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Casavatore a teatro, dalla “Festa di Piedigrotta” alla festa dei gigli

20140702_221422Di Angelo Vozzella - Raffaele Viviani sbarca a Casavatore: dalla celebre “Festa di Piedigrotta” alla festa dei gigli, grazie all’adattamento creativo e intelligente del regista e attore, Rosario Sannino. In scena (nel cortile della scuola De Curtis al Parco Acacie fino a domenica 6 ore 21),  l’associazione teatrale “Le voci di dentro”, con la partecipazione straordinaria di Angelo Murano, le coreografie di “Passione Danza”, il sassofonista casavatorese Daniele Vozzella e numerose altre sorprese.

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TEATRO: EDUCAZIONE SIBERIANA

di Marco Trotta - Dal libro a teatro, passando  per il cinema. Pochi sono i romanzi che hanno avuto un tale successo di pubblico e di critica. Dal 2009, data della sua prima pubblicazione, il romanzo di Nicolai Lilin, “Educazione Siberiana” (edito Einaudi) è stato un fenomeno mediatico che ha raggiunto l’apice della fama con il film omonimo diretto da Gabriele Salvatores ed interpretato da John Malkovich. Il drammaturgo e regista teatrale Giuseppe Miale di Mauro, insieme allo stesso Nicolai Lilin, ha deciso di adattare questo successo letterario per il teatro. La storia si sviluppa dalla regione della Transinistria, regione dell’ex Unione Sovietica oggi Moldova. Per i bambini l’unica certezza è la criminalità, ma nel piccolo quartiere di Fiume Basso, lo stesso di Lilin, c’è una piccola comunità di “criminali onesti” che vivono secondo un’etica antica e rispettata da tutti. Questa comunità è retta dagli anziani della stessa, detti “nonni” che trasmettono i valori etici per essere un vero “criminale onesto”: la lealtà, l’amicizia, la condivisione dei beni, il rispetto delle regole ma anche la cultura dei tatuaggi che raccontano la vita di ognuno di loro. L’adattamento teatrale gira intorno a due fratelli, Boris e Yuri. Il primo legato agli insegnamenti tramandati da nonno Kuzja, in cui crede fermamente, mentre il secondo, come un moderno personaggio miltoniano, desidera rompere gli schemi per ottenere la “libertà” del mondo occidentale finora solo vissuta attraverso la tv americana.

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"Sorè...Mamma 'e ll'Arco" di De Simone chiude la Festa dell'Incoronazione

Anche l'inaugurazione della Cappella del Rosario e il “Gobbo di Notre Dame” tra gli eventi di quest'anno

SANT'ANASTASIA - E' previsto per il 13 settembre lo spettacolo di Luigi De Simone "Sorè...Mamma 'e ll'Arco", mentre il giorno dopo i giovani della parrocchia monteranno lo spettacolo "E' asciuto pazzo ò parrucchiano". I due eventi culturali chiuderanno, quest'anno, la festa dell’incoronazione della Madonna dell’Arco, dopo l'usuale, sentita processione accompagnata dal Corpo Bandistico “Città di Sant’Anastasia” culminante nello spettacolo pirotecnico dell'incendio simulato del campanile. Ad arricchire il programma della Festa quest'anno anche l’inaugurazione del restauro degli affreschi della Cappella del Rosario del Santuario, il musical “Il gobbo di Notre Dame”. Lo spettacolo di De Simone è un'appassionata immersione nella storia e nei miracoli della Vergine dell’Arco, e nella vita quotidiana degli abitanti che gravitano intorno al Santuario Mariano. C’è il recupero delle radici, la devozione popolare, le tradizioni, i fujenti, in una trama composita e plurale che si sviluppa a partire da questo substrato culturale ricco e vivace, radicalmente popolare, che alimenta il fenomeno della devozione, e che il regista chiama “un richiamo che ogni volta stupisce e affascina”. Il tutto sarà accompagnato e ispirato dal sound mediterraneo di Mikele Buonocore. Il regista fu anche autore del lavoro “tavoletta votiva”, che affrontava il legame tra il tempo e l’eterno, il finito e l'infinito, vissuto come afflato religioso che nei fujenti e nella devozione alla Madonna dell'Arco si traduce come richiesta di aiuto e protezione.

