Home Politica Rc auto, il Parlamento discute sulle proposte della Federconsumatori Campania

Rc auto, il Parlamento discute sulle proposte della Federconsumatori Campania

È sotto gli occhi di tutti il fallimento delle norme attualmente in vigore in Italia. In Campania si paga la Rc Auto più alta d'Europa ed in vaste zone d'Italia si pagano polizze con premi esorbitanti rispetto al resto del paese. Un neo patentato del Nord paga 400 euro, uno di Napoli circa 1800. E mentre i sinistri restano gli stessi, diminuisce il numero degli assicurati ed ovviamente il costo complessivo ricade su chi l'assicurazione continua a pagarla. E' per questomotivo che quasi un anno fa, il 15 Marzo 2013 si è costituito il comitato "Rc Auto: dalle proteste alle proposte!", con lo scopo di promuovere delle iniziative concrete volte ad una riforma della Rc Auto in Italia. Da allora la Federconsumatori Campania si è fatta carico di promuovere due azioni: la diffusione di una Petizione, rivolta al Parlamento Italiano, presentata da Confedercontribuenti, in cui si chiede un intervento urgente per riformare il settore; ed il sostegno alle sei proposte di Legge presentate da Nodisdetta e Federconsumatori Campania, attraverso un appello ai candidati campani, chiedendo a tutti i nuovi Parlamentari di discuterle nel merito. Le sei proposte sono: obbligo da parte delle compagnie assicurative di comunicare le statistiche in base alle quali calcolano la tariffa nelle varie province d'Italia; ulteriore inasprimento delle pene per chi si rende colpevole di frode assicurativa; tempo di prescrizione per la denuncia di un sinistro ridotto a 15 giorni; divieto di cessione del credito assicurativo; approvazione dei decreti attuativi introdotti dalle liberalizzazioni del governo Monti; eliminazione della differenziazione geografica per le tariffe degli automobilisti virtuosi (quelli che non hanno commesso sinistri negli ultimi 5 anni). L'appello è ovviamente rivolto ai cittadini di qualunque idea politica: le discriminazioni assicurative sono un problema che riguarda tutti! Lo stesso vale ovviamente per i parlamentari che proprio in questi giorni stanno portando queste proposte in Parlamento.

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