Home

Jeffrey Lee Pierce in stile "Vacalebrico", quando il rock è ancora simpatia per il diavolo

E' una storia di altri tempi quella che "Vacalebrico" racconta nella puntata in onda su ww.europhoneradio.it lunedì 5 Maggio alle ore 22 (con replica sabato 10 Maggio alle 17). Storia di Jeffrey Lee Pierce, del club della pistola, di blues irredimibili, del sogno di un fan di Deborah Harry, del rimpianto di una tribù di magnifici perdenti per un rocker ribelle senza causa e senza pausa, di quella volta che i Gun Club vennero a suonare a Napoli, ma... Un omaggio ad un bluesman delle riserve, ad un rockettaro senza se e senza ma, a un songwriter di portata deragliante e deragliata. Alla trinità profana del sex, drugs and rock'n'roll, che così tante vittime ha fatto in anni in cui la vita e la musica sembravano pur valere qualcosa di più che in questi tempi in cui tutto si vende, dalla verginità alle fedi politiche e religiose, figurarsi un suono. E' una storia da mucchio selvaggio di beautiful losers quella che Federico Vacalebre narra tra chitarre arrugginite, voci di dentro, grandi protagonisti e illustri carneadi in una puntata del suo personalissimo radioshow ispirata dalla pubblicazione di “Axels & Sockets”, il terzo volume (di quattro previsti) del singolare progetto dedicato allo scomparso e mai dimenticato leader dei Gun Cub Jeffrey Lee Pierce.

Leggi tutto...

 

CAPUTO (PD) A CONFINDUSTRIA, SIAMO PRONTI A CAMBIARE VERSO ANCHE ALL’EUROPA

“L’Europa come attore e leader globale:  si tratta di un banco di prova per il nuovo Parlamento che, grazie al trattato di Lisbona, assumerà nuove importanti funzioni. “ Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere regionale del Pd e candidato al Parlamento europeo nel corso del suo intervento al convegno “Per una Europa della Crescita” organizzato da Confindustria Caserta. L’Europa è ancora un Progetto - spiega Caputo – solo l’unione monetaria è compiuta: bisogna definirne meglio i contenuti, abbattendo tutte  le barriere ancora esistenti per una piena integrazione e omogeneizzazione dei principali aspetti del vivere comune. Il Progetto Europa parte anche da una maggiore consapevolezza dei cittadini di sentirsi protagonisti e parte di una comunità: fino a  quando non raggiungeremo questo risultato, non ci sarà l’Europa.  Al fine di rendere l’Europa più forte nello scenario mondiale serve una nuova politica  commerciale interna, più attenta all’area di libero scambio e più incisiva verso il made in Europe.  Solo così l’Europa potrà svolgere il ruolo da global player in grado di difendere gli Stati membri sul terreno del commercio mondiale”. Di fronte a queste nuove sfide i parlamentari in Europa dovranno essere più motivati e in grado di rappresentare i territori:  spesso il ruolo europeo viene utilizzato solo come trampolino di lancio per ambizioni personali, svilendo, nei fatti, la delega degli elettori.

Leggi tutto...

 

La Medea di Afragola

di Vincenzo Amistà - Una donna ammazza il figlio disabile e tenta di togliersi la vita con la stessa arma. Questo gesto estremo è la rappresentazione insanabile del conflitto tra individuo e società, fonte di alienazione dell’uomo-massa. Un conflitto dentro una società crudele, assente, distaccata e incapace di prendere su di se i mali esistenziali e umani dei singoli. Singoli lasciati soli a combattere contro tutti e tutto, fin quanto le forze fisiche e mentali non l’abbandonano. La Medea di Afragola, si è scontrata contro una società fredda e realistica, dove contano di più i rapporti aritmetici con i nuovi valori e culti imposti dadéi distanti che vivono nei nuovi templi delle “Borse”, dove regolano e disciplinano la vita delle persone. Tra la Medea di Afragola e la società non c’è mai stato dialogo, adesso, nel momento della resa dei conti, si sprecheranno parole. Parole che non servono più a nulla. L’amore, la morte, la disperazione, la rabbia, il rimpianto, tutto si è consumato in una allucinante freddezza. Una freddezza generata da una società che ha mutato ed obbligato l’uomo al culto dell’individualismo. Un individualismo che sguazza in una quieta piattezza del reale, dove tutto, anche la disperazione di una madre sola, viene normalizzato, ignorato e metabolizzato.. In questa società non potrà mai esserci conciliazione. Medea è la potenza archetipa della femminilità generatrice, vive in simbiosi con la terra, fonte di vita e di morte, per lei l’amore è un gesto totale, chiaro, violento, che non ammette razionalizzazioni. Questo gesto è la sconfitta di tutti noi, di questa società di cui facciamo parte, è un grido d’allarme e d’immenso dolore.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Aprile 2014 17:16)

