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Un "Carosone" molto "Vacalebrico" con l'inedito "Dove sta Gegè"

Più "vacalebrico" di così si muore: è Renato Carosone, di cui Federico Vacalebre è biografo ufficiale, l'argomento della prossima puntata di "Vacalebrico", il webradioshow che racconta storie di musica, in onda su www.europhoneradio.it anche questo lunedì,12 Maggio, alle ore 22. Dopo aver scritto libri, documentari e musical sull'americano di Napoli, ecco l'autore mettere sotto forma di viaggio al termine della "carosonità" l'arte e le emozioni del maestro di "Torero", che ascolteremo anche in un preziosissimo inedito, "Dove sta Gegè", dedicato al partner Gegè Di Giacomo, poeta-fantasista dei tamburi. Memorie di prima mano, episodi divertenti, riletture coraggiose, classici di ieri entrati nelle sale da concerto e nelle discoteche di tutto il mondo: cantaNapoli, Napoli carosoniana. Si replica sabato 17 Maggio alle ore 17.

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Jeffrey Lee Pierce in stile "Vacalebrico", quando il rock è ancora simpatia per il diavolo

E' una storia di altri tempi quella che "Vacalebrico" racconta nella puntata in onda su ww.europhoneradio.it lunedì 5 Maggio alle ore 22 (con replica sabato 10 Maggio alle 17). Storia di Jeffrey Lee Pierce, del club della pistola, di blues irredimibili, del sogno di un fan di Deborah Harry, del rimpianto di una tribù di magnifici perdenti per un rocker ribelle senza causa e senza pausa, di quella volta che i Gun Club vennero a suonare a Napoli, ma... Un omaggio ad un bluesman delle riserve, ad un rockettaro senza se e senza ma, a un songwriter di portata deragliante e deragliata. Alla trinità profana del sex, drugs and rock'n'roll, che così tante vittime ha fatto in anni in cui la vita e la musica sembravano pur valere qualcosa di più che in questi tempi in cui tutto si vende, dalla verginità alle fedi politiche e religiose, figurarsi un suono. E' una storia da mucchio selvaggio di beautiful losers quella che Federico Vacalebre narra tra chitarre arrugginite, voci di dentro, grandi protagonisti e illustri carneadi in una puntata del suo personalissimo radioshow ispirata dalla pubblicazione di “Axels & Sockets”, il terzo volume (di quattro previsti) del singolare progetto dedicato allo scomparso e mai dimenticato leader dei Gun Cub Jeffrey Lee Pierce.

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Vacalebrico racconta M'Barka Ben Taleb: con "Passione"

Non ci sono solo storie di grandi rocker e chansonnier tra le narrazioni di "Vacalebrico", il programma di Federico Vacalebre, in onda anche a Pasquetta, lunedì 21 aprile alle ore 22 (in streaming su www.europhoneradio.it). Nella nuova puntata, infatti, ecco spuntare la voce sensuale di M'Barka Ben Taleb, tunisina di Napoli, Grace Jones tra Maghreb e Vesuvio nelle sue nuove produzioni, proposte in una ghiotta anteprima, insieme a classici napoletani riletti in arabo e a storie di cinema, dal set di "Passione" a quello di "Gigolò per caso", sempre diretta da John Turturro, al fianco di Woody Allen e Sharon Stone, oltre che dello stesso Turturro.  Vacalebrico sarà trasmesso in replica come sempre il sabato successivo, 26 aprile alle ore 17. Le storie di note di Vacalebrico sono tutte disponibili nei podcast al menù programmazione/vacalebrico sul sito della radio.

