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AGGREDITO IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD PEPPE RUSSO

("La mia battaglia per il lavoro continua")

Di ROSALIA GIGLIANO

Il PD sotto attacco a Napoli, ma questa volta non è la direzione o la sede del partito. A farne le spese di una vile aggressione è stato il consigliere regionale Peppe Russo.
E' stato aggredito davanti all'ingresso del parcheggio riservato ai consiglieri della Regione Campania: "La mia auto è stata presa a calci e pugni. Hanno aperto la portiera e mi hanno anche minacciato fisicamente" – ha denunciato il consigliere Russo.
Russo ha anche dichiarato di conoscere i suoi aggressori, nell'unica intervista rilasciata dopo l'accaduto: "Sono i soliti noti dell'Astir, gente che però non ha niente a che vedere con chi, invece, sempre nell'Astir, lavora davvero. Sono stato minacciato di morte da persone conosciute e, non oso pensare che siano le stesse persone che si sono rese responsabili delle intimidazioni avvenute a carico della mia famiglia e che ho, ovviamente, denunciato".
La condanna per tale attacco arriva, unanime, da tutto il Consiglio Regionale, attraverso le parole dell'Assessore al Lavoro Severino Nappi: "E' inaccettabile quanto accaduto. L'aggressione fisica e verbale subita dal consigliere è lo specchio del crescente clima di tensione e violenza".
L'assessore Nappi ha anche affermato che queste escalation di violenza sono "la fotografia reale dei problemi del lavoro in Campania, della paralisi della città e del clima in cui essa si trova, quel clima teso che c'è fra istituzioni e cittadini a cui noi stiamo cercando di porre rimedio".
Nonostante tutto, "la mia battaglia continua. La lotta per il lavoro è la mia vita ed io non mi lascio intimidire" – ha concluso fermamente il consigliere Russo.
Un vile attacco che, però, non fermerà di certo l'attività politica per i cittadini del Partito Demoratico.

 

Da Napoli parte un'altra "picconata" da Matteo Renzi

"Per me trama solo chi trema, mentre noi non abbiamo mai tramato e speriamo di non farlo mai". Partecipando a Napoli alla presentazione del libro di Paolo Franchi 'Giorgio Napolitano', il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sottolinea che "quelle persone che hanno condiviso con me una certa campagna elettorale per le primarie le cose le dicono in faccia e non fanno doppi giochi". Riferendosi poi al recente passato, ricorda che "abbiamo fatto anche una campagna elettorale con la scritta 'smacchiamolo', che possiamo fare di piu'?". Inoltre aggiunge: "C'è bisogno di un riformismo capace di scaldare i cuori e che abbia la capacità di entusiasmare"

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Napoli. Tensione davanti al palazzo municipale: esplodono bombe carta durante una manifestazione di protesta contro la ZTL

Petardi davanti al portone del Comune di Napoli. Momenti di tensione davanti al Municipio di Napoli dove è in corso la protesta dei commercianti contro la Ztl. Dopo l'esplosione di quattro-cinque petardi davanti al portone del Comune, uno dei quali lanciato a una delle camionette schierate a protezione del palazzo, le forze dell'ordine hanno fatto allontanare di qualche metro i manifestanti.“  Due manifestazioni, una dei disoccupati organizzati e l'altra dei commercianti, che stanno attuando una serrata contro le ztl imposte dal Comune di Napoli. A migliaia si trovavano davanti a Palazzo San Giacomo. La manifestazione era pacifica, solo urla e slogan contro il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, quando all'improvviso personaggi non identificati, infiltratisi tra i manifestanti, hanno fatto esplodere almeno una decina di bombe carta.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Aprile 2013 10:24)

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SCONTRO SODANO - ROMANO SUI RIFIUTI.

"Termovalorizzatore o compostaggio: chi ha ragione?"

