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Elezioni Umbria: Catiuscia Marini eletta presidente con il 57,24% dei voti

di Armando Brianese

Con tutte le 1.028 sezioni scrutinate Catiuscia Marini, del centro sinistra, è stata eletta presidente della regione Umbria con il 57,24% dei voti. Nella sfida tutta femminile la candidata del centro destra, Fiammetta Modena, ha incassato il 37,70% dei favori elettorali. A Paola Binetti, migrata dal Pd all'Unione di Centro, vanno il 5,05% dei voti. Primo partito in regione è il Pd, con 36,16% dei voti, seguito a ruota dal Pdl, con il 32,36%. Per l'Italia dei Valori c'è l'8,33% dei voti mentre i tre partiti della sinistra (rif. com, sin. europea e com. italiani) prendono assieme il 6,86%. La Lega Nord piazza un 4,33%. Poco meglio l'Udc che, come lista, prende il 4,38%.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Aprile 2012 08:24)

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Arzano: ancora incerto il futuro dell'ex mercato comunale

di Agostino Navarro
 
Quando fu inaugurato, nella primavera del 2004, doveva essere il fiore all'occhiello della prima amministrazione De Mare. Poi, pochi mesi dopo, la chiusura. Il futuro della Tela di Penelope, così fu battezzata la struttura, continua ad essere un’incognita. Il centro commerciale doveva rappresentare una grande risorsa economica per il territorio ma attualmente è l'emblema dei disservizi locali. In questi ultimi anni la struttura, sita in via Napoli, il corso principale della città, si è contraddistinta unicamente per la mancanza di servizi e per la sua estetica avvilente. Grazie a Legambiente si è riusciti almeno a sfruttare il sito per gestire la raccolta differenziata e per promuoverla sul territorio locale. Le proposte per un utilizzo “sociale” dell'area non sono mancate. Il “comitato dei 700”, movimento civico nato dall'attivismo di iscritti a Rifondazione Comunista e da semplici esponenti della società civile, ha lavorato per far cessare il degrado permanente in cui versava l'ex mercato. La risposta dell'amministrazione De Mare bis fu negativa. All'epoca si pensò di destinare la struttura ad un centro commerciale privato. Prima delle elezioni, che hanno visto trionfare il centro-destra si è parlato di un progetto di 3 milioni di euro per trasferirvi la casa comunale.
 

Volla: probabile rimpasto nella Giunta guidata da Salvatore Ricci

Voci di corridoio vorrebbero alcuni esponenti della maggioranza scontenti.

di Agostino Navarro

Nonostante nessuna dichiarazione ufficiale pare che le cose non stiano andando per il meglio all'interno della
maggioranza politica vollese che sostiene il Sindaco e Consigliere provinciale PDL Salvatore Ricci. Stando a quello che affermano i rappresentanti dei gruppi consiliari di minoranza la luna di miele ormai sembra essere sempre di più un lieto, lontano e rimpianto ricordo del passato. Il Sindaco, sempre più insofferente per le affermazioni sui giornali di alcuni uomini della sua maggioranza afferma: «La dialettica politica in un'amministrazione deve essere all'ordine del giorno, però, poiché io sono leale con tutti ed anche con la mia maggioranza, chiedo lealtà e coerenza a tutti i componenti di questa amministrazione perché l'unico interesse deve essere quello del paese. Nel momento in cui mi rendo conto che l'unica preoccupazione devia dall'interesse della nostra comunità, allora sono io che non ci sto. La politica che adotteremo sarà quella che ci consentirà di migliorare il paese e mai una politica fine a se stessa».
Per quanto riguarda le critiche di poca sintonia e confronto con il Consiglio comunale – dice sempre Salvatore Ricci - ciò è dovuto al sistema politico che è cambiato, fermo restando che non è assolutamente da avallare uno scollamento tra Consiglio, Giunta e primo cittadino. «Del resto - afferma - io sono quasi tutti i giorni presente al municipio e ricevo tantissimi Consiglieri ed Assessori, confrontandomi, cercando soluzioni condivise e delegando quando è utile».
 

