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Cappuccino nemico del viaggio

Consigli al volante

 

di Roberta Valeriani

 

Il cappuccino, quella miscela che si contraddistingue in tutto il mondo, rappresenta il nemico numero uno per chi si accinge ad affrontare l’esodo delle vacanze o a viaggiare in qualsivoglia occasione. Forse non a tutti è noto che, a causa  di un meccanismo chimico, si viene a formare un “precipitato”che rimane indigesto al nostro organismo, la famosa “schiuma” di latte e caffè che risulta pesante, provocando sonnolenza,a chiunque ne usufruisca. Un’ importante rivelazione è giunta, in proposito, dal professor Maurizio Ricciardi, fisiologo, responsabile del servizio di medicina dello sport dell’ ospedale S. Eugenio di Roma “Quando ci si mette in viaggio al mattino, è bene evitareil cappuccino – spiega Ricciardi – perché caffè e latte insieme sono indigeribili, in quanto il caffè contiene la caffeina che con la caseina del latte forma un precipitato insolubile, cioè un mattone sullo stomaco che richiede una lunga e laboriosa digestione con sovraccarico del fegato, mentre bisogna tenere più libero possibile l’apparato digerente per ragionare meglio ed avere i riflessi pronti. E’ bene quindi prendere il caffè appena svegli e se vogliamo dopo un’ora il latte oppure latte ed orzo. Anche il latte e cacao, tanto amato dai bambini, non va bene perché anche il cacao contiene caffeina”.

 

Altre regole per il viaggio quali sono?

Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Agosto 2010 18:04)

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Ma quale Cuba? Solo un'oasi artificiale

Ci vorrebbero occhiali da sole per vedere davvero
di Roberta Valeriani

Chi va a Cuba per ferie, di solito cerca il sole e il mare. Capita però che, una volta sul posto, magari mentre ci si fa il bagno, si sia incuriositi da alcuni strani comportamenti, come il sentirsi proporre le treccine ai capelli. E' così che si inizia a domandarsi quale sia la vita quotidiana a Cuba sapendo che le risposte sono semplici, basta osservare. A Cuba non si lavora senza permesso statale ma, purtroppo, l'esperienza del vissuto quotidiano cubano, per i turisti, si limita a qualche scambio di battute con il barista, il cameriere o con il giardiniere che furtivamente e con timore propone una noce di cocco per un "peso convertibile" (CUC). Insomma, accade che il turista non si renda conto di venir collocato in un'oasi artificiale, resa il più possibile simile al suo stile di vita, ma del tutto diverso da quello degli abitanti dell'isola. Eppure, il primo dubbio dovrebbe venirgli appena sceso dall'aereo, quando ha bisogno di comprare una qualunque cosa: il turista deve usare il "peso CUC", che è proibito al cittadino cubano. Non si tratta solo di un modo con cui il regime lucra sul cambio valuta, ma anche di un sistema per controllare i suoi movimenti sull'isola e gli extra dei cubani che sono a contatto con i turisti. Forse nemmeno ci si accorge che in ogni "Hotel", anche coadiuvato da società estere, vi sono tre tipologie di vigilanza: personale che gira - anche in spiaggia - in camicia bianca, cravatta e telefono di servizio; polizia di Stato stanziata nei paraggi dell' hotel che interviene in pochi minuti su richiesta degli stessi, polizia segreta mescolata al personale di servizio, con compiti soprattutto di sorveglianza del personale. Ma la bellezza del luogo, l'amabilità degli isolani e il pensiero delle meritate ferie non permettono al turista di cogliere immediatamente tanti particolari significativi, come quello del passaggio attraverso un apparente casello autostradale, che è in realtà un posto di controllo per identificare chi accede alle svariate cittadine, dal costo inarrivabile per un cubano che non sia membro della Nomenklatura, un campione sportivo o simili.

