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Al via le selezioni per il Festival Giovani Talenti «Premio Città di Sant’Anastasia»

Partiranno domani le selezioni il Festival Giovani Talenti «Premio Città di Sant’Anastasia», arrivato alla terza edizione. Il vincitore dell'ultima edizione è Antonello Condoluci. I candidati saranno selezionati tra ragazzi e giovani dai 14 ai 38 anni, oltre alla categoria junior che include i minori di 14 anni. Gli aspiranti talenti saranno valutati da una commissione competente, nella sede della Pmc Music Recording Studio di via De Curtis, dalle 14, 30 alle 20. Al termine delle selezioni verrà costituito il cast del Festival vero e proprio, in calendario il prossimo luglio. Come nelle scorse edizioni, anche quest'anno sarà presidente di giuria il maestro Beppe Vessicchio. Oltre a candidati da tutta la provincia di Napoli, a partecipare alle selezioni saranno anche alcuni talenti provenienti da Puglia e Basilicata. Il casting proseguirà fino a maggio, le esibizioni migliori verranno selezionate e mandate in onda da «Contatto Tv». Il festival, promosso dal Comune di Sant'Anastasia, è patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania, dal Parco Nazionale del Vesuvio, dal Comune e dalla Provincia di Napoli. Inoltre, si rinnova per il terzo anno consecutivo il gemellaggio con il Premio Massimo Troisi di San Giorgio a Cremano. Un “pool rosa”, quest'anno, sarà il comitato promotore del festival, composto da Marianna Porritiello, Marilisa Maione e Tiziana Pensati. La dirigenza della Pmc si sposterà a maggio a Palermo per selezionare ragazzi e ragazze siciliani tra gli aspiranti talenti. “Ci sono stati negli anni scorsi artisti provenienti da tutto il Meridione” dice Marianna Porritiello, amministratrice delegata della Pmc, “ma quest’anno la grossa mole di richieste di iscrizione dalla Sicilia ci hanno convinti a pianificare una trasferta. Non escludiamo di organizzare nei prossimi anni trasferte simili per altre regioni”.

 

GRANDE APPUNTAMENTO AL CAIVANO ARTE, ANTONIO VITALE METTE IN SCENA: HUPPAH

Venerdi 25 gennaio, all’auditorium “Caivano Arte”, andrà in scena “Huppah” spettacolo scritto e diretto dall’attore e regista Antonio Vitale.

“Huppah”, che in ebraico significa “baldacchino nuziale” ed indica la cerimonia del matrimonio in sinagoga, è uno spettacolo dove protagonista è una coppia, Davide e Sara, entrambi ebrei.

 

La loro storia d’amore nasce in uno dei più duri lager nazisti, ovvero quello di Auschwitz. Attraverso un gioco di sguardi tra i due giovani, si dà il via ad una bellissima storia d’amore, che, visto il contesto, si svilupperà in maniera clandestina.

 

In un luogo, dove aleggia quotidianamente la morte, i due innamorati, riusciti a sopravvivere alle condizioni atroci di deportati, incarnano il vero amore, grazie al quale incoroneranno il loro grande sogno: il matrimonio.

Una grande sceneggiatura per rendere al meglio deve essere messa in scena da interpreti che ne valorizzino i contenuti sublimi. In questo caso i protagonisti, Peppe Romano e Katia Tannoia, riescono in questa impresa. Due attori professionisti straordinari che con la loro recitazione rendono l’atmosfera magica.

 

Questo spettacolo entra a far parte del bagaglio teatrale del G.T.S. (Gruppo Teatro Studio) diretto dall’attore e regista Antonio Vitale. Il gruppo teatrale è composto da attori professionisti e si pone, come obiettivo primario, la divulgazione del teatro in tutte le sue sfaccettature. I generi proposti sono diversi ed eterogenei si spazia dagli spettacoli “impegnati” alle commedie più divertenti. Oltretutto si preparano laboratori teatrali rivolti a ragazzi/e di qualsiasi età. Il Gruppo Teatro Studio negli ultimi tempi sta riscuotendo notevole successo grazie alla sapiente direzione dell’attore-regista Antonio Vitale. L’artista inizia la sua formazione nel 1998 seguendo laboratori pratici di teatro, diretti da registi come Laura Angiulli, direttore artistico di “Galleria Toledo” di Napoli, Armando Block, direttore artistico di “AREATEATRO”.

