Home Sociale “MATRIMONIO”:in chiesa o in comune?

“MATRIMONIO”:in chiesa o in comune?

di Anna Falco - Una scelta importantissima che segna una nuova vita;non più come singolo individuo,ma in due. Dal momento del fatidico si, si viaggia in due nello stesso vagone facendo le stesse fermate. Una scelta quella del matrimonio che richiede lo sforzo sia dei parenti che degli sposi. Al giorno d’oggi l’Italia dei matrimoni e’ divisa in due,da una parte il Sud legato a tradizioni che vedono la chiesa sempre al primo posto e il Nord che sceglie il rito civile.La domanda che ho rivolto alle molteplici coppie in procinto di dire si era questa:perché avete scelto il comune o viceversa? La risposta di tanti e’che il rito ovunque sia celebrato rappresenta l’unione della coppia in tutte le sue forme. Mi sarei aspettata altro in realtà. Si sceglie la chiesa perché si rispettano i sacramenti e perché si crede in Dio, non per sfoggiare l’abito nuziale più fastoso che magari ricopre un pancione. L’abito bianco dovrebbe rappresentare per i credenti il simbolo del candore e della verginità. La risposta di una sposa da me intervistata di cui non faccio il nome per motivi di privacy dopo mesi di interviste e’stata la più esauriente ed onesta;lei ha scelto il rito civile perché non credeva nella chiesa. I matrimoni richiedono oltre ad un impegno morale anche un ingente sforzo economico e mentale, e sempre più coppie si affidano alla figura del wedding planner(esperti nel campo delle cerimonie)una mano santa a cui aggrapparsi, scrollandosi dagli affannosi sforzi delle ricerche che vanno dall’abito alle location,bomboniere etc. In un paese il nostro che subisce una crisi di recessione il settore quello dei matrimoni non e’in crisi. Da una ricerca mi risulta che per fissare la data del matrimonio bisogna partire con minimo un anno di anticipo se ci si vuole sposare di sabato e nella location ambita;per chi si accontenta ance nel periodo che richiede la pubblicazione. Ad ogni modo anche se la scelta del comune resta quella meno ambita la si può trasformare in un posto da favola com’e’avvenuto a Villaricca;cosa molto gradita anche per il sindaco.

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