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Le fotocopiatrici della discordia

biblioteca-brauAbusi e malfunzionamento alla BRAU, Biblioteca di Ricerca dell'Area Umanistica

di Sara De Balsi

Il 13 gennaio scorso, gli studenti che si sono recati presso la biblioteca sita in piazza Bellini hanno trovato una brutta sorpresa. Il sistema di fotocopia dei libri è cambiato, senza alcun preavviso. Le vecchie schede prepagate, acquistabili all'ufficio prestiti, sono state eliminate, a favore di fotocopiatrici "a gettoni", che funzionano inserendo i centesimi di euro e non dando resto. Nessun dispositivo per cambiare i soldi è stato predisposto, quindi gli studenti devono presentarsi in biblioteca muniti dei centesimi necessari; inoltre, le vecchie schede non esaurite non sono rimborsabili. Se si aggiunge che il costo delle fotocopie è passato da 0,03 centesimi (la scheda prepagata del costo di tre euro era valida per cento fotocopie) a 10 centesimi a fotocopia, ci si rende conto delle dimensioni dell'abuso che ha colpito gli utenti di una struttura già per molti versi mal funzionante. La sorpresa ha seguito un provvedimento del 26 novembre scorso, in cui la direttrice Gigliola Golia comunicava che: "L'accesso è consentito, per motivi di sicurezza, a 200 utenti contemporaneamente; raggiunto il limite, l'accesso è sospeso; tornati al di sotto del limite fissato, verrà consentito nuovamente l'accesso, garantendo la precedenza agli utenti delle cinque Facoltà afferenti al Polo delle Scienze Umane e Sociali." Provvedimento, quest'ultimo, preso a dieci mesi di distanza dall'apertura della BRAU, celebrata in pompa magna durante il mese di febbraio 2009, dopo ben dieci anni di ristrutturazione del complesso di Sant'Antoniello. Nell'ultimo anno dunque gli studenti, sempre numerosi, hanno usufruito mettendosi a rischio di una biblioteca che non rispettava le norme di sicurezza. Ma la BRAU si segnala anche per altri motivi. Innanzitutto, l'orario di apertura inadeguato (dalle 9 alle 16:45 dal lunedì al giovedì; il venerdì solo fino alle 14, chiusa ovviamente nel finesettimana), il personale poco competente e poco gentile, la mancanza di una rete wi-fi, per non parlare della quantità di libri. Molti di quelli presenti sul catalogo, con tanto di numero collocazione, mancano sugli scaffali. Perduti, con ogni probabilità, nel corso del recente trasloco. È chiaro che ai massicci controlli all'ingresso, degni dei maggiori aeroporti europei, non corrisponde una pari cura dei volumi e del catalogo all'interno del complesso monumentale.
Tornando alle fotocopie, causa della discordia, gli studenti del Polo delle Scienze Umane e Sociali minacciano proteste ufficiali e il boicottaggio della struttura. La maggior parte dei testi presenti alla BRAU, infatti, non è disponibile per il prestito, ma solo per la consultazione. Ciò impedisce a studenti e ricercatori di portare i libri stessi nelle copisterie, dove i costi sono molto più contenuti. Per molti studenti, dunque, l'unica soluzione è volgersi verso altre biblioteche. Un vero peccato per una struttura di altissimo valore estetico, che dovrebbe essere il fiore all'occhiello dell'ateneo federiciano.

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