Proteste, a suon di manifesti, dal PD al PDL
di ROSALIA GIGLIANO
Fronte politico "di guerra" quello che si sta registrando a Ponticelli in queste ore. La chiusura della sede comunale (annunciata dall'ufficio tecnico della Municipalità già da venerdi 12 luglio in consiglio di Municipalità) a causa di notevoli danni all'impianto elettrico e a quello idrico, ha dato inizio a battaglie politiche fra centrodestra e centrosinistra a suon di manifesti e proteste di cittadini.
I primi a manifestrare saranno i cittadini e i militanti del PD (come si vede dal manifesto ARANCIONE): "La chiusura della sede municipale di Ponticelli arreca un fortissimo disagio ai cittadini del quartiere, che ora dovranno recarsi a S.Giovanni per fruire dei servizi comunali" - è questa la denuncia che arriva dal Partito Democratico.
Anche se la chiusura della sede era già stata annunciata, "per motivi di incolumità e per dare inizio alle effettive verifiche ed alle opportune ristrutturazioni" - questo è stato il monito dell'Ufficio Tecnico della 6^ Municipalità - i cittadini e il PD annunciano, per domani alle ore 10, un sit - in di protesta sotto la sede "chiusa" del Comune, a piazza De Iorio a Ponticelli.
Ma non è solo il centrosinistra (che è a governo nella 6^ Municipalità) a protestare; a far sentire la sua voce c'è anche il centrodestra, con un suo manifesto (come si vede dal manifesto BIANCO/AZZURRO).
L'opposizione punta il dito, non solo sulla chiusura della sede comunale, ma anche "sull'ennesima sconfitta e sulla nuova mortificazione che il quartiere sta subendo dall'amministrazione PD in Municipalità e da quella di De Magistris al Comune".
Quasi tutti i consiglieri d'opposizione, firmatari del manifesto, puntano il dito anche su ciò che le amministrazioni hanno lasciato correre: via Petri e la sua discarica, via De Roberto e i suoi rifiuti; e, inoltre, denunciano anche la sola attenzione (da parte dell'intera giunta della Municipalità) al quartiere di S.Giovanni.
La questione è seria, e stavolta non è solo un fatto politico.