Leggi tutto...

 

L’ONORE DI SCAMPIA NON E’ IN VENDITA

di Angelo Pisani (Presidente Ottava Municipalità di Napoli)

Scampia oggi rappresenta il volano di sviluppo di Napoli nord, una zona che registra il 60% di verde pubblico dell’intero comune e l’indice di raccolta differenziata più alto delle altre nove Municipalità, strade larghe e migliaia di giovani con un dna formidabile. Ma la diffusione di notizie negative, fuorvianti e connesse al business cinematografico di Gomorra 2, cancella ogni sforzo di normalità, devasta la lunga e paziente semina di valori della cultura e della legalità, che ogni giorno facciamo, senza piegarci ai poteri forti e senza accettare finanziamenti o compromessi. Il comunicato dei partner della produzione Gomorra 2, apparso ieri anche su Republica.it, si commenta da solo. Frasi demagogiche, contraddittorie, false, diffamatorie ed inaccettabili da parte di chi, nel caso fosse vero quanto scritto, anziché denunciare e fare il proprio dovere, offende gratuitamente sparando nel mucchio, mentre da rappresentante della legalità ha il principale dovere di denunciare con nomi, cognomi e fatti le ipotizzate contiguità con la camorra o le attività illegali. Ma mi rendo conto che, per fare questo, occorrono altre caratteristiche e qualità. Comunque, a proposito di serietà, ricordo che coloro i quali si ergono oggi a tutori e rappresentati di trasparenza, democrazia e sviluppo, che prima di ricevere i finanziamenti, di accettare ruoli di comparse a pagamento e di trattare accordi con i potenti produttori di Gomorra, erano tutti contro le telecamere (continuamente sul territorio solo per evidenziare il male di Scampia ed oscurarne il bene), sollecitando la Municipalità (che ha sempre tenuto una sola linea, e non ha mai accettato elemosine o compensazioni) ad intervenire, come avvenuto e avverrà sempre. Poi gli accordi con Sky e Cattleya, il protagonismo ed altri interessi hanno fatto cambiare idea ai sottoscrittori del comunicato. Così, stranamente, non hanno più contestato Gomorra ed oggi addirittura tentano di strumentalizzare e confondere la realtà delle loro stesse parole. E' quanto meno contraddittorio che proprio i sottoscrittori del documento di protesta anti-Gomorra scrivano che loro non avrebbero voluto la fiction, quando poi invece hanno stretto accordi e ricevuto finanziamenti proprio dai padroni di Gomorra 2.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Aprile 2014 16:41)

Leggi tutto...

 

Il libro-denuncia di Tommaso Travaglino: La scuola bocciata.

Un libro-denuncia, appassionante, surreale, che analizza con lucidità il profondo disagio degli insegnanti, e che apre un inedito e amaro spaccato sulla scuola reale, dove alle esperienze vissute in prima persona dall’autore, seguono interessanti riflessioni sulla condizione della scuola italiana. Un libro accessibile a tutti, divertente, narrato con uno stile e un linguaggio giornalistico, che lascerà sicuramente sorpresi. Questo libro è la nostra storia, l’avventura che ognuno ha vissuto e della quale siamo stati e siamo ancora protagonisti, poiché la scuola ha condizionato inevitabilmente la vita di ognuno di noi. Un libro shock che ci guiderà nella analisi lucida della nostra società, una società liquida dove tutto cambia a velocità impressionante e dove sembra che non ci siano più punti fermi.
Tommaso Travaglino è nato nel 1968 a Napoli. Vive ad Afragola. Ha studiato Teologia e Filosofia. Giornalista dal 1995, ha diretto l’ufficio stampa di alcuni enti locali e diverse testate giornalistiche. Sindacalista, in esonero ministeriale per alcuni anni, ha collaborato alla redazione di alcune opere di pedagogia e alla formazione degli insegnanti. Docente dal 1990, ha progettato e realizzato con diverse scuole numerosi interventi di recupero per alunni svantaggiati, anche nell’ambito di Progetti Operativi Nazionali e del progetto Chance – Maestri di Strada.

