Home Lavoro Casavatore. Max Meyer a rischio chiusura. Il Sindaco annuncia: "Non consentiremo speculazioni sulla nostra terra"

Casavatore. Max Meyer a rischio chiusura. Il Sindaco annuncia: "Non consentiremo speculazioni sulla nostra terra"

max_meyerDi Angelo Vozzella – La ex Max Meyer di Casavatore, attualmente “Materis Paints Italia”, rischia la chiusura dello stabilimento. Si preannuncia un altro dramma sociale e lavorativo per la città e per l’area nord di Napoli. L’azienda ha deciso di dismettere la struttura e concentrare la propria attività al nord, probabilmente presso l’impianto di Lucca. Sono quaranta i lavoratori che rischiano il posto di lavoro, quaranta famiglie che rischiano di aggiungersi a un quadro già pesante di povertà e disoccupazione. Le nostre terre vivono già ampi problemi e continuano a essere messe in secondo piano sugli investimenti e i piani produttivi delle grandi aziende. Il Sindaco Salvatore Sannino, appena appresa la notizia, ha di corsa iniziato un iter per comprendere le ragioni della decisione, che al momento restano ignote. La produzione della fabbrica e le soglie produttive dei dipendenti sembrano non aver registrato vistosi cali. Si tratta evidentemente di una scelta aziendale di dislocazione, per la quale a pagare saranno ancora una volta i cittadini delle nostre zone.

Interrogato sulla questione, il Sindaco ha risposto: “Non consentiremo in alcun modo speculazioni sulle spalle dei lavoratori, tanto meno sulle spalle dei nostri concittadini e a discapito della nostra terra”.  Già nella giornata di ieri, Sannino ha chiesto immediato supporto all’assessore al lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, chiedendo anche a lui uno sforzo politico per evitare la chiusura dell’azienda di vernici. L’azienda si trova al Parco delle Acacie, in Via Marconi 207. Proprio di fronte alla fabbrica abbandonata “Niccolai”, già essa triste simbolo del degrado urbano dovuto agli ecomostri. Si spera in un proficuo confronto tra i vertici aziendali, i lavoratori e il mondo politico, affinché l’ennesimo colpo inflitto alla nostra terra, l’ennesima desertificazione, l’ennesimo dramma occupazionale, sia scongiurato.   

Ultimo aggiornamento (Martedì 25 Marzo 2014 18:03)

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