Home Musica Fiorella Mannoia incide un tributo al compianto Lucio Dalla, in “A te” 11 pezzi riarrangiati in chiave orchestrale.

Fiorella Mannoia incide un tributo al compianto Lucio Dalla, in “A te” 11 pezzi riarrangiati in chiave orchestrale.

di Angelo Amitrano - E’ uscito martedì 29 Ottobre l’ultimo lavoro della Mannoia intitolato “A te”, un tributo al compianto Lucio Dalla, anticipato dal singolo “La casa in riva al mare”, dove la cantautrice con l’ausilio di un’orchestra riarrangia 11 pezzi, la maggior parte poco noti, spogliandoli dei loro connotati rock  rendendoli acustici e quasi scarni e minimali. Infatti lo stile rabbioso e grintoso di alcuni pezzi diviene sussurrato ed evocativo, ed alla chitarra elettrica si sostituiscono archi, piano, fisarmonica e strumenti classici a corda per una musica che rimanda ad echi di folk e bossa nova. Fra i pezzi riletti, i più noti sono sicuramente “Se io fossi un angelo”, “Caruso” ed “Anna e Marco”; la prima diviene quasi una solenne e sussurrata orazione, in confronto all’originale che sembrava decisamente un ironico e rabbioso pamphlet; “Caruso” si candida ad essere uno dei momenti più intensi di tutto il disco, ed anche qui si avverte una certa compostezza nell’esecuzione sostituendo il mandolino, comunque evocativo, al pianoforte, laddove la versione di Dalla sembrava ancora più plateale; “Anna e Marco” invece sembra rimanere abbastanza fedele all’originale mantenendo il suo tono di ballata. Altri momenti intensi da segnalare sono i duetti con Alessandra Amoroso e Ron, rispettivamente in “La sera dei miracoli” e “Felicità”; anche qui vale lo stesso discorso, la prima diviene una vera e propria ballata, così come la seconda, in confronto all’originale leggermente più allegra e canzonettistica. Fra gli altri pezzi riletti, oltre al sopracitato singolo, “Cara” e “Stella di mare”. In conclusione, un album tributo a Dalla che suona decisamente alla Mannoia e che potrebbe comunque far storcere il naso agli amanti di Lucio, magari anche perché mancano i grandi classici, ma il coraggio di questa dedica sentita, sincera e commossa non può che essere apprezzato.

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