Leggi tutto...

 

La nostra "good news" la racconta don Carmine Schiavone attualmente responsabile del centro di accoglienza della Caritas di Aversa

"È accaduto alla mensa diocesana dei poveri. Dinanzi a decine di volontari e più di 100 assistiti".  Alle ore sedici mi chiama un sacerdote per chiedere accoglienza per una donna che dormiva per strada. Dico di si. Verso le diciotto arriva un giovane di 18 anni. Uno zaino pesante sulle spalle, mi racconta il suo dolore: un papà lontano, una mamma che da mesi non riesce più a trovare.....è giovane, ma già vecchio di esperienze!" - A parlare è don Carmine Schiavone responsabile della mensa della caritas di Aversa che continua a raccontare la sua storia - "Mi chiede di fermarsi per la notte, non ha dove andare. Dico di si. Lo faccio accomodare per la cena in mezzo a tantissimi in cerca di accoglienza. Intanto verso le diciannove arriva anche la donna che attendevo: stanca e con un po' di fame si accomoda tra tanti assistiti. Ad un certo punto succede qualcosa di grande!!! Tutti assistiamo a questa scena: la donna si alza e comincia a correre verso l'uscita mentre il giovane diciottenne, con gli occhi bagnati di lacrime ma sorridenti, si fa strada verso di lei... I due si abbracciano....piangendo!!!! Tutti guardiamo senza capire. Tutti mi guardano per capire. Mi avvicino e chiedo alla donna: "...ma vi conoscete?" E lei:" è mio figlio. Da cinque mesi lo cercavo e l'ho ritrovato qui!". E lui:" è mia mamma!" Da ieri sera sono nostri ospiti alla mensa e nell'accoglienza. Grazie a tutti i volontari e benefattori presenti per la grande commozione condivisa. Il nostro Vescovo ha definito l'accaduto: " IL MIRACOLO DELLA CARITÀ!"

Ultimo aggiornamento (Venerdì 25 Aprile 2014 14:13)

Leggi tutto...

 

Vacalebrico racconta M'Barka Ben Taleb: con "Passione"

Non ci sono solo storie di grandi rocker e chansonnier tra le narrazioni di "Vacalebrico", il programma di Federico Vacalebre, in onda anche a Pasquetta, lunedì 21 aprile alle ore 22 (in streaming su www.europhoneradio.it). Nella nuova puntata, infatti, ecco spuntare la voce sensuale di M'Barka Ben Taleb, tunisina di Napoli, Grace Jones tra Maghreb e Vesuvio nelle sue nuove produzioni, proposte in una ghiotta anteprima, insieme a classici napoletani riletti in arabo e a storie di cinema, dal set di "Passione" a quello di "Gigolò per caso", sempre diretta da John Turturro, al fianco di Woody Allen e Sharon Stone, oltre che dello stesso Turturro.  Vacalebrico sarà trasmesso in replica come sempre il sabato successivo, 26 aprile alle ore 17. Le storie di note di Vacalebrico sono tutte disponibili nei podcast al menù programmazione/vacalebrico sul sito della radio.

Ultimo aggiornamento (Domenica 20 Aprile 2014 18:54)

Leggi tutto...

