Sette esempi per uscire dalla crisi

NAPOLI - Il Corso di Laurea Magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli ha tenuto ieri un convegno dal titolo: “Innovazione, partecipazione e sostenibilità nella gestione dei beni culturali e ambientali: storie a confronto”. Nel corso della giornata di studi sono state presentate le vicende di sette realtà napoletane che, nell'ambito del settore dei beni culturali, sono riuscite negli ultimi anni a farsi spazio in modo positivo. La giornata di studi voleva appunto porsi come una narrazione plurale di storie positive, in grado di infondere con il loro esempio un'atmosfera meno dimessa e rassegnata possibile, nonostante e al di là della crisi e della stagnazione. Si tratta, in ordine di presentazione, della Cooperativa La Paranza (Catacombe di Napoli), l' Associazione culturale Borbonica Sotterranea (Tunnel Borbonico), l'Associazione CSI Gaiola Onlus (Area Marina protetta della Gaiola), l'Associazione Siti Reali, l'Associazione Fund for Culture, l'Associazione CleaNap, l'Associazione NapoliCittàVisibile. A ciascuno degli enti che hanno aderito al convegno è stato chiesto di strutturare il proprio intervento rispondendo a otto domande: Come è nata la vostra iniziativa? Quali sono state le fasi di sviluppo del progetto? In che modo siete riusciti a fruire dell'area in cui erogate i vostri servizi? Con quale modalità formale (convenzione, contratto, concessione)? Quali servizi offrite? Come promuovete la vostra iniziativa (pubblicità, web, volantini, ...)? Qual'è il vostro assetto organizzativo? Come garantire la sostenibilità a lungo termine del progetto? Quali sono i consigli che dareste a chi vuole trasformare una buona idea di promozione territoriale in un’iniziativa concreta? L’incontro è stato introdotto da Stefano Consiglio, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale, e da Francesco Bifulco, professore di Economia e Gestione delle Imprese. All’incontro ha partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, la dottoressa Antonella di Nocera.