Home Politica Torna in aula il "Registro dei Tumori" a quasi due anni dalla bocciatura della Consulta

Torna in aula il "Registro dei Tumori" a quasi due anni dalla bocciatura della Consulta

di Rocco Sessa - Oggi il Consiglio regionale della Campania discuterà e, forse, approverà, la  legge sul registro dei tumori di popolazione della Regione Campania. Attesa e invocata da associazioni e comitati la legge fu varata il 10 luglio 2012 ma subito impugnata dal governo nazionale e qualche mese dopo dichiarata incostituzionale ( in alcune sue parti) dalla Consulta. Nonostante la gravissima crisi ambientale e l’emergenza Terra dei fuochi la Campania non ha chiuso ancora la pratica sul registro tumori come richiesto a gran voce da cittadini e associazioni in questi ultimi mesi. Alla notizia della bocciatura per incostituzionalità il dott. Antonio Marfella medico del Pascale ed uno degli animatori dell’associazione Medici per l’ambiente definì il blocco della Legge “un’esplicita dichiarazione di guerra di sterminio per sei milioni di cittadini campani”. Ne segui un decreto varato dalla Giunta Campana che tentava di porre rimedio alla decisione della consulta. Negli ultimi giorni si sono intensificate le richieste di riproporre una legge istitutiva del Registro dei tumori in Campania, corretta con le prescrizioni della Consulta. “Si è perso già troppo tempo, - spiegano i consiglieri del Pd riuniti nella commissione trasparenza presieduta da Nicola Caputo  - in mancanza di un Registro Tumori efficiente e completo, è impossibile stabilire l’eventuale nesso tra l’incremento delle patologie tumorali e il sempre più precario degrado dell’ecosistema ambientale, facendo così venir meno la tutela della salute dei cittadini”.  La situazione Registro dei tumori non è così drammatica invece, per Ferdinando Romano capo Dipartimento Salute della Regione Campania, “Abbiamo coperto - spiega - l'intero territorio campano, dopo decenni di inerzia. Oggi non ci sono realtà nel Paese che fanno meglio di noi. Le aziende sanitarie locali sono a lavoro per la raccolta dei dati”.  Dati contestati ancora dal Pd, “manca un coordinamento attivo tra le aziende sanitarie e dunque possiamo dire che non c'è ancora un vero registro dei tumori utilizzabile''. 'Dopo due anni dunque, il Consiglio regionale ritorna a discutere su una proposta di legge per istituire un Registro dei tumori di popolazione della Regione Campania efficiente e completo, in mancanza del quale è impossibile stabilire un collegamento tra le patologie tumorali e l’emergenza ambientale in corso in alcune aree della regione.

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