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Cultura, Musica e Arte a Casalnuovo

Sabato 26 gennaio alle ore 18:00, si presenterà il "Salotto culturale di Tina Piccolo" che si terrà a Casalnuovo di Napoli, in via Pastena Fontana, nella struttura dedicata agli anziani, una serata da un  significato fortemente sociale. Introdurrà la serata il presentatore e attore Gabriele Blair che vanta tantissime esperienze Rai e Mediaset che dopo concederà  il microfono al conduttore e  giornalista Giuseppe Nappa, della prestigiosa rubrica di spettacolo "Occhio all'artista" in onda ogni giovedi’ su Tlc 174 del digitale terrestre. Dopodichè si parlerà  del libro "Il diario di Alma con le ali della mia poesia", scritto dall’Avv. Antonio Masullo e dalla nota poetessa Tina Piccolo. Il libro sarà commentato e relazionato dallo stesso Giuseppe Nappa, dalla giornalista Sara Mottola e la scrittrice Lucia Cirillo  collaboratrice anche della testata  "Il paese futuro" e  l’intervento speciale dell’ assessore alla cultura Salvatore Errichiello e quello della psicologa dott.ssa Mariateresa Letizia.

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Ascea, "Per un altro modo di intendere le disabilità". Semaforo verde per il convegno organizzato Da MeDea Social farm

Oggi 17 Gennaio alle ore 10:00 alla Fondazione Alario  sita in  Ascea Marina (SA) si terrà il Convegno sociologico-scientifico  ’Per un altro modo di intendere le disabilità: l’uomo a-vitruviano e la vita indipendente’. L’iniziativa, promossa dal comune di Ascea, patrocinata dall’ais, associazione italiana sociologia e dall’associazione socio-culturale Medea - Fattoria sociale,   nel tentativo realizzare una piattaforma innovativa che possa promuovere l’autonomia e l’indipendenza delle persone con disabilità,  ha lo scopo di introdurre e promuovere nuovi percorsi scientifico-culturali che partano dalla sociologia . La disabilità, pur ricevendo un sostegno nell’ambito delle politiche socio-assistenziali, non vede riconosciuta la sua complessità nonostante la  ratifica della Convenzione Onu in tema di vita indipendente.

 

 

Al dibattito parteciperanno: Flora Frate-presidente associazione Medea –fattoria sociale.....ecc

Prof. Fabio Corbisiero - Docente presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli

Dott. Claudio Aprea - Direttore Fondazione Alario per Elea-Velia

Dott. Mario Rizzo - sindaco di Ascea e altri rappresentanti dell'amministrazione locale.

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OCPG in “Atom at Night: Pink Floyd Show”

Il 27 Gennaio al Palamangano di Scafati (SA), dalle 21.30, è prevista una serata unica dedicata alla musica dei Pink Floyd, in un connubio perfetto tra rock e sinfonia. L'Orchestra Pop Valle del Sarno, i Pink Bricks, il coro di voci bianche "Anna Frank" e il Collegium Vocale Salernitano diretto dal M. Giulio Marazia, presentano un concerto - evento che avrà come protagonista la musica della band britannica, supportata da ben 120 artisti, insieme sul palco per ripercorrere, in quasi due ore e mezza di musica e immagini, i momenti più significativi della loro discografia, compresa la celebre suite sinfonica Atom Heart Mother del 1970. Per la prima volta nel Sud Italia, un collettivo di artisti e musicisti esegue fedelmente la suite sinfonica come concepita e arrangiata dal musicista e compositore britannicoRon Geesin, amico di Nick Mason e Roger Waters, chiamato dalla band inglese per dare il proprio contributo. Inoltre i maggiori successi dei Pink Floyd verranno riproposti in chiave sinfonica con arrangiamenti inediti, scritti, per l'evento, e diretti dal M. Giulio Marazia.

