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Nasce l'Outlet del Vino

Settedecimi è l'espressione usata dai trentini per indicare una bottiglia di vino (che contiene circa sette decimi di litro).

di Roberta Valeriani

 

Con questo nome è operativo già da giugno 2006 il primo Outlet del Vino in Italia , e precisamente a Villa Lagarina in Trentino, proprio di fronte all'uscita del casello di Rovereto nord dell'Autostrada del Brennero, A22.. E non è un caso, che l'iniziativa sia nata in una delle zone italiane più vocate alla qualità. Anche in questa occasione, così come nell'ambito della moda, siamo in presenza di una proposta di prodotti , che saltando molti anelli della filiera distributiva , riduce i costi e rende più conveniente l'acquisto al consumatore finale. Il negozio offre attualmente, su una superficie di 1000 metri quadrati , un vero e proprio itinerario del vino fra regioni viticole italiane ed europee, con la presenza di etichette di circa 100 aziende, tra le più rappresentative del panorama enoico mondiale.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Giugno 2010 05:32)

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Lettera 22. Giornalismo di ieri, giornalismo di oggi

di Roberta Valeriani

Giornalismo di ieri e giornalismo di oggi, qual' è la differenza? Cominciamo col dire che sono cambiati, e di molto, gli editori, nel senso che non esiste più, o quasi, la figura dell'editore "puro" I proprietari di giornali oggi sono i grandi dell'automobile, i mega costruttori, e via via, tutti, è ovvio, impegnati a difendere le proprie posizioni imprenditoriali, aspettandosi che si dispieghino in questo stesso senso i quotidiani di cui sono azionisti. Cosa che può obbligare un giornalista a compiere dei salti mortali per coniugare al meglio la propria dignità professionale e gli interessi dell'editore. Occorre riconoscere che sono stati pochi, finora, quei giornalisti che si sono piegati a chinar la schiena, a sottoscrivere "per principio" le tesi dell'editore, del resto questo è un maledetto mestiere (Indro Montanelli lo chiamava "il più bel mestiere del mondo", e Paolo Monelli "questo mestieraccio) lo si fa per orgoglio più che per denaro, costasse pure il posto di lavoro.

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Mariti in affitto. Una realtà virtualmente reale?

di Roberta Valeriani

Sembra 'quasi' il titolo di un film, un film già visto, un pròmo dove si presentano una serie di fotogrammi e sequenze elaborate allo scopo di annunciare e reclamizzare un prodotto, una pubblicità televisiva, radiofonica o quant'altro dove si comprano e vendono delle cose, ma in realtà il marito in "affitto" viene oggi concepito, da quella che dovrebbe essere la rappresentanza femminile dell'umanità del secondo millennio, come un optional per donne "sole" (o sòle, dipende dalla considerazione che si può avere dell'alter ego mondiale) che non hanno un uomo in casa. Vengono continuamente profilati e delineati accuratamente nel contorno messaggi come questo: "Voi donne sole non avete un uomo in casa bravo a fare determinati lavori di bricolage? Lo potete "affittare" troverete da noi una persona tuttofare a cui si può chiedere quasi tutto". "La griffe 'Mariti in affitto' "inizialmente - spiega l'ideatore dell'agenzia in franchising Gian Piero Cerizza - può trarre in inganno, non offriamo come si pensa, un gigolò, ma un uomo in grado di fare qualsiasi lavoro. Dalla finestra e tapparella rotta, allo scaldabagno fuori uso, al tubo che perde".

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Spoleto (Perugia) I ministri Frattini e Prestigiacomo alla mille miglia

Frattini rassicura i lavoratori della Basel

I ministri degli Esteri, Franco Frattini, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a Spoleto per il via della tappa delle Mille Miglia che li ha visti partecipare a bordo di una Giulietta del '56, hanno incontrato una delegazione di lavoratori della Basell, industria del polo chimico di Terni che rischia la chiusura. In particolare Frattini si e' soffermato a lungo con i lavoratori ascoltando i loro timori suffragati dalla volonta' della multinazionale di chiudere lo stabilimento umbro. Il ministro ha definito "ragionevole" la richiesta dei lavoratori di prolungare di 6 mesi il periodo di trattativa e ha promesso di investire ulteriormente del problema il governo. "C'e' gia' un impegno - ha detto Frattini -, continueremo a lavorare".

Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Maggio 2010 06:31)

 

Primo Maggio, festa dei lavoratori: origini e storia

Le prime vittime delle manifestazioni operaie nel 1863 a Napoli sotto la dominazione piemontese

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.
L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all' Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.

Ultimo aggiornamento (Sabato 01 Maggio 2010 05:57)

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La vita di un lavoratore precario oggi

lavoro-orientamentodi Luisa Piscopo

Ti svegli la mattina presto. Alle cinque e mezza, alle sei, alle sette. Quando vogliono loro. Ti metti la divisa, scendi in un reparto, quello che la grande azienda misericordiosa, ti ha assegnato. E ringrazi ogni giorno di quel grande privilegio che hai avuto. Ringrazi ogni volta che apri il frigorifero e ci metti dentro il prosciutto cotto che hai potuto comprare all'MD discount, ringrazi ogni volta che apri il mobiletto della pasta e ci cacci fuori i rigatoni per mangiare la pasta al pomodoro che hai congelato nel frizer per fare scorte per i periodi di magra. Ringrazi ogni volta che senti il rumore del portone che ti avvisa dell' avvento del postino e di conseguenza delle bollette. Enel, Telecom, spazzatura, assicurazione. C'è stato un aumento quest'anno: sono circa novecento euro... da pagare a gennaio! Non hai la macchina nuova, hai una scoda felicia che ti da problemi da quando l'hai comprata: batteria: cento euro, ammortizzatori e cinghia di distribuzione: centoventi euro, nuova batteria dopo due anni: settantacinque euro più dieci euro per l'olio nel motore.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 27 Gennaio 2010 17:19)

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