Ultimo aggiornamento (Domenica 22 Agosto 2010 09:19)

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Ischia-Procida. Regno di Nettuno: possibile azzeramento attuale consiglio di amministrazione

 
di Teresa Petrellese
 
 
Indiscrezioni confermerebbero la volonta' di molti sindaci di Ischia e Procida di occupare le poltrone del Regno di Nettuno

 

Ieri mattina i Sindaci di Ischia e Procida si sono riuniti in assemblea per decidere il futuro del consorzio che gestisce il Regno di Nettuno. A quanto ci viene riferito l' indirizzo generale sarebbe di azzerare nei prossimi giorni l' intero Consiglio di amministrazione dell' Area Marina Protetta. Al posto degli attuali membri entrerebbero direttamente i sindaci e sarebbero definitivamente eliminate le indennità previste per l' attuale Consiglio d' Amministrazione. "Abbiamo parlato con alcuni sindaci di Ischia e Procida - dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - Se i sindaci confermassero questo indirizzo avrebbero il nostro pieno sostegno anche per rilanciare l' immagine del Regno del Nettuno

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Marzo 2011 19:35)

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Volla. E' Federico Guadagno il primo “Cittadino illustre"

L'attesa kermesse per l'attribuzione del riconoscimento come “Cittadino illustre” di Volla per l'anno 2010 premia un ex ufficiale novantenne pluridecorato al valore militare.
 
di Agostino Navarro
 
Pochi giorni fa, nella sala del Consiglio Comunale di Volla “Michele Scarpato”, si è tenuta la premiazione del “Cittadino Illustre”, manifestazione cittadina che vede premiato un cittadino distintosi nella storia cinquantennale del paese alle falde del Vesuvio. Tanti “giovani illustri” tra i candidati, giovani che in un modo o nell’altro, come ha anche affermato il Presidente del Consiglio Petrone, hanno saputo illustrare in Italia, in Europa, o addirittura nel mondo, la città della Bolla. Il Presidente del Consiglio Comunale Pasquale
Petrone insieme al Vicesindaco Guastafierro, ha fatto gli onori di casa, ringraziando un po’ tutti per la partecipazione e prendendo felicitemente atto del fatto che, pur essendo il primo anno che questa manifestazione abbia avuto luogo, siano state presentate moltissime candidature. Tra le candidature “illustri” spiccano quella di Marisa Argentato, scultrice; quella di Domenico Criscito, terzino della Nazionale di calcio; Luigi Di Costanzo, pallanuotista; Lorenzo Ernano, lottatore libero e karateca; Costantino Guadagno, imprenditore; Domenico Paparo, scienzato; Lucia Sepe, educatrice. Tutti i candidati, a prescindere da quello “più illustre”, sono stati premiati per aver contribuito a portare il nome di Volla e le loro origini nel mondo.
Il vincitore assoluto della manifestazione è stato un vecchio eroe militare che, nonostante i suoi novanta anni, aveva l'entusiasmo e la gioia di un adolescente. Federico Guadagno è stato ufficialmente nominato “Cittadino Illustre” di Volla. Dopo essere stato decorato con la croce al valor militare, attribuitagli dall'allora Re d’Italia Vittorio Emanuele III, il signor Federico Guadagno spendeva tutta la sua passione civile nel campo della politica. Infatti dopo aver contribuito a far ottenere l’indipendenza di Volla dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio ricoprì la carica di Assessore ed in seguito quella di Sindaco della cittadina stessa.
Davvero fiero e soddisfatto è stato il Vicesindaco Guastafierro, il quale ha detto: « Non mi aspettavo un tale successo di pubblico: è bello pensare, inoltre, che ci siano persone che portano un po’ di Volla nel mondo, perché fra scultrici, fisici, imprenditori e quant’altro, possiamo ben essere orgogliosi di far parte di questa comunità ».
 

L'affare delle sporche guerre( Irak e Afghanistan).

di Giovanni Ciunzo

La domanda è perfettamente legittima:che cosa ci stiamo ancora a fare in Afghanistan e in Irak? La missione militare vale davvero le vite di ragazzi che costa tantissimo? Vale i rischi per il futuro,a parte il dolore ancora fresco per il passato?L'Afghanistan, è un luogo dominato da tribalismi,fanatismi,etnicismi secolari e da sempre belligerante:che cosa pensiamo di poter realizzare con la nostra presenza destinata a durare a lungo e già durata parecchio fin qui?Lo dobbiamo fare per gli altri,e per chi in particolare,o per noi stessi?Per il rispetto astratto di un modo di essere dello stato,con le sue alleanze e responsabilità,o per qualche obiettivo più umanamente concreto,tangibile?Perchè, insomma, sopportare il costo materiale,psicologico,emozionale di un impresa militare che assomiglia cosi poco alle nostre attitudini storiche e il nostro curriculum nazionale?In realtà la brutta faccenda non è definibile solo in termini di dovere militare,rispetto delle alleanze,onore della bandiera,diritto e dovere di ingerenza umanitaria;C'è un lato forse oscuro a cui dobbiamo pensare,prima di azzardarci a rispondere a tanti quesiti posti dall'opinione pubblica:In ogni guerra che si scateni,c'è sempre un tornaconto possibilmente economico.Questo modello moderno di affrontare le questioni più spinose del mondo hanno origine proprio in quel paese che dovrebbe insegnare per certi versi la democrazia, gli Stati Uniti d'America.

