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Lavezzi fermato : furto di una statuetta pompeiana

di Fortuna Quaranta - Come se non bastassero le accuse di riciclaggio di denaro sporco , ora anche ricettazione . Sono queste le accuse che vedono coinvolto l’attuale attaccante del PSG Ezequiel Lavezzi fermato dai doganieri all’aeroporto di Capodichino.  E’ stato un semplice controllo di rountine che si è rivelato importante e devastante per il Pocho . All’interno della sua valigia è stata rinvenuta una statuetta proveniente dagli scavi archeologici di Pompei . Un reperto dunque, di inestimabile valore  , più precisamente :  il busto marmoreo riproducente la testa di un filosofo, risalente all’epoca romana. Un pezzo rarissimo risalente al primo secolo dopo Cristo . Uno dei tantissimi tesori che vengono depredati dai ladri specializzati in furti di reperti artistici archeologici. Dinanzi ad un’opera di tanta importanza risalente a più di duemila anni fa non si poteva chiudere occhio , e nessuno sapeva spiegarsi il perché Lavezzi la stesse imbarcando su un aereo noleggiato per il trasferimento a Parigi. Le domande fatte hanno avuto solo una risposta da parte del calciatore e cioè “ mi è stata regalata  “ accompagnato da un’ alzata di spalle come se la cosa non gli riguardasse . Alle insistenti domande egli ripeteva sempre : “ Vi ripeto, io non conosco la provenienza di quest’opera d’arte. Si tratta di un omaggio che mi ha fatto un napoletano che vive a Posillipo. Altro non sono in grado di dirvi “ . Risposta che non ha molto convinto i doganieri che hanno sottoposto ad un sequestro preventivo  il millenario busto.  Indagini in corso da parte dei magistrati della sezione Criminalità comune, coordinata dall’aggiunto Giovanni Melillo. Le ricerche non si fermano al noto mito di molti napoletani Ezequiel Lavezzi , ma continuano incessanti per capire se aldilà di questo si nasconda qualcosa di più grande , un traffico di opere d’arte . Ma per adesso l’ex calciatore del Napoli è indagato per ricettazione. Il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica del capoluogo campano.

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