Home Sociale Nel ricordo e nell’impegno di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra

Nel ricordo e nell’impegno di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra

Il fratello Pasquale: “Che Dario sia un simbolo per Casavatore, vorrei gli s’intitolasse lo Stadio Comunale”. Al Sindaco piace l’idea.

di Angelo Vozzella - Dicembre 2013. C’è Striscia la Notizia a Casavatore, per l’iniziativa “facciamo un pacco alla camorra” e per il ricordo di Dario Scherillo, cui è già intitolata la sala consiliare. Una targa col suo nome fu scoperta dall’ex-sindaco Pasquale Sollo e l’auspicio di tutti è che essa non resti solo una targa... La necessità di sapere e ricordare ci fa, però, fare un passo indietro. 6 dicembre 2004. Un sicario distratto, un colpo sparato alla persona sbagliata, il giovane Dario diventa suo malgrado un eroe, una vittima innocente di camorra. Qualcuno l’ha già dimenticata, in troppi non l’hanno mai conosciuta, molti l’hanno usata per le proprie passerelle politiche, ma la storia di Dario Scherillo è anche la storia di Casavatore. Una storia che muore nell’oblio e che vive nella memoria e nel fare quotidiano. Vive il 21 marzo, nella giornata dedicata al ricordo delle vittime innocenti e all’impegno contro le mafie (quest’anno manifestazione nazionale a Latina). Vive il sei dicembre: quello del 2014 sarà il decennale e a quasi dieci anni dalla sua scomparsa c’è ancora tanta voglia di fare. La si legge negli occhi di Pasquale Scherillo, il fratello di Dario. “Non tutti conoscono mio fratello e la sua storia, ma egli dovrebbe essere un monito e un simbolo”. Pasquale adesso è referente di LiberaSport e ha numerosi progetti in corso e nella testa che vorrebbe veder realizzati. Per questo confida nella partecipazione dei cittadini, nell’unione tra le forze sane del nostro paese e in un sostegno sempre maggiore da parte dell’amministrazione comunale. “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie” ha in progetto di chiedere ai Comuni l’intitolazione degli stadi non ancora intestati alle vittime della criminalità: “Quale migliore occasione per il decennale dalla morte di Dario testare quest’eventualità?”, Pasquale Scherillo pensa in grande e fa bene, perché il troppo in questi casi non è mai abbastanza. Spera che per il sei dicembre 2014 si possa organizzare un evento che vada ben oltre la solita iniziativa tra le mura della sala consiliare: seppur utile e importante restringe il cerchio di partecipazione a pochi addetti ai lavori. “Vorrei che tutte le scuole e tutti i cittadini partecipassero a una giornata di sport e di musica, affinché i valori della legalità, la cultura e il ricordo siano di tutti i casavatoresi”. A Casavatore esiste, inoltre, un presidio di Libera e c’è l’ipotesi concreta, in seguito ad un accordo con la FAI (Federazione Antiracket Italiana), di avere anche uno sportello contro il pizzo, l’estorsione e l’usura. Manca solo lo spazio fisico, una struttura materiale che possa essere un luogo ulteriore di crescita sociale e culturale. “La parte morale e la voglia di fare ci sono tutte, speriamo trovino presto casa”, ci ha detto Pasquale. Il sindaco Sannino, anch’egli vittima innocente di mafia per un episodio passato, si è detto personalmente disponibile all’eventualità dell’intitolazione dello stadio a Dario ed ha, inoltre, confermato: “A breve sarà aperto lo sportello antiracket”.

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