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Cronache del tempo veloce

s7302645Il nuovo lavoro di Aldolfo Fattori

di Sara de Balsi

È appena uscito per la casa editrice Liguori, collana Mediologie, il volume Cronache del tempo veloce di Adolfo Fattori, poliedrico intellettuale napoletano che annovera tra i suoi interessi le scienze sociali, il cinema, la fantascienza, la tecnologia, ma soprattutto ed essenzialmente l'insegnamento, attività con la quale si confronta da molti anni. Con successo, vista la massiccia presenza di suoi alunni di oggi e di ieri alla presentazione del libro lo scorso 14 aprile presso la libreria Ubik in via Benedetto Croce.
Cronache del tempo veloce contiene riflessioni dell'autore – oggi dottorando di ricerca in Sociologia e ricerca sociale presso l'Università Federico II – in parte già apparse in Quaderni d'altri tempi, la rivista bimestrale online di sociologia e comunicazione di massa di cui Fattori è fondatore insieme a Fabio Berrettini e Gennaro Fucile.
I diversi articoli, per lo più rielaborati il vista della pubblicazione in volume, toccano da varie angolazioni il grande tema dell'esplorazione del secolo appena finito, tempo veloce per eccellenza: il Novecento. Perché studiarlo?, si domanda l'autore all'inizio del libro. Perché, se è vero che il Novecento è stato il secolo che in assoluto ha riflettuto di più su se stesso e sulla propria natura "in tempo reale", altra cosa è cercare di guardarlo da una certa distanza, una distanza critica e scientifica, necessaria a riflettere sui fenomeni che lo hanno segnato. Questo desiderio, scrive ancora Fattori nel suo capitolo introduttivo, genera frustrazione, come quando si cerca di raccontare a qualcuno che non si vede da molto tempo tutte le cose accadute in un lungo spazio di anni. È questa la frustrazione che il libro di Fattori combatte, è questa la sfida che si propone e che propone al lettore: affrontare criticamente il Novecento, anche se ne siamo appena usciti, anche se siamo ancora coinvolti; indagare cose di cui siamo stati spesse volte testimoni, scrivere dell'epoca in cui il tempo del cambiamento ha accelerato di più, cercare il più possibile di oggettivarla. Strumento critico privilegiato, tecnologia e linguaggio principe del Novecento, il cinema ne ha raccontato la storia e ne ha costruito la memoria collettiva, e perciò oggi è essenziale alla ricostruzione e all'analisi. Protagonista delle Cronache di Fattori, il cinema accompagna il lettore in questo viaggio tutto in progress nel XX secolo, attraverso i grandi eventi come l'Olocausto, la bomba atomica, lo sbarco sulla Luna, il crollo del muro di Berlino e delle Torri Gemelle, che procede con una scrittura mai banale, problematica e limpida al tempo stesso; in una parola, adatta a questo tempo veloce.

 

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