Le fermate cassate riguardano le stazioni di Frattamaggiore, Stant’Antimo e Casoria. I consiglieri del Pd presentano una interrogazione all’assessore Vetrella.

“Per i lavoratori pendolari che tutte le mattine devono raggiungere Roma, oltre ai gravissimi disagi e al sovraffollamento si aggiungono anche tagli ingiustificati alle corse. L’assessore Vetrella dia risposte risolutive”. Lo hanno dichiarato Raffaele Topo Capogruppo Pd in Consiglio regionale e Nicola Caputo Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza. “Nonostante il già esiguo numero delle corse e le condizioni di estremo affollamento dei vagoni, Trenitalia dal 15 dicembre ha deciso un ulteriore taglio sulla tratta Napoli Roma. Di questo collegamento si servono quotidianamente migliaia di passeggeri in gran parte lavoratori pendolari”. “L’esasperazione per la difficile situazione è stata aggravata dalla notizia di ulteriori tagli alle corse da parte di Trenitalia che ha indotto qualche giorno fa i passeggeri pendolari a scegliere forme di protesta estreme come il blocco delle stazioni di Aversa e Villa Literno (il blocco si è svolto l il giorno 11 c.m) si lamenta tra l’altro l’assenza, di una fermata a Cancello ed Arnone cosa che causa ulteriori gravi disagi ad un numero rilevante di passeggeri. Proteste si sono registrate anche tra gli utenti delle stazioni di Frattamaggiore, Sant’Antimo, Casoria e Falciano, stazioni per cui sono previsti tagli alle fermate”. “Presenteremo una interrogazione all’assessore Sergio Vetrella, che non solo è il responsabile dei trasporti della Regione Campania ma è anche il coordinatore Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni. E’ necessario sapere quali iniziative intenda porre in essere al fine di indurre Trenitalia a tornare sui suoi passi. Si tratta di una situazione grave e che pesa tutta su utenti e lavoratori che aspettano dal governo regionale risposte risolutive”.