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Caivano. Il primo giglio portatile e di alluminio

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Di Angelo Vozzella - Sembra uno scherzo, ma è vero. Ne risulteranno certamente incuriositi tutti gli amanti della festa dei gigli: è stato costruito il primo giglio portatile e di alluminio. L’idea è stata del Sig. Raffaele Ponticelli. La paranza Tigre lo porterà a spalla durante le esibizioni per la Madonna dell’Arco, prima, durante e dopo le festività pasquali. Una prima esibizione è avvenuta venerdì 14 a Caivano, grazie a Claudio Conte, uno degli sponsorizzatori, e grazie al Comitato 2000, il cui presidente è Antonio Pezzella. Nessun quadro, nessun “tosello”, quindi, ma un giglio: altezza venticinque metri, come quello nolano, ma essendo metallico sembra più una torre Eiffel, o un traliccio, che un vero e proprio giglio. Per qualcuno è un’innovazione, per altri una profanazione della tradizione centenaria della festa dei gigli, nella quale gli obelischi sono di legno e sono molto più pesanti. Resta di fatto la genialità di chi ha avuto il coraggio e la passione per portare avanti un così ambizioso e dispendioso progetto. Durante la marcia del giglio, alla presenza di un filo tra un balcone all’altro o di un ponte, no problem: con delle leve è possibile ridurne l’altezza, fino a rendere l’installazione mobile un cubo di pochi metri, quindi anche trasportabile per le annuali commissioni ed esibizioni in onore della Madonna dell’Arco.

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Marzo 2014 13:03)

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