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CAMPANIA AMBIENTE: CAPUTO, EVOLUZIONE POSITIVA, DAL 1° FEBBRAIO. POSSIBILE SBOCCO PER LA MAGGIOR PARTE DEI LAVORATORI.

ORA SI PARTA CON IL PIANO INDUSTRIALE.
“Dall’audizione di oggi, che abbiamo atteso per settimane, sono emerse notizie molto confortanti. Dal 1 febbraio prossimo inizieranno le attività della società Campania Ambiente e Servizi con tutte le conseguenze positive che questo fatto si porta dietro”. Lo ha annunciato Nicola Caputo Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza a margine dell’audizione sulle problematiche della società Campania Ambiente e Servizi Spa. All’Audizione hanno preso parte l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano i consiglieri regionali Gianfranco Valiante (Pd) e Luciano Passariello (Fratelli d’Italia) oltre al dirigente dell’assessorato Michele Palmieri. Il presidente Caputo ha anche incontrato una delegazione dei lavoratori Astir.
“Ormai sembra essere tutto pronto perché si avviino le attività di Campania Ambiente, sono stati nominati  il nuovo amministratore delegato ed il presidente. La società potrà essere operativa subito dopo la firma dell’Apq  e lo stanziamento di 42 milioni di euro da parte della Regione Campania che dovrebbe avvenire a giorni”. “Si può partire con i  due progetti che rappresentano l’ossatura del piano industriale che la stessa società si è data. Inoltre le attività che è chiamata a svolgere Campania Ambiente si intrecciano con quelle previste dal decreto sulla Terra dei fuochi, in fase di approvazione da parte del Parlamento”.

Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Gennaio 2014 17:46)

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Cardito, operazione “sacchetto selvaggio” e task force sull'amianto

L'amministrazione comunale di Cardito ha provveduto a potenziare il settore legato alla difesa ambientale, affidando alcune responsabilità anche al Comandante della Polizia Municipale, il dott. Vincenzo Capoluongo. Il Comandante, in piena sintonia con il Sindaco Giuseppe Cirillo e con l’assessore all’ambiente Biagio Garofalo, nella mattinata del 7 gennaio ha dato il via all’operazione “sacchetto selvaggio”, ovvero un servizio di monitoraggio circa l'illecito smaltimento dei rifiuti solidi urbani che, con il supporto del Capitano Luigi Palumbo, andrà ancora avanti per molto tempo e sarà condotta da operatori in abiti civili e con auto di copertura. I trasgressori dovranno quindi stare attenti perché la polizia locale agirà in borghese. E’ di questi giorni anche l’inizio di un’altra operazione di fondamentale importanza, legato allo smaltimento dell’amianto.

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COSI’ IL MINISTRO RESTITUI’ LA REGGIA AI LEGITTIMI PROPRIETARI

di Rocco Sessa - Da oggi la Reggia di Carditello é di nuovo di tutti noi, ritorna ad essere un bene comune. Per una volta la politica é riuscita a svolgere il suo ruolo, sottraendo questo bene inestimabile dall'umiliazione dalla vendita all'asta. Per una volta le fauci di privati e speculatori sono rimaste asciutte. Il ministro dei Beni Culturali Massimo Bray aveva preso un impegno con le associazioni con i comitati e con Tommaso che custodiva la Reggia e che è morto senza vedere questo giorno. I politici non sempre mantengono gli impegni, questa volta è successo, e così capita che i funzionari del Mibac si presentano in tribunale a Santa Maria Capua Vetere per bloccare l’asta dopo aver firmato un accordo con la società di recupero crediti. Capita che un ministro, questo uomo minuscolo, Massimo Bray, viene personalmente a San Tammaro per restituire sia pur simbolicamente la Reggia alla sua comunità. Così oggi a riceverlo con un sentimento tra la commozione e l’incredulità c’erano tanti cittadini e tutte le associazioni che in questi anni si sono battute per salvare Carditello e i politici, quelli che se ne sono stati con le mani in mano e chi si è impegnato sul serio.

Ultimo aggiornamento (Sabato 11 Gennaio 2014 17:33)

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CAPUTO: LA REGGIA RITORNA UN BENE PUBBLICO. IL MINISTYRO BRAY MANTIENE LA SUA PROMESSA, ORA TOCCA ALLA REGIONE MANTENERE GLI IMPEGNI

“Il ministro Bray lo aveva detto a chiare lettere nell’incontro che abbiamo avuto  a Roma. Le sue mi sono sembrate da subito parole sincere, oggi dopo tante battaglie tante mortificazioni arriva la notizia più bella, quella che la Reggia di Carditello torna ad essere un patrimonio di tutti noi”. Lo ha reso noto Nicola Caputo Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza“Ieri è stato  firmato un contratto preliminare con la Sga per cedere la dimora settecentesca al ministero dei Beni culturali e del Turismo.Oggi l’ultimo passaggio al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che abbiamo atteso con trepidazione ed anche un pizzico di emozione. Un ringraziamento, oltre al ministro Bray va a tutti quelli che in questi anni hanno speso le proprie energie perché tutto questo si avverasse, a tutte le associazioni che si sono battute corpo a corpo contro la burocrazia a tutti quelli che questo giorno non l’hanno potuto vedere primo tra tutti Tommaso Cestrone, l’angelo di Carditello, venuto a mancare proprio nei giorni di Natale”. “Salvare la Reggia – spiega Caputo - è stata una priorità sia da politico e da semplice cittadino, ho sempre ritenuto questo un elemento imprescindibile per  il rilancio non solo culturale di un territorio martoriato come la provincia di Caserta.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 09 Gennaio 2014 22:02)