 

“MATRIMONIO”:in chiesa o in comune?

di Anna Falco - Una scelta importantissima che segna una nuova vita;non più come singolo individuo,ma in due. Dal momento del fatidico si, si viaggia in due nello stesso vagone facendo le stesse fermate. Una scelta quella del matrimonio che richiede lo sforzo sia dei parenti che degli sposi. Al giorno d’oggi l’Italia dei matrimoni e’ divisa in due,da una parte il Sud legato a tradizioni che vedono la chiesa sempre al primo posto e il Nord che sceglie il rito civile.La domanda che ho rivolto alle molteplici coppie in procinto di dire si era questa:perché avete scelto il comune o viceversa? La risposta di tanti e’che il rito ovunque sia celebrato rappresenta l’unione della coppia in tutte le sue forme. Mi sarei aspettata altro in realtà. Si sceglie la chiesa perché si rispettano i sacramenti e perché si crede in Dio, non per sfoggiare l’abito nuziale più fastoso che magari ricopre un pancione. L’abito bianco dovrebbe rappresentare per i credenti il simbolo del candore e della verginità. La risposta di una sposa da me intervistata di cui non faccio il nome per motivi di privacy dopo mesi di interviste e’stata la più esauriente ed onesta;lei ha scelto il rito civile perché non credeva nella chiesa.

Leggi tutto...

 

Cardito. Festival Riscrivere la città: Il 25 e 26 Aprile due giorni di spettacoli ed eventi culturali nelle strade, piazze, parchi, palazzi, negozi e Biblioteche

Venerdì 25, dalle ore 8.00 alle 23.00, e sabato 26 aprile dalle 17.00 alle 21.00, al via a  Cardito una due-giorni di iniziative culturali e letterarie.

Il programma del Festival Riscrivere la Città, è il seguente: Venerdì 25 aprile, “Leggere la città” (per le strade di Cardito): 8:00 – 23:00 Reading itinerante  Lettura di libri tra case e strade della città. A piedi o in bicicletta; 9:00 -12:30 Apertura Biblioteca bambini fiabe, favole e racconti animati; 17:00: 19:30 Biblioteca bambini in villa, fiabe, favole e racconti animati;  18:00 Concorso di lettura per le scuole sulla Liberazione e sulla Resistenza in Villa Comunale. Sabato 26, “Scrivere la città” (Biblioteca comunale Palazzo Mastrilli): 17:00 Artisti di strada a cura di Baracca dei Buffoni; 18:00  Estemporanea:  “Fotoritocca Cardito” artisti riscrivono l’immagine della città in piazza Garibaldi; 18:30 Presentazione: Risultati progetto Riscrivere la città  e premiazione concorso di lettura; 19:00 Incontro Pubblico: “Idee per la città” Cittadini ed Associazioni dialogano con l’Amministrazione; 20:00 Spettacolo Teatrale “Menomalesietevenuti” a cura della Compagnia Baracca dei Buffoni.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 18 Aprile 2014 10:25)

Leggi tutto...

 

IMMAGINA UN MONDO A COLORI... CON "1 CAFFE' A PARIGI" DI ANNA FALCO

di Angela Enza Massaro - È stato presentato presso la Biblioteca Comunale di Caivano il libro di Anna Falco, poetessa, ghostwriter e scrittrice. Pubblicato con la casa editrice "Pubblicalibri", a Novembre 2013, Il libro sta già riscontrando un discreto interesse. Una trama insolita, con chiari riferimenti alla condizione sociale vigente nei nostri territori, con un linguaggio immediato, anche se non mancano numerose figure retoriche, tra cui metafore. Nel suo libro, l'autrice ha raggruppato otto amici sconosciuti tra di loro e li ha portati a prendere un caffè a Parigi, lontani da una realtàstressante ed opprimente, fatta di sistemi corrotti e degradati. Il suo intento è quello di voler raccontare il dramma dell'uomo moderno, in bilico tra i desideri di un ordine sociale e la semplice constatazione di una società declassata. Il titolo ha un significato suggestivo,“1 caffè a Parigi”, che ha suscitato la curiosità di vari cittadini e giornalisti del luogo, con domande sul tema "il viaggio mentale" ; un percorso che ognuno di noi può realizzare tutte le volte in cui desidera staccare la spina e assaporare mete nuove, seppur con la fantasia! Il senso di tutto questo è l'idea di andare a prendere una boccata d'aria nuova, fuori dalla nostra realtà fatta di discariche, gente incivile e cattiva amministrazione. "Il nostro problema è paragonabile ad un vaso di Pandora, per anni siamo andati avanti mettendo tutto dentro ed oggi è esploso" - afferma così Anna Falco - con chiari intenti di critica sociale.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Aprile 2014 14:07)

Leggi tutto...

 

nano-tv