Ultimo aggiornamento (Domenica 20 Aprile 2014 18:54)

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Joe Strummer, i Clash e quel raid nella Casbah napoletana

E' davvero una puntata molto intensa, e personale, quella di "Vacalebrico" in onda lunedì, 14 aprile, alle ore 22 su Europhone Radio (www.europhoneradio.it). Nel suo programma di storie rock, Federico Vacalebre non poteva far mancare il racconto dei "suoi" Clash, il gruppo a cui, appena diciottenne, ha dedicato il primo libro della sua carriera, ma soprattutto il "suo" Joe Strummer, zio Joe lo chiama a volte, ricordando gli incontri londinesi proprio nell'anno dell'esplosione del punk, ma anche un'anomala visita guidata a Napoli del punk che sulla sua chitarra aveva scritto, come Woody Guthrie, "this machine kills fascists". I Clash, o quel che restava di loro, suonavano a Cava de' Tirreni il mesto repertorio di "Cut the crap" e il nostro giornalista-narratore ne approfittò per far fare un giro in Vespa per Napoli all'uomo che voleva una rivolta bianca degna di quelle nere scandite a ritmo di reggae: lo portò a vedere i Quartieri Spagnoli, il museo Nazionale... Ma non sveliamo troppi particolari: questa puntata la dovete ascoltare, almeno se avete un cuore rock.

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Vacalebrico, storie di fratelli-banditi del rock and roll

Lunedì 7 aprile, alle 22, torna su Europhone radio (www.europhoneradio.it)  "Vacalebrico", il programma di storie di musiche narrate da Federico Vacalebre, giornalista, scrittore, musicofilo, appassionato e del tutto appassionante. Dai suoi block notes, cartacei e digitali, ha tirato fuori per noi la storia di due fratelli banditi del rock and roll, Nikki Sudden e Epic Soundtrack, inseguendoli sin dai giorni seminali degli Swell Maps, sino alle loro carriere soliste, la loro morte, la tragica fine di una importante collezione di dischi. Profeti del post punk, oggi venerati da pochi quanto dimenticati dai più, i due fratelli-banditi rivivono per noi sulle cattive strade del rock. Vacalebricamente raccontati con gusto per il particolare, la citazione, il 45 perduto, il blues che abbiamo tutti da piangere. Si replica come sempre il sabato successivo, 12 aprile, alle ore 17. I podcast di tutte le puntate di Federico Vacalebre per Europhone Radio sono disponibili sul sito al menù "Programmazione", nella sezione "Vacalebrico". Streaming su www.europhoneradio.it

Ultimo aggiornamento (Sabato 05 Aprile 2014 17:46)

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Syd Barrett, elogio della follia lisergica a "Vacalebrico"

Terza puntata di "Vacalebrico", lunedì 24 marzo, alle 22, su Europhone Radio (www.europhoneradio.it), che invade il web con il racconto in direzione ostinata e contraria di Federico Vacalebre, giornalista e critico de "Il Mattino", saggista, sceneggiatore, autore teatrale, che ha costruito apposta per la rete un'ora di trasmissione in cui musica e parole compongono storie di note spesso controcorrente, mai omologate. Dopo il rinnovatore del flamenco Paco De Lucia e l'uomo in nero Johnny Cash tocca al diamante pazzo Syd Barrett. Fu la sua mente sconvolta ad illuminare i primi Pink Floyd per lasciarli poi nel "buio" di una psichedelia da kolossal che li ha resi famosi e milionari, senza però mai più raggiungere il picco creativo di quei primi, bislacchi, lisergici esordi marchiati da un vero talento folle. Una follia compromettente al punto da diventare vittima delle droghe e delle proprie paranoie.

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Vacalebrico sulle tracce del "man in black" Johnny Cash

Dopo il successo della prima puntata dedicata a Paco De Lucia, secondo appuntamento con "Vacalebrico" e le storie di note, o note di storie che dir si voglia, firmate da Federico Vacalebre, giornalista e critico de "Il Mattino", saggista, sceneggiatore, autore teatrale, che ha costruito un'ora di trasmissione in cui musica e parole compongono racconti "in direzione ostinata e contraria".  E' il caso della puntata in onda lunedì 17 marzo, alle 22, sempre su Europhone Radio (www.europhoneradio.it), neonata web radio in cerca di ascolti e di visibilità nel nome della musica di qualità: la narrazione "Vacalebrica" tocca questa volta "l'uomo in nero" Johnny Cash, alla vigilia dell'uscita del suo album di inediti "Out among the stars", lanciato dal video di "She used to love me a lot" di John Hillcoat.