 

Il Teatro Bellini riparte con “Odissea Napoletana”

Dopo la buona prova al Napoli Teatro Festival, la piece di Gabriele Russo inaugura il cartellone

Al teatro Bellini di Napoli il 26 ottobre scorso è andata in scena “Odissea napoletana – in assenza del padre”, spettacolo di Gabriele Russo (il regista della compagnia), Claudio Buono e Sergio Fenizia che ha inaugurato la stagione teatrale 2012/2013. Una prima rappresentazione dell'opera si è già tenuta al “Napoli Teatro Festival”, riscontrando un buon successo di pubblico, ed è stata in quella sede “promossa” all'apertura della stagione del Bellini. La piece prende le mosse dalla narrazione del viaggio omerico di Telemaco alla ricerca di Ulisse. Il personaggio di Ulisse non viene però rappresentato in modo eroico, come avviene nelle opere mitiche di Omero, ma come un personaggio terreno, caduco, che proprio a causa della sua umanità e vulnerabilità, non potrà che indicare al figlio il senso ultimo della vita. Grazie alla testimonianza della propria esperienza, sarà infatti comunque in grado di mostrare a suo figlio che la vita nonostante tutto può avere un senso. Come ha avuto modo di affermare il regista, “a mio parere il padre nel rapporto Telemaco-Ulisse rappresenta una metafora, e forse anche un'accusa ai padri della nostra generazione che non hanno saputo costruire nulla per il futuro delle generazioni prossime, e che anzi hanno distrutto tutto quello che era stato costruito nelle generazioni precedenti nell'arco di venti, trent'anni. Questo è un delitto simbolico che ci riguarda molto più da vicino di quanto non avvertiamo”. L'eroe, proprio in forza di queste sue connotazioni così umane, potrebbe rappresentare un invito a riscattarsi raccogliendo un'eredità per troppo tempo obliata. Si tratta infatti di un uomo normale e vissuto, non un salvatore della patria, che proprio in forza di questa sua ordinarietà può rappresentare un invito a riprendere in mano la propria vita ad un popolo da sempre trascurato. I giovani napoletani contemporanei non sono figli di Ulisse, non si aspettano in eredità un regno, una terra promessa. Al contrario, ed è questo probabilmente l'effetto paradossale dell'opera, sono figli della crisi di una città che sembra condannata ad un inarrestabile declino, figli della disoccupazione e dell’individualismo. Ma proprio per questo la loro richiesta di senso è altrettanto forte e autentica, il momento storico presente rende il loro bisogno di ereditare e di acquisire la testimonianza del padre ancora più urgente e necessaria. L’Odissea Napoletana è insomma una appassionata riflessione sulla società contemporanea e su Napoli in particolare. E’ un lavoro che fa riflettere, perché, se andiamo a scrutare un po’ il passato, ci accorgiamo che il popolo napoletano è stato sempre disilluso dalle promesse di grandi mutamenti, e forse quello che serve è appunto la capacità di attaccarsi a tante piccole eredità singolari, che compongono la trama di un popolo che nonostante tutto si ostina a non darsi per vinto. Lo spettacolo si replica fino all’11 novembre ed il prossimo appuntamento del cartellone è con Francesco Tesei, autore ed interprete di “Mind Juggler-il Mentalista”

 

L’associazione culturale Talia Turan apre le iscrizioni al nuovo corso di recitazione

Nasce un nuovo modo di fare e di vivere il teatro. L’associazione culturale Talia Turan apre le iscrizioni per un nuovo corso di recitazione diretto dalla giovane regista teatrale, Gabriella S. Tartarone, già insegnante di giovani e brillanti talenti che si stanno facendo largo nel mondo della recitazione tra i quali spiccano i nomi di Valeria De Cicco, attrice scelta da Claudio Mattone per l’ultima edizione di Scugnizzi, e di Marco Cacciapuoti, del cast di “Anna e i 5”. Le iscrizioni ai corsi di: a, b e c della recitazione, di linguaggio del corpo e di interpretazione sono aperti a tutti coloro che ne faranno richiesta, senza preclusioni di età e di esperienze pregresse. L’Associazione Talia Turan, in attesa del completamento dei lavori della sua sede originale, terrà i suoi corsi di recitazione presso la palestra “Max Gym”, sita a Quarto (NA) Corso Italia 433. Un occasione assolutamente da non perdere sia per coloro i quali intendono dilettarsi in questo nuovo mondo sia per chi ha intenzione di affinare le proprie conoscenze recitative.
Per info e contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e 320/8535702

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Settembre 2011 12:43)

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15° Festival Nazionale di Teatro Amatoriale Premio "Stella d’Oro"

Sabato 13 agosto si è svolta ad Allerona (TR) la serata finale del 15° Festival Nazionale di Teatro Amatoriale Premio Stella d’Oro durante la quale, alla presenza di una platea gremita, sono state assegnate le Stelle d’Oro 2011 alle migliori perfomance in concorso.