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Dalle tribune d'onore...ai tribunali

di Giovanni Ciuonzo

Che cosa si è capito dai grandiosi crack Parmalat Tanzi e Cirio Cragnotti?...Che da noi l'impunità dei grandi imbroglioni può durare decenni,fino a quando non si rovinano con le loro stesse mani. Un curriculum quello ultimo, di indagati e truffatori dai nomi eccellenti: Brancher,Lunardi,Scaiola,Verdini ecc. Sergio Cragnotti ricevette dalla Enimont una liquidazione di 100 miliardi di vecchie lire e nessuno si chiese come mai un oscuro affarista avesse meritato tanto dalla fusione fallita di due grandi aziende,quali segnalati favori avesse fatto ai privati e ai partiti,quali poteri di ricatto conservasse.Niente..non si è saputo niente. Un giorno passò alla grande chimica ai pelati Cirio e tutti lo conobbero perchè era diventato il patron della Lazio calcio.Erano passati 15 anni da quando Calisto Tanzi aveva messo in moto i suoi falsi in bilancio e il suo vertiginoso giro di truffe,e uomini politici vecchi e attuali con le mediazioni di illustri Cardinali ecclesiastici,devoti a Dio...e al denaro,continuavano a intrattenere con lui amichevoli,rispettabili e proficue relazioni.

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Volla. Assessori accusati per tentato aborto al Bilancio 2010

Grazie all'intervento del primo cittadino Ricci si scongiura la mancata predisposizione della proposta di Bilancio di previsione per l'anno corrente.
 
di Agostino Navarro
 
La proposta di Bilancio è stata a rischio per l’amministrazione guidata da Salvatore Ricci a Volla. Tante sono state le incomprensioni tra gli uomini dell’esecutivo cittadino, incomprensioni avvalorate dalle tante voci che giravano in città. Sembrerebbe che nel corso di una riunione per il Bilancio previsionale 2010 l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Annone, avrebbe palesato delle perplessità sulle scelte adottate da Tommaso Rea, assessore con delega alla programmazione economico-finanziaria. A quanto pare Rea avrebbe deciso in questi ultimi mesi, senza la necessaria condivisione, di privilegiare per l’anno in corso le Politiche Sociali e la Scuola, proponendo di tagliare proprio ai Lavori Pubblici dove Annone sta prodigandosi molto nella disperata ed a tratti romantica intenzione di cambiare il volto ad alcune delle zone più periferiche e popolari della cittadella annonaria alle falde del Vesuvio. Fermo restando che il 20 luglio il Bilancio di previsione sarà sicuramente approvato dalla maggioranza in Consiglio Comunale, pena lo scioglimento del civico consesso, il problema politico resta integro, non scalfito nemmeno lontanamente dal fatto che “il sereno sia da poco ritornato” come ci ha confermato qualche persona vicina all'entourage del primo cittadino di via Aldo Moro 1. Il nodo che i diversi osservatori attenti della politica vollese notano è tutto incentrato sulla reiterata pratica di Rea, consistente nell'assoluta mancanza di concertazione preventiva con le forze di maggioranza e tra gli assessori. Infatti nella fattispecie, prima di passare alla riunione convocata, l'Assessore Rea oltre ad invitare gli assessori avrebbe invitato, in maniera quanto meno prematura, anche i dirigenti dell’Ente. In questo modo si sono glissati tutti i passaggi politici ristretti con gli esponenti della maggioranza nella sua interezza. Non convince a nessuno però l'idea che le scelte dell’assessore al Bilancio Rea, esponente oggi di Noi SUD ed un passato da DC, CCD, UDC, Italia di Mezzo poi MpA, sarebbero scaturite da ragionamenti del tutto personali e non dettate da riflessioni provenienti da una attenta programmazione organica di tutti gli interventi di prima necessità in tutti i settori amministrativi comunali. Voci di corridoio a favore dell'Assessore al Bilancio, riferiscono che nelle mani dello stesso non sarebbero mai arrivati tutti i documenti di programmazione che gli assessori avrebbero dovuto stilare nei tempi congrui alle esigenze politiche di chiudere quanto prima lo strumento di previsione economico finanziaria per l'anno 2010. Documenti che in genere riportano tutte le principali urgenze e che fusi in un unico organico indirizzo politico-amministrativo dovrebbero dettare le linee guida del bilancio di previsione.
 

