La condanna inflitta ad Achille De Simone per violenza privata

Di ROSALIA GIGLIANO

Dopo 4 anni di indagini, finalmente la sentenza: l'ex consigliere del Comune di Napoli, Achille De Simone (appartenente al gruppo misto) è stato condannato a 6 anni e mezzo di reclusione per violenza privata, aggravata dal fatto che ha agito per conto del clan camorristico dei Sarno, attivo nella zona di Ponticelli.
La sentenza, emessa dal tribunale penale di Napoli ieri mattina ma arrivata alla ribalta di tutti i giornali online solo nella tarda serata, ha inflitto all'ex consigliere una condanna più grave di quella che era stata precedentemente richiesta dal pm Vincenzo D'Onofrio (6 anni di reclusione – ndr).
Tutta la vicenda è partita nel 2009: un nipote del consigliere comunale aveva intenzione di aprire uno sportello antiracket a Cercola (luogo di residenza del De Simone). Il clan Sarno, venendo a sapere del progetto, convocò De Simone e il nipote per cercare di convincere il ragazzo o a desistere dall'apertura di tale sportello, o alla comunicazione (di volta in volta) dei nomi di coloro che denunciavano i propri aguzzini.
Lo sportello non fu aperto, ma il giovane denunciò lo zio ex consigliere che fu subito arrestato.
Oggi, a distanza di 4 anni, la sentenza di condanna definitiva.