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Arzano. Lavoratori, associazioni e opposizione contro la liquidazione dell’Artianum

Ricorso al TAR per l’acqua bene comune

 

di Angelo Vozzella - Sarà presentato un ricorso al TAR, per fermare la delibera che apre alla privatizzazione del servizio idrico, ora gestito dalla società pubblica “Artianum”. Le associazioni del territorio e quasi tutti i partiti d’opposizione, uniti nel Comitato AcquaBeneComune, si costituiranno parte civile per difendere “Artianum” dalla liquidazione e con essa il valore etico dell’acqua pubblica. Riuniti nella sala consiliare mercoledì 19 febbraio, con i lavoratori della società, si sono detti pronti a un’aspra battaglia. Sperano di fermare un provvedimento che, oltre ad essere impopolare (causa l’aumento delle bollette) e a mettere a rischio il lavoro dei quattordici dipendenti dell’Artianum, è in controtendenza, forse anche legislativa, con gli esiti referendari del 2011, quando gli italiani si espressero per la salvaguardia dell’acqua pubblica. Nel post-referendum, sia Berlusconi che Monti hanno tentato, fermati poi dalla Corte Costituzionale, di sovvertire l’esito delle urne. Hanno passato, quindi, la palla alle Regioni, molte delle quali, tra cui la Campania, hanno legiferato in barba al volere popolare, consentendo ai Comuni deroghe sulla questione. Arzano ha giocato, addirittura, d’anticipo e senza valutare altre soluzioni proposte anche in Consiglio Comunale con una mozione d’ordine, come la ricapitalizzazione e l’eventualità di consorziarsi con l’ABC di Napoli. Senza esito positivo del ricorso, si andrà dunque verso una gestione privata del servizio idrico. I cittadini arzanesi si dicono, comunque, soddisfatti del servizio offerto finora e, numeri alla mano, non può essere altrimenti: le bollette arrivano puntuali ogni tre mesi (evitando così bollette troppo salate); il costo dell’acqua è di soli 52 centesimi al metro cubo (tra le più basse d’Europa); gli evasori non vanno oltre il 25% della popolazione (anche qui, ampiamente al di sotto della media). “In pochi mesi, da giugno a ottobre 2013, il bilancio dell’Artianum è passato da un attivo di 195.000 Euro all’indebitamento con la Regione Campania”, spiega Raffaele Carola, il coordinatore del servizio, sottolineando quanto i lavoratori della società abbiano lavorato e siano sempre stati a disposizione dei cittadini, facendo crescere dal nulla, in sei anni, l’Artianum, sia da un punto di vista d’efficienza, sia tecnologico e sia statistico. “Non esiste una mappatura del sottosuolo ad Arzano, conosciamo talmente bene il nostro lavoro che ormai procediamo con gli scavi grazie alla memoria storica”, conclude. E’ una scelta scellerata abbandonare tali certezze per qualcosa di sconosciuto, anche per la Presidente di Legambiente, Roberta Iovino, che aggiunge: “Non sappiamo a cosa andiamo incontro, né lo sanno i lavoratori, di certo sottomettere l’acqua alle logiche di mercato non può far altro che gravare sulle tariffe e sulla qualità del servizio, laddove, per chi investirà, il profitto sarà la prima priorità”. Dello stesso parere anche gli altri interventi: per Andrea Spiezia di Aria Pulita questo provvedimento è un passo indietro rispetto alle tante battaglie fatte in questi anni; Fabrizio Esposito di Dal Basso avrebbe preferito, dopo il referendum del 2011, iniziare nuove lotte per altri beni comuni, come i trasporti, il lavoro, la scuola, ma ci si ritrova a parlare ancora di acqua, “questo a causa di chi non tiene conto della sovranità popolare e non tutela né i cittadini, né i lavoratori”. Erano presenti in aula i consiglieri comunali Enzo Cozzolino, Anna Errichiello e Domenico Aria. Ha concluso il confronto Gabriele Gesso, FdSinistra, sottolineando l’importanza della partecipazione di tutti i cittadini in questa battaglia e formalizzando l’idea del ricorso al TAR, “unica via decisiva per bloccare un pericolo così imminente e devastante”. “Un pareggio di bilancio non vale un bene pubblico come l’acqua e non lo consentiremo”, ha ribadito.
Il Comitato sarà presente in città con banchetti per raccolta firme e fondi, per sostenere le spese del procedimento burocratico del ricorso. Lo farà in un clima di privatizzazione: a breve anche l’esternalizzazione della Villa Comunale di Arzano.

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 20 Febbraio 2014 10:15)

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