Più del 58% di Frattamaggiore per Francesco Russo

Vox news, pronta l'ultima copia - Clicca sull'immagine per scaricare il PDF. Ecco i dati del misterioso sondaggio. Granata 17%, Grimaldi 13%, indecisi 12%

di Arcangelo Munciguerra

Da giorni in città si vocifera di un misterioso sondaggio che riporta Russo vincitore al primo turno. Questo unico indizio è bastato per scatenare la guerra dei numeri all'ombra della canapina. Cifre e percentuali hanno iniziato a volare nell'aere tra un comitato elettorale e l'altro, al bar "Umberto" non si sarebbe andati al ballottaggio, al "Quid Art" invece Russo era solo al 45%, di sera al "Phoenix" si mescolavano di nuovo le carte in tavola. Qualcuno ha cominciato poi, a porre dubbi sulla sua esistenza ed invece, il sondaggio è reale, ed ha sorpreso notevolmente anche la nostra redazione quando ci è stato consegnato.
I dati statistici non lasciano spazio ad alcun dubbio, il dottor Francesco Russo dovrebbe conquistare nuovamente lo scranno di primo cittadino. La percentuale dei consensi infatti, va ben oltre il 50%. L'eleborazione realizzata mediante tecnologia CATI e secondo gli standard di qualità ASSIRM, indica che il Sindaco in pectore dovrebbe riuscirla a spuntare nuovamente con una percentuale del 58%. Al secondo posto Granata con il 16,5% e terzo Grimaldi con il 13,5%. L'altro 13% costituito dagli indecisi, sembrerebbe orientarsi proprio verso Francesco Russo, considerato che il 70% della popolazione si ritiene soddisfatta dell'operato della giunta. Potrebbe essere un vero e proprio plebiscito quindi, calcolando che il margine d'errore è del 2,8%.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 29 Marzo 2010 22:23)

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Regionali, Paola De Martino scende in campo con Sinistra e Libertà

paolo-de-martinoIl candidato: "La mia candidatura è un segnale politico importante"

di Riccardo Volpe

Paolo De Martino, 31 anni, impegnato da anni in politica e nel sociale. Attivo nel mondo universitario e delle associazioni, De Martino, è stato senatore accademico della Federico II, difendendo in prima linea i diritti di migliaia di studenti. Impegnato nel mondo del Servizio Civile Nazionale, presidente di un'associazione, LAB, che ha dato la possibilità di esibirsi a molti artisti emergenti."Ho accolto con orgoglio la proposta di candidarmi al consiglio regionale con Sinistra Ecologia e Libertà – dichiara De Martino – perché questo testimonia che un giovane può rappresentare il rinnovamento politico".La campagna elettorale di Paolo De Martino sarà incentrata tutta sulle proposte concrete che si potranno portare in consiglio regionale. "La mia candidatura è un segnale politico importante – ha affermato De Martino. Si parla tanto di rinnovamento della classe dirigente ed amministrativa, finalmente, con la mia candidatura stiamo dando un segnale vero. Sono un giovane – continua De Martino – ma ciò non significa che il mio percorso non sia formato. Dare spazio a volti nuovi e giovani è uno slogan che viene usato da troppo tempo. Ecco, io sono l'esempio di come la politica può guardare con speranza alle nuove generazioni e dargli fiducia".Tutto il partito locale di Sinistra Ecologia e Libertà, e non solo, si concentrerà per dare un supporto funzionale al candidato, che nasce come espressione di un intero gruppo, con il principio e la volontà di avviare un processo di rinnovamento evidente. "Penso che rappresentare i giovani sia fondamentale – conclude De Martino. Capire i loro bisogni, i loro disagi significa avere la volontà di portare avanti le loro istanze, dentro e fuori dagli organi di governo. Perché io sono un giovane che vive gli stessi disagi. Non abbiamo pretese, stiamo dando una reale opportunità di rinnovamento e modernizzazione.

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Volla: il “Piano Casa” viene respinto dall'Amministrazione Ricci

L'opposizione bacchetta la maggioranza.
 