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Lo strano caso di Stefano Fassina

di Tommaso Ederoclite - (fonte) -  Eccoci qua, tutti a discutere su quel "Fassina chi?" che ieri, durante la conferenza stampa, alla domanda di un giornalista su un possibile rimpasto di governo, Matteo Renzi ha pronunciato.
E dunque si è partiti, tutti a riprendere l'atteggiamento "guascone" del segretario del PD, tutti ad ostentare morale linguistica e politica, a giudicare un comportamento che a guardare bene i fatti non c'è. Addirittura Merlo dalle pagine di Repubblica parla di "invecchiamento della rottamazione", infilandoci dentro anche i panini di Eataly a 17 euro per il pranzo della segreteria che mediaticamente cozzavano con i mac e gli smartphone presenti sul tavolo.Subito dopo il lancio della notizia ho cercato di inseguire un po' gli umori politici attraverso la Rete e i vari lanci giornalistici e appena sono arrivate le dimissioni di Fassina ho notato subito che ormai il pasticiaccio giornalistico era fatto.
Ormai quel "Fassina chi?" era legato all'uscita dal governo del vice-ministro. Per capirci, ormai la notizia è che Fassina si è dimesso perché Renzi con quella battuta lo avrebbe sbeffeggiato pubblicamente.
Beh, direi che se le analisi dei vari editorialisti si soffermano su questo legame possiamo tranquillamente dirci che ormai siamo di fronte ad una deriva analitica dalla quale non c'è più ritorno.
Provo a metter qualche punto in modo da essere più chiaro. Fassina non si è dimesso per quella battuta, Fassina ha lasciato il governo per puro tatticismo politico. La maggioranza presa da Renzi al congresso dell'8 dicembre ha ovviamente spostato gli equilibri all'interno del partito, e ovviamente anche del governo. L'appoggio di Renzi alla Larghe Intese è il vero tema, e il famoso rimpasto con uomini vicini al segretario è il vero punto politico che è sul tavolo dall'8 dicembre.

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Nominato il nuovo Coordinatore Regionale di Forza Italia in Campania: Domenico De Siano.

di Fortuna Quaranta - Ieri, sabato 4 Gennaio 2013 è stato nominato da Silvio Berlusconi il nuovo Coordinatore Regionale di Forza Italia Domenico De Siano  . Tanti sono i messaggi di auguri e di fiducia verso di lui . Parole di apprezzamento arrivano anche dal Coordinatore Cittadino Giovane Italia Sant'Antimo, Tommaso Petito :  “ Sono felice per la nomina di  De Siano come Coordinatore Regionale in Campania di Forza Italia. Rivolgo un sincero augurio alla sua persona , che rispecchia fedelmente la mia idea di politica: meritocrazia , presenza sul territorio e tutela dei giovani. Il Presidente Berlusconi ha dato un chiaro segnale, ovvero quello di nominare una persona, la quale , prima di sedere in Senato, ha sempre svolto un ottimo lavoro di rappresentanza: prima in Consiglio Comunale di Lacco Ameno (Ischia); Consiglio Provinciale di Napoli ; Consiglio Regionale in Campania ; ed infine in Senato , eletto alle elezioni politiche del 2013 nella circoscrizione Campania 1 . Sono sicuro che svolgerà un buon lavoro come Coordinatore campano “. Armando Cesaro , Vice Coordinatore Nazionale della Giovane Italia e Presidente Nazionale di Studenti per le Libertà , aggiunge : “La nomina di Mimmo De Siano a coordinatore regionale di Forza Italia in Campania è una splendida notizia per la Giovane Italia e per quanti auspicavano un rinnovamento rispettoso del territorio nel nostro partito “ .

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Cardito: dall'anno del risanamento a quello del rilancio economico.

Il Sindaco Cirillo: “Con i milioni della Comunità Europea potremo migliorare il volto dell'intera città”
"Il 2013 è stato un anno duro, un anno di crisi, un anno difficile anche per l’amministrazione, abbiamo lavorato tanto per ripianare i debiti e possiamo dire di esserci riusciti. Il 2014 sarà quindi l’anno del rilancio. Un rilancio economico che passa per le tante progettazioni del Comune. Grazie ai fondi della Comunità Europea riusciremo ad intervenire concretamente sul nostro territorio, abbiamo infatti previsto diversi interventi, in primis quello della SS87, via Enrico Fermi, viale Kennedy, via Sant’Eufemia, via De Gasperi, P.zza Madonna delle Grazie e via Gramsci. Inoltre, sempre tramite la Comunità Europea potremmo accedere ai fondi PAES, dove con un po' di orgoglio mi preme far presente che, insieme ai comuni facente parte del patto, Cardito si è classificata terza nell'intera Regione Campania, avendo così a disposizione altre risorse da mettere a disposizione della città. Inoltre non possiamo trascurare l’edilizia scolastica, tramite il Miur infatti prevediamo anche un intervento al complesso scolastico di Via Marconi. Capitolo a parte merita il centro storico, dovremo intervenire anche qui e lo faremo tramite il PUC, il vero e proprio nodo strategico della nostra città.

