Home Politica LE DOLOMITI DI ANTONIO BASSOLINO ARRIVANO ANCHE A CASERTA

LE DOLOMITI DI ANTONIO BASSOLINO ARRIVANO ANCHE A CASERTA

di Rocco Sessa - Fa tappa anche a anche a Caserta Antonio Bassolino nel tour di presentazioni de suo ultimo libro, “Le Dolomiti di Napoli” (Marsilio editore). La vicenda giudiziaria è ormai alle spalle e l’ex governatore ha voglia di raccontare tutta la storia anche servendosi del meccanismo efficace della metafora. Le dolomiti non ci sono a Napoli e neanche a Caserta, rappresentano appunto, la metafora della politica, “facile la salita, molto dura e pericolosa la discesa”. Ad accoglierlo nella sala della Biblioteca Diocesana molti ex militanti del Pci –Pds – Ds, e qualche dirigente del Pd, Bassolino li indica con la mano, “molti di voi li conosco altri è la prima volta che li vedo” spiega  ma sembra che si ritrovi a casa sua, ricorda le volte che è venuto a Caserta o a Marcianise da giovane dirigente del Pci. Ascolta con attenzione gli interventi di chi lo precede, l’amico di sempre Carlo Borgomeo e poi Gianni Cerchia e Pasquale Iorio. Quando è il suo turno sussurra alla moderatrice, la giornalista Marilù Musto che sarà un fiume in piena e così è , inizia ripercorrendo la sua vicenda dall’inizio quando la montagna, le Dolomiti erano ancora da scalare. Gli anni di militanza nel Pci partito al quale rivendica con orgoglio di essere appartenuto, Cita Amendola, Ingrao, Berlinguer. Poi torna  alla sua faticosa discesa. Il lungo processo che si è chiuso con l’assoluzione con formula piena, il rammarico per i tanti che gli hanno voltato le spalle, “Non uso mai la parola traditori, perché la politica per me non è un fatto di sangue però…Quello che mi ha colpito e che mi ha fatto male è stato l’opportunismo, molti dirigenti del mio partito, – spiega – tranne qualche eccezione, nel momento più difficile hanno preso le distanze”. Ammette di aver commesso molti errori, “tutti di valutazione politica” come quando decise di ricandidarsi alle regionali anche se era arrivato già da tempo il momento di passare il testimone, il suo sembra essere il racconto di una storia lontana. “Troverò il modo di occuparmi di politica con altre formule, Ora dedico il mio tempo  ai nipoti da cui ho ricevuto un grande dono, quello di non guardare indietro con rancore e risentimento”.

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Novembre 2013 23:50)

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