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CAMPANIA: IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA UNA MOZIONE PER LO STABILIMENTO INDESIT

INDESIT: CAPUTO, NON BASTA SOLO LA SOLIDARIETA’. ORA LE ISTITUZIONI DIMOSTRINO DI ESSERE DALLA PARTE DEI LAVORATORI - Guarda il video clicca quì o sulla foto a lato
di Rocco Sessa - Il Consiglio regonale della Campania ha approvato all'unanimita' una mozione per mettere in campo iniziative tese alla  salvaguardia dei livelli occupazionali dell'Indesit. Lo scorso 4 giugno, l'azienda ha comuinicato un piano di razionalizzazione che che portera' 1425 esuberi occupazionali sul piano nazionale e  540 nello stabilimento produttivo di Teverola, del quale e' prevista la chiusura. La mozione impegna il presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, e gli assessori delegati in materia, Fulvio Martusciello e Severino  Nappi, che hanno partecipato alla seduta odierna, a provvedere alla modifica degli ambiti di intervento per la Ricerca, lo Sviluppo, l'Innovazione e l'ICT, individuando mirati interventi, coerenti con gli obiettivi del Por  Fesr2007/2013, a sostegno e al potenziamento della produzione innovativa dello Stabilimento Indesit di Teverola. E ancora, di farsi promotori insieme con il presidente della Regione Marche per un'azione congiunta presso il Ministero  dello Sviluppo economico volta a rilanciare la competitivita' dell'azienda e la operativita' degli stabilimenti presenti in provincia di Caserta; di valutare la possibilita' di ricorrere agli strumenti a disposizione dell'assessorato allo sviluppo economico per poter avviare la programmazione di un intervento di merito con le risorse dei fondi strutturali con la destinazione di 40 milioni per l'area di crisi di Caserta.
“Siamo qui per sostenere con forza che il Piano presentato dalla Indesit Spa e che coinvolge pesantemente la fabbrica di Teverola è inaccettabile per i gravi e radicali  riflessi occupazionali, economici e sociali che determinerebbe sul nostro territorio”. Lo ha dichiarato Nicola Caputo Consigliere regionale del Partito Democratico nel corso del suo intervento in consiglio regionale sulla crisi Indesit “Il gruppo Indesit, potenzierà  i propri investimenti in paesi “low cost” – Polonia e Turchia –  riducendo in modo consistente la pruzione italiana, con la chiusura di due impianti produttivi, quello di Teverola e di Fabriano. Si annunciano l’esubero di 540 lavoratori  dello stabilimento Indesit di Teverola,  di fatto e 400 dell’indotto  mettendo in ginocchio un intero territorio”. “La provincia di Caserta – spiega Caputo - vive una situazione di profonda crisi delle attività produttive, con pesanti e dolorosi risvolti sociali. Una situazione che ormai ha assunto proporzioni enormi e che richiede interventi urgenti, risolutivi e strutturali. Siamo di fronte ad un processo di de-industrializzazione, di scomparsa di aziende ad alta intensità di lavoro. Il risultato di questo processo degenerativo sono gli oltre 6 milioni di metri quadri di attività industriali dismesse”. “Ci aspettiamo che il Governatore Caldoro si faccia promotore unitamente al presidente regione Marche, Spacca, di un'azione congiunta presso il Ministro per lo Sviluppo Economico volta a rilanciare la competitività dell'azienda e l'operatività degli stabilimenti presenti in provincia di Caserta”. “Si dovrà anche studiare come inserire questa ennesima vertenza negli strumenti a disposizione dell'Assessorato allo Sviluppo Economico per poter di valutare la possibilità di inserire un’ipotesi di intervento tra quelli individuabili all’interno del Programma per le Aree di Crisi previsti dal Piano di Azione e Coesione che ha già visto una ripartizione di fondi con la Delibera di Giunta Regionale n. 30 del 29.01.2013 con la destinazione di 40 Milioni per l’area di crisi di Caserta”. “Il mio impegno sarà costante affinchè la Regione possa mettere in campo tutte le azioni necessarie al fine di scongiurare la chiusura dell'unita' di Teverola individuando le soluzioni e gli scenari possibili per evitare i licenziamenti”. “In questo scenario doloroso va evidenziata la correttezza e la grande dignità dei lavoratori Indesit. Tutte le manifestazioni si sono svolte in modo composto. Chiedono semplicemente ma con forza che le Istituzioni facciano la loro parte. E le Istituzioni, partendo da oggi, debbono saper rispondere con concretezza e determinazione alle loro istanze”. “Sono questi i momenti in cui le Istituzioni devono dimostrare di esserci, di poter Governare il territorio schiudendo prospettive di sviluppo e contrastando con azioni concrete gli spazi in cui puó inserirsi la criminalità”. “La crisi dell'Indesit – conclude Caputo - rappresenta una vera è propria bomba sociale, spetta a tutti noi disinnescarla fornendo all’azienda gli strumenti necessari che possano consentire la modifica del piano strategico industriale”.

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