Home Politica CAPUTO: LA REGGIA RITORNA UN BENE PUBBLICO. IL MINISTYRO BRAY MANTIENE LA SUA PROMESSA, ORA TOCCA ALLA REGIONE MANTENERE GLI IMPEGNI

CAPUTO: LA REGGIA RITORNA UN BENE PUBBLICO. IL MINISTYRO BRAY MANTIENE LA SUA PROMESSA, ORA TOCCA ALLA REGIONE MANTENERE GLI IMPEGNI

“Il ministro Bray lo aveva detto a chiare lettere nell’incontro che abbiamo avuto  a Roma. Le sue mi sono sembrate da subito parole sincere, oggi dopo tante battaglie tante mortificazioni arriva la notizia più bella, quella che la Reggia di Carditello torna ad essere un patrimonio di tutti noi”. Lo ha reso noto Nicola Caputo Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza“Ieri è stato  firmato un contratto preliminare con la Sga per cedere la dimora settecentesca al ministero dei Beni culturali e del Turismo.Oggi l’ultimo passaggio al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che abbiamo atteso con trepidazione ed anche un pizzico di emozione. Un ringraziamento, oltre al ministro Bray va a tutti quelli che in questi anni hanno speso le proprie energie perché tutto questo si avverasse, a tutte le associazioni che si sono battute corpo a corpo contro la burocrazia a tutti quelli che questo giorno non l’hanno potuto vedere primo tra tutti Tommaso Cestrone, l’angelo di Carditello, venuto a mancare proprio nei giorni di Natale”. “Salvare la Reggia – spiega Caputo - è stata una priorità sia da politico e da semplice cittadino, ho sempre ritenuto questo un elemento imprescindibile per  il rilancio non solo culturale di un territorio martoriato come la provincia di Caserta. Ci ho provato in tutti i modi, con tutte le mie forze, attraverso interrogazioni, audizioni e proposte concrete fino al punto di far inserire nella finanziaria 2012 la costituzione di una Fondazione per Carditello. Tutto per tentare di strappare la Reggia alla speculazione e all’abbandono. Ieri il Governo attraverso il ministro Bray ha fatto la sua parte ora tocca alla regione Campania mantenere gli impegni presi. Si parta subito con la Fondazione coinvolgendo tutti i soggetti interessati, istituzionali e non”. “Con questa nuova condizione – continua Caputo - Carditello si candida a rappresentare il punto di partenza per il rilancio dell'intero territorio. E’ stato un paradosso che per anni questa questione  sia stata ridotta ad un mero problema ragionieristico. Carditello rappresenta un valore anche simbolico oltre che culturale. La soluzione è sempre stata a portata di mano - conclude Caputo – ma è mancata in questi anni una concreta volontà politica di risolvere il problema. Ora la Reggia è nelle nostre mani tocca a noi tutelarla, salvaguardarla e rilanciarla alla fruizione di tutti”.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 09 Gennaio 2014 22:02)

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