Il gruppo dei consiglieri si stalla sul regolamento d'uso del locali municipali

di ROSALIA GIGLIANO

 


 

Un consiglio di Municipalità estremamente movimentato quello tenutosi questa mattina presso la sede della 6^ Municipalità di S.Giovanni a Teduccio.
Un consiglio avente al centro un unico ODG: l'utilizzo (e, soprattutto, a chi dare in gestione all'occorrenza) dei locali della Municipalità, nelle 3 sedi circoscrizionali di Ponticelli/Barra/S.Giovanni.
Non era la prima volta che si discuteva di ciò: già ieri il consiglio si è riunito in sede plenaria, ma ha trovato accordo soltanto per i giorni e gli orari d'apertura delle sedi, ma non sul regolamento. Infatti, l'apertura "5 giorni la settimana
e la concessione possibile dei suddetti locali ad un unico soggetto o associazione per un max di 3 giorni consecutivi, è solo un piccolo passo del regolamento" - come ha accennato il direttore tecnico della Municipalità, la dott.ssa Visciola.
Ma su questo punto, lo scontro fra i consiglieri si apre: la commissione Bilancio e Attività Produttive (presieduta dal consigliere Borrelli), ha portato avanti solo una bozza di regolamento, senza permettere alla dott.ssa Visciola di poterlo visionare
per esprimere un proprio parere, almeno 15 giorni prima del consiglio.
Le accuse, arrivate dall'opposizione alla commissione, si sono concentrate anche su un altro punto: "Le associazioni che potranno usufruire di questi locali della Municipalità comprendono anche i partiti politici? Perchè in questo caso non si fa riferimento
a delle associazioni di volontariato, ma a gruppi che possono anche finanziare l'affitto dei locali" - tuona il consigliere Giliberti, capogruppo del PDL.
E, proprio sull'accezione "costo affitto locali della Municipalità", si esprime anche Zuccoli (SEL), vicepresidente della Municipalità: "Il concetto d'affitto dei locali della Municipalità deve essere attivato solo se è anche presente nel regolamento per
l'utilizzo dei locali comunali, e non utilizzare il compenso solo per fare cassa nella 6^ Municipalità".
Per tranquillizzare i troppi animi "agitati", la presidente Cozzino (PD) ha visto opportuno sospendere, per un'ora, il consiglio, in modo da poter permettere alla commissione competente di elaborare questo regolamento, anche in accordo con la dott.ssa Visciola.
I risultati? Un nulla di fatto per la seconda volta, per mancanza di numero legale alla ripresa del consiglio.
L'utilizzo dei locali municipali, forse, non sembra (come gli altri) un argomento spinoso ai consiglieri.

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 03 Luglio 2013 14:08)