Di ROSALIA GIGLIANO

Anche quest'anno si ripete la magia del presepe vivente alla Contrada dell'Olivo a barra: un'occasione non solo d'incontro e di riproposizione delle varie scene del classico presepe, ma anche un momento di aggregazione fra le varie comunità parrocchiali che partecipano all'evento.
Un "evento" – così lo definisce Giovanna, ideatrice del presepe vivente – "che la Contrada dell'Olivo propone ogni 2 anni, con una differente tematica": quest'anno, infatti, il tema è la "PORTA FIDEI", in concomitanza con "L'anno della fede" indetto da papa Benedetto XVI.
"L'esperienza del presepe vivente nasce come un qualcosa di piccolo, racchiuso nell'amicizia e nella fratellanza della nostra contrada. Poi, 15 anni fa, dall'idea di un sacerdote che ci suggerì di ideare un presepe vivente con i fanciulli, e notando anche il successo e la partecipazione avutasi, ci propose di ampliarla in un progetto più grande, coinvolgendo anche le altre comunità parrocchiali" – questi sono stati i primi pensieri di Giovanna alla nostra domanda su "come è nato l'evento del presepe vivente".
Oggi, l'organizzazione del presepe conta, all'attivo, oltre 350 persone, fra addetti ai lavori e figuranti.
"La cosa più emozionante è quella di vedere come, anche a tarda sera e dopo una giornata di lavoro, mamme e papà insieme con i loro figli, vengono a darci una mano per allestire le nostre 28 scene".
Non si tratta delle classiche scene del presepe: quest'anno una delle prime è proprio quella dell'apertura del "Concilio Vaticano" di papa Giovanni XXIII.
Il successo del presepe della Contrada dell'Olivo ha visto l'aumentare dei suoi partecipanti col passare del tempo: un evento che oggi coinvolge altre comunità parrocchiali, come quelle di S.Croce e di Porchiano.
"Il presepe vivente è un momento di comunione con tutti quelli che vi partecipano, ma soprattutto con chi organizza. È stata una grande opportunità per la nostra comunità parrocchiale e la prima volta che vi abbiamo partecipato è stato proprio due anni fa" – ha dichiarato Don Enzo Bernabè, parroco della parrocchia di S.Croce.
Un'esperienza davvero unica se si pensa che nessuno dei partecipanti è un attore: tutti lo fanno per spirito d'amore e fratellanza, guidati egregiamente da Don Alessandro Mazzoni, parroco della parrocchia del Felaco e guida spirituale della Contrada dell'Olivo.
Dalle prime immagini relative all'apertura del presepe (ieri sera alle ore 18) già si è vista la grande partecipazione di pubblico, con persone in fila già dalle 16.30.
Oggi, fino alle 23, lo spettacolo si ripete: esperienza unica e magica allo stesso tempo