Di ROSALIA GIGLIANO

"Chiediamo alla Regione che venga ridata quell'area al Comune per realizzare un impianto di compostaggio". A dirlo è il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, a proposito della zona est della città dove dovrebbe nascere il nuovo termovalorizzatore.
"Questa amministrazione non vuole l'inceneritore, e oltretutto le gare d'appalto sono deserte" – ha ribadito Sodano.
La questione è sempre la stessa: il solo termovalorizzatore di Acerra non basta per smaltire tutto il quantitativo di rifiuti della regione e tantomeno della città di Napoli; in secondo luogo la città di Napoli deve essere indipendente per lo smaltimento dei propri rifiuti. Questo è ciò che chiede la Regione.
Dall'altro lato, Sodano spiega che "con 1 milione di abitanti e una produzione di 100mila tonnellate di rifiuto umido, c'è bisogno di tre siti di compostaggio per la città che, a regime, tratteranno circa 33mila tonnellate ciascuno".
Il vicesindaco, con delega all'ambiente, ha inoltre dichiarato che "sono già state immaginate le tre aree, una a nord, una ad est ed un'altra ad ovest della città. E per la zona di Napoli est è proprio quella accanto al depuratore. Invece di fare un inceneritore, si fa un impianto di compostaggio".
A detta del vicesindaco, gli impianti saranno realizzati con i fondi europei destinati alle aree metropolitane. Secca è stata la contraria risposta dell'assessore regionale all'ambiente, Giovanni Romano: "Se in due ore il vicesindaco di Napoli riesce a convocare il capo della Protezione Civile e il Presidente del Consiglio, e produrre un atto di pari forza ma di contenuto contrario a quello del 2008 (dove si era individuata la zona di Napoli est per il termovalorizzatore), allora non ci saranno più problemi di dialogo".
È un botta e risposta fra i due assessori: se il problema è il ciclo dei rifiuti, c'è chi lo vede sotto l'aspetto del solo compostaggio e chi guarda al termovalorizzatore.
Chi avrà ragione? Intanto i rifiuti giacciono ancora in strada.

 

6^ MUNICIPALITA’:PRENDIAMOCI CURA DEL VERDE PUBBLICO.

"Iniziativa della Municipalità per dare in gestione ai cittadini la cura del verde dove si vive"

Di ROSALIA GIGLIANO

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 03 Luglio 2013 14:09)

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Amministrative in Campania: si torna al voto in 92 comuni. Urne aperte il 26 e 27 maggio

In provincia di Napoli spiccano Afragola, Giugliano, Portici e Castellammare di Stabia. Avellino l'unico capoluogo di provincia al voto. Montesarchio (Bn), Marcianise e Maddaloni (Ce) e Scafati e Pontecagnano (Sa) i maggiori comuni chiamati al voto.

di Armando Brianese - Il prossimo 26 e 27 maggio sono in programma le elezioni amministrative in 92 comuni della Campania, di cui solo un capoluogo di provincia, Avellino. Per quanto riguarda gli altri comuni i più importanti sono collocati in provincia di Napoli: tra questi AfragolaGiugliano in CampaniaPortici e Castellammare di Stabia. Questo lo scenario del voto in Campania con eventuali ballottaggi previsti per il 9 e 10 giugno. Ad Avellino è lotta aperta per il dopo Galasso, sindaco per due mandati in quota Pd, dimessosi poco prima delle elezioni politiche. Nel centrodestra irpino circolano i nomi di Giovanni d'Ercole, capogruppo consiliare uscente e figlio dell'ex assessore regionale Franco, e del consigliere provinciale Ettore de Conciliis. Maddaloni e Marcianise le realtà più importanti chiamate al voto nel Casertano, mentre nel Salernitano

l'attenzione sarà puntata soprattutto su Scafati e Pontecagnano. In Irpinia si va al voto in 23 comuni tutti al di sotto dei 10.000 abitanti, mentre nel Sannio è Montesarchio il comune più popoloso chiamato alle urne. Una tornata elettorale quella delle amministrative che risulterà decisiva per gli equilibri politici futuri, anche in vista del riassetto in corso a livello nazionale a poche settimane dall'elezione dei presidenti di Camera dei deputati e Senato, rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso, e in base alla conferma della regione Campania come "roccaforte" del centrodestra, ancora in crescita nei sondaggi elettorali.

Ultimo aggiornamento (Martedì 02 Aprile 2013 15:06)

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VOLLA: AGGREDITO L’ASSESSORE FESTA

"Attestati di solidarietà e vicinanza dal sindaco Guadagno e dall'intera giunta"

Di ROSALIA GIGLIANO

Attimi di panico venerdì mattina, 29 marzo, al Comune di Volla: l'assessore all'urbanistica, l'architetto Riccardo Festa, è stato aggredito da due persone.
Attraverso un comunicato stampa, divulgato sul sito del Comune di Volla (e anche attraverso le pagine face book e i siti personali dei singoli assessori) il sindaco Guadagno ha voluto esprimere la sua solidarietà e vicinanza al suo assessore.
Come si legge dal comunicato, l'assessore Festa "è stato aggredito da due soggetti, contro i quali è stata prontamente sporta denuncia ai carabinieri e sono, attualmente, in corso le attività investigative di identificazione".
"Quanto avvenuto non ci intimidisce, ma ci rafforza" - ha affermato il sindaco Guadagno. -
La condanna di quest'atto di violenza, di certo, non fermerà l'attività e la lotta contro ogni forma di violenza ed illegalità sul territorio di Volla: questo era ed è uno degli obiettivi prefissati, sin dall'inizio, dell'insediamento della giunta, nel giugno dello scorso anno.
Si continua a leggere nel comunicato che "l'intera giunta e amministrazione si stringe intorno all'assessore rinnovandogli la piena fiducia nel proseguire il suo mandato".
Una notizia che ha, in poco tempo, fatto il giro anche dei paesi confinanti col Comune di Volla; attestati di "solidarietà" all'assessore arrivati da tanti suoi colleghi dei comuni limitrofi, ma anche "di ferma condanna" alla violenza contro un rappresentante di un'istituzione.

