Il sindaco cerca alleanze col P D

Di ROSALIA GIGLIANO

L'aria di cambiamenti, dal punto di vista politico, si fa sentire anche al Comune di Napoli. De Magistris, infatti, si prepara a un nuovo rimpasto nella sua giunta comunale.
Il rimpasto, annunciato per il giorno 10 maggio, vedrebbe il cambiamento di ben 4 assessori, agitando così gli animi di tutti gli assessori.
Chi sono gli assessori in sfratto? Nessuno accenna a fare nomi o altro; una cosa è certa: se a livello nazionale il P D è cambiato, vuol dire che è necessario ricucire i rapporti anche col P D campano e di Napoli, per dare una forza maggiore alla squadra di governo comunale.
A proposito di nomi: c'è in lizza quello di Marco Rossi Doria che mette d'accordo tutti (anche se, l'ancora sottosegretario all'Istruzione, non ha detto il suo sì alla nuova giunta De Magistris).
Dall'altro lato c'è Tommaso Sodano, attuale vicesindaco: ma anche qui, De Magistris ha fatto sapere di non volersi minimamente privare del suo vice ed anche perché Sodano "accetterebbe di restare in giunta solo con il suo ruolo attuale" – annuncia De Magistris.
C'è poi il possibile nuovo alleato, il P D. I democratici aspettano le mosse del sindaco, le prime "convocazioni" del sindaco: la sostanza è che De Magistris non si fida del P D, e il partito ricambia il sentimento.
Il punto sembra essere uno: come si può giustificare anche l'ipotetica caduta della terza città d'Italia governata da una coalizione di centrosinistra, anche alla luce delle intese nazionali?
Il P D stimola la giunta arancione e a far da tramite per possibile alleanze è Andrea Orlando, ex commissario provinciale del P D.
Ora si aspetta il 10 maggio.