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Il Sindaco di Cardito vieta i fuochi d’artificio. "Festeggiare sparando botti è dannoso per se stessi e per chi ci circonda, compresi i nostri amici a quattro zampe"

Pur nella consapevolezza che un'ordinanza del genere abbia un carattere simbolico, speriamo che sia da monito per i cittadini di Cardito. Festeggiare sparando botti è dannoso per se stessi e per chi ci circonda compresi gli animali domestici in quanto, i forti rumori sono fonte di pericolo poiché li gettano nel terrore, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, mettendo seriamente a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. Da non trascurare anche i danni che, soprattutto per i più piccoli, possono procurare i fuochi d’artificio inesplosi, che non devono essere mai raccolti per strada. Da anni l'amministrazione comunale organizza manifestazioni volte ad evitare il perpetrarsi di questa usanza.Da oramai 13 anni infatti, patrociniamo la manifestazione "Natale Sereno" nella quale insieme alla Protezione Civile ed ai Carabinieri proviamo ad educare i ragazzi e gli stessi genitori al non utilizzo dei botti, informandoli sui rischi che possono derivare dal loro scoppio. Nonostante siamo ben consapevoli che questa sia una conquista culturale da ottenere nel tempo, attraverso un lavoro costante delle istituzioni e delle associazioni territoriali, abbiamo comunque deciso di intervenire nell’immediato, disponendo il divieto di vendita e di sparo dei botti natalizi nel periodo che va dal 30 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014.

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RENZI IN TOUR NELLA TERRA DEI FUOCHI. NON RILASCIA DICHIARAZIONI MA INSISTE PER PAGARE IL CONTO AL BAR

Dalle ecoballe alla casa di don Diana passando per la Nco e finendo con un caffe

di Rocco Sessa - Matteo Renzi, come aveva promesso, visita la Terra dei Fuochi, il segretario del Pd si è recato al sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re, a Casal di Principe, dai familiari di don Peppe Diana e a San Cipriano d’Aversa alla Nco di Peppe Pagano. Alla madre di don Diana, Iolanda, e ai fratelli Marisa ed Emilio, Renzi , ha chiesto notizie sul prete ucciso dalla camorra nel 1994. Il segretario si è poi spostato nella Diocesi di Aversa, per un incontro con il vescovo Spinillo e don Patriciello. Dopo l’incontro in Diocesi niente dichiarazione ai giornalisti solo un salto al bar della piazza del Vescovato per un caffè che ha voluto pagare di tasca sua e poi via in macchina. Don Maurizio però sull’incontro ha qualcosa da dire, “Mi pare bello che un segretario appena eletto decida di venire in un territorio così difficile Noi abitanti delle Terre dei Fuochi. Tuttavia fischieremo Matteo Renzi se non migliorerà le nostre condizioni”. In serata lo stesso Matteo Renzi, su twitter, scrive per commentare la sua visita nella 'terra dei fuochi': "Ho mantenuto l'impegno di andare nella terra dei fuochi. In silenzio e senza dichiarazioni. Grazie a chi ci ha accolto con passione".

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TRASPORTI: TOPO E CAPUTO (PD), TAGLI INGIUSTIFICATI ALLA TRATTA NAPOLI - ROMA. VETRELLA DIA RISPOSTE RISOLUTIVE.

Le fermate cassate riguardano le stazioni di Frattamaggiore, Stant’Antimo e Casoria. I consiglieri del Pd presentano una interrogazione all’assessore Vetrella.

“Per i lavoratori pendolari che tutte le mattine devono raggiungere Roma, oltre ai gravissimi disagi e al sovraffollamento si aggiungono anche tagli ingiustificati alle corse. L’assessore Vetrella dia risposte risolutive”. Lo hanno dichiarato Raffaele Topo Capogruppo Pd in Consiglio regionale e Nicola Caputo Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza. “Nonostante il già esiguo numero delle corse e le condizioni di estremo affollamento dei vagoni, Trenitalia dal 15 dicembre ha deciso un ulteriore taglio sulla tratta Napoli Roma. Di questo collegamento si servono quotidianamente migliaia di passeggeri in gran parte lavoratori pendolari”. “L’esasperazione per la difficile situazione è stata aggravata dalla notizia di ulteriori tagli alle corse da parte di Trenitalia che ha indotto qualche giorno fa i passeggeri pendolari a scegliere forme di protesta estreme come il blocco delle stazioni di Aversa e Villa Literno (il blocco si è svolto l il giorno 11 c.m) si lamenta tra l’altro l’assenza, di una fermata a Cancello ed Arnone cosa che causa ulteriori gravi disagi ad un numero rilevante di passeggeri.

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