 

Politica-Campania. L’on. Salvatore Ronghi: “Il progetto Grande Sud prosegue nell’area di Centrodestra”

“Proseguiremo la nostra battaglia per il Sud e per una politica più sociale guardando a quel centro destra capace di andare oltre gli schemi”. E’ quanto ha affermato Salvatore Ronghi nella conferenza stampa, tenutasi nella sede regionale della fondazione Città Nuove, insieme con il consigliere regionale Angelo Marino, il coordinatore della fondazione Gavino Nuzzo e Mario Ascierto della Ratta e con la partecipazione dei consiglieri comunali, dei sindaci ed altri esponenti politici facenti capo alla fondazione. Ronghi, che è stato capolista al Senato per Grande Sud alle ultime elezioni politiche in Campania, ha dichiarato chiuso l’esperimento: “Le nostre candidature nelle liste di Grande Sud sono nate dall’intesa politica tra i governatori delle regioni del centro sud tendente a dare forza alle istanze del Mezzogiorno in uno scenario politico dove lo stesso PdL necessitava di uno strumento di riequilibrio rispetto alle rivendicazioni nordiste della Lega”.

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NAPOLI, SCIOLTO IL CONSIGLIO PROVINCIALE

Il presidente ad interim, Pentangelo: "E' stato un atto dovuto"

Di ROSALIA GIGLIANO

Martedì 26 marzo 2013, la Provincia di Napoli e tutta la sua giunta, "sono stati ufficialmente sciolti" dal Presidente della Repubblica, Napolitano.
Proseguiranno le loro attività sino alle prossime elezioni che, dovrebbero tenersi, nel 2014 in primavera.
Lo ha affermato il presidente facente – funzioni della Provincia di Napoli, A.Pentangelo, il quale ha dichiarato che "lo scioglimento è stato un atto dovuto e che, specie nella realtà in cui oggi ci troviamo, abbiamo bisogno di chiarezza".
"Si tratta di procedure legittime che si applicano in caso di decadenza del presidente della Provincia" (come avvenuto per Cesaro, dimesso e candidato alla Camera). Ora la provincia attende di affrontare nuove sfide e problemi, come quelle di quantizzazione dei tagli e dell'incertezza sul futuro delle Province e delle Città Metropolitane.
Pentangelo si è pronunciato in modo sibillino sulla sentenza TAR sulla revisione "dei tagli ai bilanci degli enti provinciali". Per il presidente "tutto ciò è paradossale. Tutti, dal sottoscritto, agli assessori, ai consiglieri siamo determinati e consapevoli delle nostre responsabilità. Perciò rispettiamo la decisione del Presidente della Repubblica e continueremo il nostro lavoro sino al giorno dell'insediamento della nuova giunta".
Ventata di rinnovamento si respira in casa Provincia di Napoli. Decisione di scioglimento presa in tempo, in attesa delle prossime elezioni 2014.

 

Amministrative 2013: i 21 comuni al voto in provincia di Napoli il 26 e 27 maggio.

Afragola e Giugliano tra i principali centri chiamati al rinnovo dell'amministrazione nell'area nord di Napoli.

di Armando Brianese - Dopo la tornata elettorale per le politiche, in 21 comuni della provincia di Napoli si torna al voto per le elezioni amministrative, un turno elettorale di importanza strategica, in pieno periodo di spending review e di tagli alle istituzioni locali da parte del governo centrale. Nel territorio provinciale si segnala la presenza di importanti centri quali Afragola (tra i centri nevralgici per un rilancio dell'economia nell'area nord di Napoli), Portici, Castellammare di Stabia e Giugliano in Campania (dove è al lavoro la commissione d'accesso e centro più popoloso dopo il capoluogo partenopeo nell'intero territorio provinciale). Il voto è fissato per il 26 e 27 maggio prossimi (con eventuali ballottaggi il 9 e il 10 giugno). Di seguito la lista completa dei comuni chiamati a rinnovare la propria amministrazione:

Ultimo aggiornamento (Lunedì 25 Marzo 2013 05:40)

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