CAPUTO: LE FAMIGLIE CAMPANE PAGANO L'IMMOBILISMO DEL GOVERNO

 

di Teresa Petrellese

 

"E' evidente ormai a tutti che le promesse del Governo italiano non saranno mantenute e dopo le dichiarazioni inequivocabili del Ministro Tremonti siamo di fronte ad una nuova ed ingiustificata ondata di tasse che peserà sulle famiglie e le imprese campane". Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere regionale del Pd a seguito della decisione del Ministero dell´Economia, di disporre la maggiorazione delle aliquote Irap e Irpef in quattro regioni meridionali tra cui la Campania.

  "Saranno dunque le famiglie e le imprese a pagare il conto per l'immobilismo dei governi, regionale e nazionale impegnati – spiega Caputo - più nell'occupazione dei posti che a elaborare strategie efficaci per uscire dalla crisi e dare risposte alle famiglie italian".

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Marzo 2011 20:12)

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Con le mani di un altro non voglio votare

In quel muro nero

di Roberta Valeriani

Chi non vede non crede. Si dovrebbe negare questa realtà che tra l'assurdo si mescola paradossalmente a contraffazioni nell'identità dell'io. Un utile suggerimento semplice, in aiuto dei non vedenti. Le schede elettorali dovrebbero essere concepibili in Braille come per i farmaci ed altre poche situazioni che vengono proposte a chi vive contro il muro nero del buio interiore ed esteriore.. Vorrei leggere,dicono in molti. Quelli che vivono nel mondo irreale o forse reale degli "zombi", a detta spesso altrui, cecati privi della propria autonomia, si crede, ma saggi. Soltanto in Italia esistono 350mila ciechi ed in tutto il mondo si celebra la "giornata della vista" con l'obiettivo di sensibilizzare le istituzioni per ridurre "il Dramma" della cecità.

Ultimo aggiornamento (Domenica 27 Giugno 2010 00:07)

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Area Nord, nulla di risolto per le aree dismesse

di Agostino Navarro
 
Le aree dismesse creano dei vuoti urbani che vengono percepiti dalla popolazione come zone degradate e pericolose. La precaria stabilità delle strutture fatiscenti mette talvolta a rischio anche l'incolumità degli abitanti del comune che ospita questi scempi urbani. A contribuire al degrado di queste aree è la parte incivile della cittadinanza, che spesso rende queste strutture, già fatiscenti, in delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Queste azioni selvagge fanno si che all’interno delle comunità locali si instauri un senso di abbandono e di indifferenza da parte delle istituzioni che non si sentono stimolate dalla cittadinanza per attuare interventi di riqualificazione. Un esempio lampante di area dismessa abbandonata a se
stessa è la struttura che ospitava l’ex Rhodiatoce nella città di Casoria. Un vero e proprio monumento al degrado da svariati anni la struttura ubicata di fronte alla stazione ferroviaria locale. Quella che ormai è diventata una vera e propria cattedrale nel deserto, tempo fa, ospitava la sede campana di questa importante azienda italiana operante nel settore delle tecnofibre. Dopo svariate crisi l’azienda cambiò nome e sito di produzione, mentre alla città di Casoria restava in “eredità” l’intero complesso industriale, situato tra l’altro in una zona centralissima del comune casoriano. L’emblema dei disservizi locali è stato al centro del dibattito politico durante le ultime giunte di centro-sinistra guidate dall’ex sindaco Giosuè De Rosa. Per porre fine a questo scempio fu ideato il progetto “Città del libro” che prevedeva la trasformazione della struttura fatiscente in un enorme libreria moderna. La realizzazione del piano di riqualificazione dell’area dismessa non ha però mai visto la luce ed al momento non sembrano esserci interventi in atto per la risoluzione di questa
problematica. I motivi della mancata ristrutturazione sono ancora da chiarire. Intanto pare che all’interno del complesso risulti esserci una folta quantità di amianto, materiale nocivo che apporta notevole inquinamento all’ambiente circostante.
 

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