di Rocco Sessa - Erano qualche centinaio i manifestanti che hanno marciato contro la chiusura del posto fisso di Polizia a Casapesenna in provincia di Caserta, sugli striscioni c’era scritto, “non chiudiamo il posto di Polizia chiudiamo la camorra”. La decisione di chiudere il presidio che serve i comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e Villa Liternoè stata presa nell’ambito della riorganizzazione su base territoriale dei presidi di polizia. “E’ la prima volta che la gente qui si mobilita per tenere aperto un posto di polizia, è il segno che le cose stanno davvero cambiando” spiega Gianni Solino di Libera Caserta. Il presidio che fu istituito nel 1996 per fronteggiare i clan presenti sul territorio, si trova a 500 metri dall’abitazione del’ex boss Michele Zagaria e a qualche centinaio di metri dal covo dove invece, fu catturato nel 2011. I 23 agenti del presidio controllano un’area ad alta densità criminale, il “quadrilatero di Gomorra”, territorio dove per anni hanno avuto il loro quartier generale boss del calibro di, Schiavone, Bidognetti e lo stesso Zagaria. Ma i tempi sono cambiati anche in questa terra di frontiera, solo qualche anno fa era impensabile che cittadini, poliziotti, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, preti, marciassero insieme a favore della Polizia, oggi (ieri) è accaduto.
Il corteo è partito da Piazza Mercato a Casal Principe, ha attraversato il Comune di San Cipriano e si è concluso in Viale Europa a Casapesenna davanti alla sede del posto di Polizia dove il giovane vice parroco Don Vittorio Cumerlato ha letto un comunicato delle associazioni che si battono contro la chiusura del presidio, “non possono essere gli effetti perversi della crisi economica – spiega -  a privare il territorio di un presidio importante di legalità, siamo certi che ci sono altre e ben più efficaci soluzioni logistiche”.
Alla marcia hanno partecipato i rappresentanti del sindacato Silp-Cgil, alcuni poliziotti del Posto fisso di Casapesenna e della sezione della Squadra Mobile di Casal di Principe, le associazioni, ”San Cipriano nel cuore”, “Libera” e “Legambiente”. C’erano i sindaci dei comuni di, Villa Di Briano Dionigi Magliulo, San Marcellino Pasquale Carbone, Villa Literno Raffaele Tamburrino, Parete Raffaele Vitale. I consiglieri regionali, Nicola Caputo, Angelo Consoli e Angelo Polverino. Assenti invece, i parlamentari , di destra e sinistra.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 20 Giugno 2013 09:57)