Home Lavoro SE SERVE TORNARE AI CANCELLI DELLA FIAT A DISTRIBUIRE VOLANTINI

SE SERVE TORNARE AI CANCELLI DELLA FIAT A DISTRIBUIRE VOLANTINI

Bassolino è disposto distribuire volantini e copie dell’Unità ai cancelli della Fiat e gli altri, sarebbero disposti  a ritornare a difendere i lavoratori?

di Maurizio Cerbone

Fanno discutere le dichiarazioni di Antonio Bassolino venute fuori nel corso di una intervista al Mattino proprio nel momento in cui il tema del lavoro è al centro del dibattito nazionale e alla vigilia della manifestazione della Fiom del 9 marzo. L’ex Governatore della Campania ed ex responsabile delle politiche del lavoro del Pci sarebbe disposto a ritornare ai cancelli della fabbrica di Pomigliano come negli anni 80 per difendere i lavoratori, “…anche nelle forme più semplici se serve. Diffondere volantini o L`Unità, - dichiara Bassolino - non avrei alcun problema a farlo”. La risposta è si, serve anche solo distribuire volantini, serve se si vuole  perorare la causa dei lavoratori e come Bassolino molti altri dovrebbero tornare alla pratica. Probabilmente per l’ex Governatore è un modo di riprendere a fare attività politica dal basso “dalle cose semplici” come dice lo stesso. Sarebbe complicato fare l’esegesi di questi ultimi decenni in cui Bassolino prima da Sindaco di Napoli poi da Governatore e finanche da ministro del lavoro ha affrontato il tema del lavoro. Non sempre si sono ottenuti risultati, forse è anche presto per fare consuntivi. Molti fallimenti, molti errori ma il tema del lavoro è restato sempre vivo. Le aziende in crisi hanno, negli anni passati, potuto quasi sempre contare su interventi straordinari a volte di fortuna ma sempre volti a evitare l’espulsione definitiva dal mondo del lavoro, e poi la cassa integrazione, il reddito di cittadinanza…
Sulle dichiarazioni di Bassolino intervengono con una nota anche i Comunisti italiani, ''Quando Antonio Bassolino decidera' di impegnarsi di nuovo in momenti di lotta per difendere la democrazia nei posti di lavoro ci trovera' in piazza, insieme ai lavoratori, dove siamo sempre stati'. Dichiarazioni importanti, - aggiungono - anche se per la verita' un po' tardiva, che non puo' non essere accolta positivamente da tutti coloro che hanno a cuore i destini della classe operaia e dei lavoratori''
Intanto nell’intervista al Mattino Antonio Bassolino avverte anche il Pd “Il partito – spiega - sa bene che sui temi del lavoro si gioca gran parte del futuro e della propria identità. Certo i metalmeccanici di oggi non hanno lo stesso peso numerico di un tempo ma la classe operaia rimane la forza fondamentale di una Paese come il nostro e senza di essi il cambiamento è perfino impensabile”. L’ex Governatore è anche convinto che alla Fiat una parte dei lavoratori è discriminata, “I vertici Fiat dicono che non c`è stata nessuna discriminazione. Un caso allora? Impossibile anche con il calcolo delle probabilità e questa spiegazione farebbe sorridere anche l`avvocato Agnelli dall`aldilà. Una vicenda, invece, che rappresenta una ferita della democrazia, dei diritti delle libertà, uno stravolgimento dell`articolo 1 della Costituzione, perché si deve avere il rispetto delle idee, qualunque esse siano, senza discriminazioni".
Non sappiamo se Bassolino tornerà a distribuire volantini o l’Unità ai cancelli della Fiat a Pomigliano ma sappiamo che sono in molti che dovrebbero ritornare a difendere i lavoratori.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 31 Maggio 2012 21:24)

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