di Agostino Navarro
 
“Piano Casa” rinviato al mittente a Volla. Il consiglio comunale non ha adottato il provvedimento promosso dal governo del suo stesso colore politico, in un’accesa seduta svoltasi pochi giorni fa. Il provvedimento del “Piano casa” è stato lanciato dalla Presidenza del Consiglio il 6 marzo 2009 con l'intento di rilanciare, in un periodo di crisi, un settore chiave per l'economia come l'edilizia. La legge regionale 19/2009 sul “Piano Casa” recepisce tale indirizzo ed individua alcune categorie di interventi di trasformazione del territorio che possono realizzarsi in deroga o in variante degli strumenti urbanistici vigenti.
Il provvedimento approvato dall'Amministrazione vollese contiene l'inibizione degli effetti del “Piano Casa” su quasi tutto il territorio cittadino per evitare di inficiare sia il dimensionamento e sia la dotazione di standards del nuovo PUC in corso di approvazione. In sostanza il provvedimento che respinge l'applicazione del ”Piano Casa” sul territorio cittadino prevede l'esclusione dall'applicazione della legge regionale 19/2009 di tutte le aree non agricole per le quali il Piano urbanistico comunale in corso di possibile approvazione prevede la trasformabilità (zone B, C, D, F, G). «Il consiglio comunale non ha approvato il Piano Casa perché questo non avrebbe fatto altro che portare danni al lavoro sin’ora svolto. Alle voci che vorrebbero essere stato effettuato uno stralcio di una parte del piano berlusconiano per la casa per favorire eventuali imprenditori “amici”, la risposta è dura ed oggettivamente ineccepibile. Se si voleva veramente favorire qualcuno bastava lasciare le cose come stavano. Chi edificherà dopo questa operazione proposta ed approvata dall’amministrazione dovrà cedere una parte di quanto realizzato al comune. Per gli imprenditori interessati alle aree in questione sarebbe stato meglio che il Piano urbanistico non avesse subito modifiche. Oggi invece abbiamo dato un ulteriore
vantaggio all’Ente. In effetti, oltre a diminuire la cubature realizzabile, l’imprenditore che si farà carico di realizzare un eventuale progetto, oltre a dover mettere sul mercato quanto realizzato ad un prezzo “sociale”, dovrà anche darne una parte al comune che la gestirà secondo i canoni agevolati stabiliti dalla Regione. Incrociando i due provvedimenti su questo importantissimo punto si è ancora una volta andati a favore dell’edilizia sociale e contro possibili speculazioni. E’ questo lo spirito con il quale abbiamo operato trasformando i Piani per l’Edilizia Popolare, i famosi PEP, in ERS e cioè in Edilizia Residenziale Sociale. Del resto noi abbiamo seguito quanto indicatoci dai tecnici ed in particolare dal redattore dello strumento urbanistico in approvazione, l’ing. Ferruccio Ferrigni, che sicuramente ha lavorato e sta operando per il bene del nostro territorio».
Punto importante per il primo cittadino Ricci quindi è il fatto che l’approvazione di una legge emergenziale, quale è il Piano Casa, avrebbe inficiato l’imminente approvazione del PUC, che è invece lo strumento per una seria pianificazione del territorio.
Inoltre la fascia tricolore della cittadella annonaria ha tenuto a precisare un altro passaggio rilevante: «Mentre con il Piano Casa è l’imprenditore o il cittadino a decidere gli interventi, con il PUC è l’amministrazione che regola e decide se e come operare sul territorio. Inoltre era necessario fare ciò che abbiamo fatto per tutelare le aree di interesse pubblico perché altrimenti le prime richieste di concessione sarebbero avvenute su quelle aree dove, magari, era prevista una strada o un intervento urbanistico strategico. E ancora – ha continuato Ricci – dando il via libera al Piano Casa non avremo più garantito gli
standard urbanistici e venire meno a tali direttive avrebbe significato far saltare totalmente il PUC poiché l’Ente provinciale lo avrebbe certamente rigettato. Quindi, alla luce di quanto operato dall’amministrazione e assolutamente chiaro che non abbiamo fatto “piaceri” a nessuno, anzi abbiamo fatto un solo “piacere”: al nostro paese. Finalmente dopo tanti anni stiamo dando a Volla il PUC». La pensano diversamente i rappresentati del centrosinistra locale che con il consigliere comunale e segretario locale del PD, Guido Navarra, affermano: «Abbiamo scelto di votare contro la scelta della maggioranza che sostiente Ricci non in quanto inibitoria rispetto agli effetti del “Piano Casa” ma in quanto comportante sperequazioni di trattamento tra zone diverse sia secondo il P.U.C. in itinere per l'approvazione e sia secondo il Piano regolatore generale vigente. Altro motivo che ci spinge a votare contro è l'individuazione, secondo l'art. 7 co. 2 della legge 19/2009, di aree ERS solo ed esclusivamente in quelle già individuate dal Piano urbanistico in itinere per l'approvazione escludendo possibili altre dagli effetti del “Piano Casa” che a Volla risulterà applicabile a macchia di leopardo».
 

