oscar-2009di Antonio Culicelli

L'ottantaduesima edizione della cerimonia di premiazione degli oscar, è stata tra le più innovative e sorprendenti degli ultimi anni. Al Kodak Theatre ha incredibilmente trionfato The Hurt Locker film diretto da Kathryn Bigelow e scritto dal giornalista Mark Boal entrambi premiati col premio oscar (miglior regia-miglior sceneggiatura originale), complessivamente il film ha raccolto 6 statuette, tra cui miglior film. Esce sconfitto dalla notte delle stelle James Cameron e il suo Avatar, ma forse lo consolerà il fatto che Kathryn Bigelow sia l'ex moglie, ne dubito, ci avranno pensato i 2 miliardi di dollari incassati? Comunque sembra ovvio che l'Academy quest' anno abbia voluto sorprenderci e stupirci con premiazioni che definire scriteriate è poco, ma forse il calo degli ascolti della cerimonia gli scorsi anni, ha portato a prendere queste decisioni. Iniziamo alla radice, per la conduzione della kermesse, sono stati scelti il buon vecchio Steve Martin e Alec Baldwin disintossicato per l'occasione, che coppia. Inoltre per ristabilire gli equilibri tra donne e uomini nel cinema, gli Academy hanno deciso di dare i premi più ambiti a delle donne, era ora direste voi, peccato che questo era proprio l'anno sbagliato per farlo. Ed è così che la già citata Kathryn Bigelow vince l'oscar alla regia (prima volta per una donna)e Lauren Bacall quello alla carriera. Arriviamo alle note dolenti, la dolce Sandra Bullok vince l'oscar come miglior attrice, speriamo sia soddisfatta e si ritiri a vita privata. Ma in un gran calderone qualcosa di buono e giusto esce sempre, accettabili i premi di miglior attore protagonista a Jeffrey Leon Bridges in Crazy Heart e quello di miglior attrice non protagonista a Mo'Nique Imes in Precious. Meritatissimo il premio a Christoph Waltz miglior attore non protagonista, divino in Bastardi senza gloria, di Quentin Tarantino (ancora una volta snobbato). Da sottolineare il premio al miglior film straniero El secreto de sus ojos diretto da Juan Josè Campanella. Nelle categorie inferiori ricordiamo il premio al miglior film d'animazione Up e miglior documentario per The cove. Piccola soddisfazione anche per l'Italia che con Mauro Fiore vince il premio per la migliore fotografia (Avatar) esclamando sul palco lo slogan patriottico "viva l'Italia". Non possiamo che sperare che sia di buon auspicio per il futuro!