di Maurizio Cerbone

Laura Leo ha entusiasmato tutti. Lo spettacolo musicale “Female Carmen” di Sara Donato è andato dritto al cuore degli spettatori e ha consacrato un’edizione all’insegna della qualità e di un’indiscussa crescita della manifestazione. Al termine dello spettacolo di chiusura si è svolta l’attesa premiazione delle compagnie teatrali che si sono esibite nelle scorse settimane sul palcoscenico all’aperto di Piazza Santa Maria dando vita a una parentesi ricca di arte e divertimento.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Giugno 2012 05:48)

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Laura Leo al Premio Stella d’Oro di Allerona

Con “Female Carmen”, viaggio musicale  e onirico nell’universo femminile, Laura Leo sarà ospite del gala finale del 15° Festival Nazionale di Teatro Amatoriale - Premio Stella d’Oro. Nel corso della serata del 13 Agosto si svolgerà l’attesa premiazione delle migliori perfomance teatrali dell’edizione 2011 appena conclusa.

di Maurizio Cerbone

La serata di premiazione del festival teatrale Stella d’Oro fa un omaggio speciale allo splendido mondo femminile, alle donne cantate dalle donne. Una “radiostoria” musicale diretta dall’attrice e regista viterbese Sara Donato e portata in scena da Laura Leo, artista sensibile ed esperta con una lunga carriera teatrale e televisiva alle spalle (“Tu come noi” con Pippo Baudo, “Ieri oggi domani” con Loretta Goggi, “E l’Italia racconta” con Paolo Limiti, “Vivere”, “La sai l’ultima”).

Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Giugno 2012 06:38)

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“Duchessa” chiude il Festival Nazionale di Teatro Amatoriale Stella d’Oro

di Maurizio Cerbone
Allerona (Terni) - Presentazione dell’ultimo spettacolo in concorso al 15° Premio Stella d’Oro di Allerona. Questa sera, 11 Agosto, andrà in scena la compagnia La Corte dei Folli della provincia di Cuneo con “Duchessa. Frammenti di un enigma”, dramma dal sapore cinquecentesco diretto da Pinuccio Bellone. Il palco di Piazza Santa Maria sarà piuttosto affollato questa sera, 11 Agosto. Al premio Stella d’Oro arriva La Corte dei Folli, diciotto attori non professionisti pronti a dar vita alla storia della Duchessa Bona di Savoia, nobildonna realmente esistita a Fossano in provincia di Cuneo, le cui tristi vicende hanno ispirato Pinuccio Bellone e Laura Novellini, autori di questo dramma incentrato su dialoghi essenziali e sul sapiente uso di musica e luci.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Giugno 2012 06:41)

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Da Treviso con humour: la Compagnia Altinate al premio Stella d’Oro


di Maurizio Cerbone
Allerona (Terni) - Piccolo viaggio tra gli stereotipi di provincia raccontati da uno dei più ammiccanti drammaturghi internazionali. Con “Trittico Cechoviano” la Compagnia Teatrale Altinate di Magliano Veneto salirà sul pulsante palco del Festival Nazionale di Teatro Amatoriale - Premio Stella d’Oro domani, 9 giugno alle ore 21,15.

“L’Orso”, “Una domanda di matrimonio” e “Tragico controvoglia”: sono questi i titoli dei tre atti unici di Anton Cechov scritti tra il 1888 e il 1890 scelti dalla Compagnia Altinate per la rassegna teatrale alleronese. Tre brevi “scherzi”, tanto leggeri ed esasperati quanto cinicamente analitici degli aspetti più grotteschi dell’ingloriosa borghesia russa, e della stupidità umana in genere, che verranno interpretati dalla compagnia trevigiana in una veste particolarmente asciutta e incisiva al fine di mettere in massimo risalto l’arte della recitazione.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Giugno 2012 07:56)

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Al Premio Stella d’Oro va in scena “La gabbia”

di Maurizio Cerbone
Allerona (Terni) - Un dialogo dal ritmo incalzante, dai toni duri e toccanti, sullo sfondo di una metafora dalle mille sfaccettature: la gabbia. Domani, sabato 6 Agosto alle ore 21,15, nella suggestiva Piazza Santa Maria di Allerona, la compagnia I Cattivi di Cuore di Imperia porterà in scena il testo di Stefano Massini, per la regia di Gino Brusco.

L’incontro e lo scontro tra due esistenze opposte, diverse, lontane ma allo stesso tempo inesorabilmente inscindibili. E una prigione. Reale e interiore. Protezione e costrizione, impenetrabile e minata da infinite fragilità. Ne ha di spunti riflessivi “La gabbia”, dialogo tra una madre e una figlia, giovane detenuta ex-brigatista, scritto da Stefano Massini, autore fiorentino vincitore nel 2005 dell’importante Premio Tondelli per la scrittura teatrale.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Giugno 2012 08:02)

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