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"Storie di musica su Europhone Web Radio con "Vacalebrico": si comincia con Paco De Lucia

Si intitola "Vacalebrico" il radioshow al via lunedì su Europhone, neonata web radio (a breve anche su frequenze FM e web tv) che punta a rinnovare il pur giovane mondo delle radio on line (http://www.europhoneradio.it/). Anche partendo dai racconti personalissimi di Federico Vacalebre, critico musicale, sceneggiatore, storica firma di punta de "Il Mattino". Da lunedì 10 marzo, alle 22, con replica ogni sabato alle 17, una puntata a settimana di “Vacalebrico” fino a giugno: nella vena ora epica ora ironica che gli ècongeniale, spesso da bastian contrario, Vacalebre narrerà star e magnifici perdenti, dischi capolavori e canzoni sconosciute, notti di note e note di sesso, saltando dal punk al reggae, dal rock alla world music, dal jazz all'elettronica. Storie di musiche, musiche che raccontano storie, storie che si fanno musiche tra chitarre gitane, rockeuse nude, ribelli senza causa nè pausa, fuorilegge canori, fantasmi del palcoscenico...

Ultimo aggiornamento (Venerdì 07 Marzo 2014 15:43)

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NELLO FIORILLO FA IL BOTTO : 21.000 DOWNLOAD

di Fortuna quaranta - In meno di un mese il cantante di Sant’Antimo Nello Fiorillo tocca i  21.000 download sugli Store digitali ,  traguardo raggiunto da pochi tra i talenti emergenti a Napoli .  Gli autori che stanno lavorando alla realizzazione del nuovo album variano tra nomi noti e  autori emergenti. “Ho sempre preferito scovare talenti nascosti – ci dice Nello Fiorillo - piuttosto che affidarmi solo ed unicamente a qualche nome già noto “ . Questi autori sono Stefano Manenti ,  autore storico che lavora con il nostro cantante dal suo esordio ,  ed insieme presentarono "Libero da Te" a Sanremo ,Jo Carbonaro autore emergente Siciliano che ha scritto con Nello anche il singolo "Fuori Tempo" ,  Donato Grassi e Michela Zanarella , una scrittrice molto nota, che ha accolto piacevolmente il progetto e l’idea di scrivere con il cantante  un libro che uscirà nei primi mesi del 2014 in tutta l’Italia .

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Fiorella Mannoia incide un tributo al compianto Lucio Dalla, in “A te” 11 pezzi riarrangiati in chiave orchestrale.

di Angelo Amitrano - E’ uscito martedì 29 Ottobre l’ultimo lavoro della Mannoia intitolato “A te”, un tributo al compianto Lucio Dalla, anticipato dal singolo “La casa in riva al mare”, dove la cantautrice con l’ausilio di un’orchestra riarrangia 11 pezzi, la maggior parte poco noti, spogliandoli dei loro connotati rock  rendendoli acustici e quasi scarni e minimali. Infatti lo stile rabbioso e grintoso di alcuni pezzi diviene sussurrato ed evocativo, ed alla chitarra elettrica si sostituiscono archi, piano, fisarmonica e strumenti classici a corda per una musica che rimanda ad echi di folk e bossa nova. Fra i pezzi riletti, i più noti sono sicuramente “Se io fossi un angelo”, “Caruso” ed “Anna e Marco”; la prima diviene quasi una solenne e sussurrata orazione, in confronto all’originale che sembrava decisamente un ironico e rabbioso pamphlet; “Caruso” si candida ad essere uno dei momenti più intensi di tutto il disco, ed anche qui si avverte una certa compostezza nell’esecuzione sostituendo il mandolino, comunque evocativo, al pianoforte, laddove la versione di Dalla sembrava ancora più plateale; “Anna e Marco” invece sembra rimanere abbastanza fedele all’originale mantenendo il suo tono di ballata. Altri momenti intensi da segnalare sono i duetti con Alessandra Amoroso e Ron, rispettivamente in “La sera dei miracoli” e “Felicità”; anche qui vale lo stesso discorso, la prima diviene una vera e propria ballata, così come la seconda, in confronto all’originale leggermente più allegra e canzonettistica.

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