di Fortuna Quaranta - Un giovane studente universitario, volontario dell’associazione “Ozanam” realizza un documentario che farà tappa in diversi comuni. Il documentario è ambientato nei campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau. La prima proiezione si è svolta ieri mattina, a Napoli, nella scuola media “S.Alfonso dei Liguori”, con la collaborazione dell’associazione “La Fenicia Campania”. Nel pomeriggio è stato proiettato questo documentario a Cardito, nella chiesa di San Biagio. In seguito , il Lunedì  il video è protagonista di un evento nella sala consiliare del comune di Melito, con la collaborazione del comune e della Pro-Loco. Nel fine settimana dedicato alla celebrazione de” Il giorno della memoria”, il 27 gennaio 1945, quando l’ingresso dell’Armata Russa nei campi di concentramento in Polonia svelò al mondo, in maniera inequivocabile, gli orrori perpetrati dai nazisti sugli ebrei, sarà riproposto il documentario presentato a S.Antimo, nella chiesa dello Spirito Santo, lo scorso 28 maggio. Mario Iannicelli è il ragazzo volontario, appassionato di fotografia e regia, lo scorso Gennaio, ha seguito già le tappe della sesta edizione de “Il viaggio della memoria”, con il gruppo si studenti di S.Antimo, vincitori del concorso che, dal 2008, il comune propone alla scuole cittadine di secondo grado. La finalità del concorso è di sensibilizzare sin dalle giovani generazioni  alla consapevolezza sulla tematica dell’olocausto, e negli anni sono stati migliaia i giovani coinvolti. Nel documentario le tappe del viaggio del gruppo, guidato dal sindaco di Sant’Antimo Francesco Piemonte e dal responsabile della Biblioteca e del settore cultura del comune, Gabriele Capone, nei luoghi simbolo dell’olocausto. Le immagini e le testimonianze mostrano, le emozioni con cui quei luoghi sono stati vissuti dagli studenti. Dolore e sconcerto di fronte alle macchine della morte, commozione davanti ai numerosi oggetti personali degli Ebrei , raccolti dopo la cacciata dei nazisti, alle foto, ai drammatici racconti  forniti dalla guida. Le immagini sono intervallate dalle interviste agli studenti, al sindaco, al responsabile della biblioteca ed all’assessore alla cultura Corrado Chiariello, che illustrano le motivazioni che dal 2008 spingono l’amministrazione ad organizzare il concorso ed a condurre gli studenti alla conoscenza di questo percorso di sofferenza.“Il video documenta la fine di un orrore, il punto massimo della sua espressione-dichiara Capone-. Ma dobbiamo chiederci dove l’orrore abbia inizio. Ritengo che la sua genesi sia su un barcone, nell’intolleranza verso i profughi, verso un anziano, un disabile, un povero. Il video, che mostra palesemente le conseguenze, nella sua forma più devastante, dell’incapacità di frenare l’intolleranza,  deve sensibilizzare e far riflettere sulla necessità di combatterla e frenarla sul nascere”. L’interesse che è stato mostrato da studenti e docenti nella prima giornata di proiezione del documentario dichiara l’importanza di un evento che avrà anche più repliche di quelle programmate al momento. “Come volontari abbiamo dato un contributo incisivo a diffondere la cultura del rispetto e dell’insegnamento della storia, grazie alla capacità dei giovani di essere presenti -dichiaraAntonio Gianfico, responsabile di Ozanam-. Si è ripetuta, in questa occasione, una perfetta sinergia tra il volontariato organizzato e le istituzioni pubbliche".