Volla: parte la sperimentazione di iniziative di abbattimento dei costi dei servizi

di Agostino Navarro
 
La Regione Campania ha pubblicato sul proprio Bollettino Ufficiale n. 61 del 12 Ottobre 2009, il Decreto n. 772 del 21/09/2009 avente ad oggetto il “Fondo per le Politiche della Famiglia - L. n. 296/2006”. Scopo del Fondo è quello di dare sostegno ai nuclei familiari con almeno quattro figli, compresi quelli in regime di affido familiare, preadottivo e a rischio giuridico di età inferiore ai venticinque anni. Il sostegno da priorità ai nuclei familiari in cui sono presenti figli minorenni attraverso l'erogazione di un contributo “una tantum” di quattrocento euro rispetto a tutte le spese sostenute e documentabili. La domanda potrà essere presentata a partire dal primo Febbraio 2010. Il termine ultimo ed inderogabile per la presentazione della domanda è fissato per il giorno cinque Marzo 2010.
Per poter accedere a tali contributi i requisiti minimi sono la residenza in Campania da più di tre anni e la residenza in uno dei comuni dell'Ambito Territoriale n.10 che raggruppa i Comuni di Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana e Volla.Con questo provvedimento la Regione Campania intende aiutare le tante famiglie numerose con notevoli problemi economici che spesso i Comuni con le sole risorse finanziarie proprie non riescono a sostenere. Non la pensa così però l'assessore alle politiche sociali del Comune di Volla, Franco Esposito, il quale parla dell'iniqua formula adottata dall'Ente di Santa Lucia che se da una parte promette contributi, dall'altra pone così tanti paletti da rendere l'accesso alle quattrocento euro così complesso che solo una ridottissima parte delle famiglie bisognose riuscirà effettivamente ad ottenerlo. Infatti l'assessore Esposito afferma: «A ben guardare più che un'operazione per il sociale sarei dell'idea che in questa occasione si sia trattato di un'operazione preelettorale, tesa a presentare il progetto di supporto alle famiglie numerose come un intervento disinteressato e a favore dei meno abbienti e rivelatosi, a ben guardare, come pura demagogia. Le solite promesse, grandi o piccole che siano, ma destinate a restare tali».
 

Politica e camorra: connivenza e rassegnazione

il_divodi Domenico Caiazza

I legami tra politica e malaffare sono sotto gli occhi di tutti. La stampa e la pubblicistica narrativa e scientifica che trattano l'argomento inondano le librerie. Tutti ne parlano, tutti si dichiarano anti-camorra, tutti sono indignati dagli scioglimenti per infiltrazioni camorristiche che avvengono ogni anno in un comune diverso. La società civile ha detto la parola basta non si sa più quante volte. Eppure, i soggetti che dovrebbero prima degli altri combattere questo morbo che attanaglia il nostro paese, dati alla mano non solo il Mezzogiorno, e che dovrebbero garantire trasparenza e legalità, con questo male ci convivono. I soggetti che coabitano con la camorra nelle Istituzioni attraverso i propri rappresentanti, ovvero i partiti politici, da tempo appaiono inermi alla risoluzione del problema e - cosa ancora più grave - appaiano rassegnati.

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Marzo 2010 17:42)

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I Senatori anti Kyoto

di Teresa Petrellese
senatoNove Senatori della Repubblica tornano alla carica e chiedono di dichiarare decaduto l'accordo europeo sul 20-20-20, cioè il cosiddetto "Pacchetto clima". I Senatori in questione portano i nomi di Antonio D'Alì (primo firmatario), Valerio Carrara, Andrea Fluttero, Cosimo Izzo, Vincenco Nespoli, Guido Possa, Cosimo Sibilia, Sergio Vetrella, Guido Viceconte.
Sono tutti e nove del Pdl, e il documento con il quale chiedono che l'Italia abbandoni la lotta al cambiamento climatico è l'Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00248, in pratica una mozione con delle richieste al Governo.
Non è affatto la prima volta che i Senatori del Pdl tentano di affondare le politiche di riduzione delle emissioni di CO2. Ci avevano già provato l'anno scorso e, allora, furono in 39 a firmare. Questa volta i Senatori negazionisti, i cui santini sono riportati nella gallery a futura memoria, prendono spunto dal recentissimo "Clima gate" e chiedono che l'Italia si spenda affinchè si faccia un po' di pulizia etnica all'interno della Commissione Ipcc, cioè il board internazionale di scienziati che studia i cambiamenti climatici e redige i rapporti sui quali si dovrebbero modellare le politiche virtuose in fatto di clima.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Marzo 2011 22:12)

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Volla. Lo sportello SGAte sara’ gestito dai servizi sociali

Parte anche all’interno del comune vesuviano il sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche.
 
di Agostino Navarro
 
L’amministrazione locale ha scelto di affidare la gestione dello sportello SGAte al responsabile del Settore Servizi Sociali, dottor Alessandro Borrelli, che a sua volta ha nominato operatori comunali Giorgio Postiglione ed Emilia Inserviente, entrambi responsabili del procedimento amministrativo in forze all’ufficio comunale Prestazioni Sociali e Servizi alla Persona. "Pur non avendo aderito alla prima fase di sperimentazione del sistema SGAte" spiega il signor Postiglione "siamo comunque stati in grado di procedere alla raccolta delle istanze di agevolazione fin dal primo gennaio 2009, primo giorno utile per la presentazione ufficiale delle domande di Bonus Energia".
Le ragioni per cui l’amministrazione comunale di Volla, nella persona del Sindaco Salvatore Ricci, ha scelto l’ufficio del signor Postiglione e della signora Inserviente per aprire uno sportello SGAte sono sostanzialmente due: in primo luogo, si trattava di mettere a frutto la loro esperienza nell’uso di sistemi informatici online maturata usando i sistemi predisposti per la gestione di altre agevolazioni, come l’assegno per nucleo familiare o per maternità. In secondo luogo l’ufficio Prestazioni Sociali e Servizi alla Persona, proprio in virtù delle sue specifiche funzioni, intratteneva già stabili rapporti con quella stessa utenza che poi si è rivelata in gran parte destinataria del Bonus-Energia.
"Per usare le parole del nostro assessore alle Politiche Sociali, l’architetto Francesco Esposito – spiega Postiglione - usare un canale già aperto e fare leva su rapporti preesistenti ci ha consentito di fare velocemente il nostro lavoro. Il tutto nel pieno rispetto della dignità e della privacy delle persone interessate".
L’informazione al cittadino è stata veicolata in primo luogo attraverso l’affissione di manifesti informativi in tutto il territorio del Comune di Volla, reiterata ad ogni proroga della scadenza dei termini per la presentazione della domanda per la retroattività (28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno 2009) e, ancora, riproposta in occasione dell’avvio della raccolta di istanze per il Bonus Gas (15 dicembre 2009). Contestualmente, l’ufficio Prestazioni Sociali e Servizi alla Persona ha anche provveduto a contattare telefonicamente i potenziali aventi diritto al Bonus Energia. Spiega Postiglione: "Noi abbiamo una banca dati con i nominativi dei cittadini in condizioni di disagio che abbiamo costruito in anni di attività, erogando loro altre agevolazioni. Quindi ci è venuto naturale - prosegue - usare le informazioni in nostro possesso per chiamare direttamente gli utenti in possesso dei requisiti per accedere al Bonus Energia e invitarli a presentarsi con la documentazione corretta. Attività che stiamo puntualmente ripetendo ora per il Bonus Gas". Una scelta azzeccata, come testimonia il fatto che già nelle primissime settimane di attività dello sportello SGAte di Volla, all’inizio del 2009, erano già state raccolte tra le cinquecento e le seicento domande di agevolazione. Un risultato di rilievo, reso possibile anche dalla collaborazione degli altri uffici comunali, in particolare grazie all’ufficio di Segretariato Sociale di cui siamo davvero soddisfatti. Inoltre "Fin dal 15 dicembre, primo giorno utile per presentare domanda di Bonus Gas, procede regolarmente la raccolta delle istanze di ammissione all’agevolazione presentate dai cittadini – conferma Giorgio Postiglione – In questo caso mobilitare i cittadini è stato più facile sia perché ci rivolgiamo alla stessa platea di utenti che già ha fatto richiesta del Bonus Energia (ormai abbastanza informata rispetto al da farsi), sia perché nel corso del 2009 avevamo già provveduto ad avvisarli che sarebbe stato erogato anche il Bonus Gas". L’impegno profuso dall’Amministrazione comunale di Volla nella comunicazione del Bonus Sociale per l’energia elettrica e nella gestione dello sportello SGAte ha prodotto buoni risultati: le istanze di Bonus Energia raccolte sino ad oggi siano 1321, di cui 1278 regolarmente ammesse. Incoraggianti anche i primi risultati relativi al Bonus Gas, per il quale si registrano già quasi 150 domande presentate, 70 delle quali già lavorate.
 

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