L'evento è patrocinato dall'Osservatorio Culture Giovanili (OCPG) dell'Università degli Studi di Salerno che parteciperà alla manifestazione con le opere del progetto "45 Art- l'arte a 45 giri", la mostra itinerante del progetto regionale di "Chiamata alle arti". A fare da cornice artistica al rock psichedelico del celebre gruppo inglese saranno i vinili dell'esposizione tenutasi a luglio 2012 presso il Palazzo Arti di Napoli.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Gennaio 2013 18:47)

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PRESEPE VIVENTE – CONTRADA OLIVO

La parola alla guida spirituale, don Alessandro Mazzoni

Di ROSALIA GIGLIANO

Il giorno dopo il grande successo dell'edizione del Presepe Vivente della Contrada dell'Olivo (4/5 gennaio), è tempo di tirar le somme: successo di pubblico, gioia e partecipazione da parte delle comunità parrocchiali del territorio. Il tutto condito da un'ottima guida spirituale, quale don Alessandro Mazzoni, parroco della parrocchia del Felaco e guida della Contrada dell'Olivo.
Tre sono state le nostre domande, alle quali don Alessandro ha risposto con attenzione e "gioia" per l'evento, nascondendo nelle sue parole vera e propria ammirazione e gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita del Presepe Vivente.
Perché, anche quest'anno, si ripete la manifestazione del Presepe Vivente?
La manifestazione del Presepe Vivente è ormai una tradizione nella Contrada dell'Olivo: nata per l'iniziativa di alcuni laici circa quindici anni fa, viene organizzata una volta ogni due anni. Quest'anno il tema ha preso spunto dall'anno della fede indetto da Benedetto XVI, ma ci sono anche riferimenti al 50° anniversario di indizione del Concilio Vaticano II e al Giubileo indetto dal nostro Cardinale l'anno scorso.
Qual è il rapporto che la comunità della Contrada dell'Olivo ha nei confronti del Presepe Vivente e quali sono le altre comunità che hanno partecipato all'organizzazione?
Anche se l'iniziativa è stata di alcuni laici è coinvolta quasi tutta la contrada; in un modo o in un latro tutti partecipano: chi come figurante (cioè interpretando un personaggio); chi offrendo la sua disponibilità nel cucire gli abiti; quasi tutti hanno dato la disponibilità a usare il proprio cortile o a coprire il proprio palazzo con teli. Attualmente l'iniziativa ha coinvolto non solo la contrada, ma anche la nostra Parrocchia e alcune come S. Croce, S. Maria delle Grazie a Porchiano.
Qual è il suo pensiero per il Presepe Vivente di quest'anno?
L'iniziativa è nata come espressione di un cammino di fede da parte della contrada e costituisce un originale contributo all'evangelizzazione; gli organizzatori sono sempre preoccupati che chi partecipa riceva un messaggio. Il mio augurio è che questa caratteristica non si perda e continui a essere una costante nel tempo.
Come anche per don Enzo Bernabè, parroco di S. Croce, il quale aveva espresso le sue "congratulazioni a tutti quelli che ogni anno si prestano per il progetto del Presepe Vivente, anche don Alessandro non ne è da meno. Un contributo, fra i tanti, all'evangelizzazione": è questo il monito che esce da questo breve colloquio.
Ma...anche quest'anno la manifestazione è volta al termine: una piccola lacrima di commozione, ma che da anche la carica per ritrovarsi di nuovo qui, allo stesso posto, fra due anni. Magari con qualche personaggio o scena in più.

 

“Non chiudiamoci nei nostri problemi, ma apriamoci a Gesù che nasce”: è questo lo slogan del presepe vivente della Contrada dell’Olivo

Di ROSALIA GIGLIANO

Anche quest'anno si ripete la magia del presepe vivente alla Contrada dell'Olivo a barra: un'occasione non solo d'incontro e di riproposizione delle varie scene del classico presepe, ma anche un momento di aggregazione fra le varie comunità parrocchiali che partecipano all'evento.
Un "evento" – così lo definisce Giovanna, ideatrice del presepe vivente – "che la Contrada dell'Olivo propone ogni 2 anni, con una differente tematica": quest'anno, infatti, il tema è la "PORTA FIDEI", in concomitanza con "L'anno della fede" indetto da papa Benedetto XVI.
"L'esperienza del presepe vivente nasce come un qualcosa di piccolo, racchiuso nell'amicizia e nella fratellanza della nostra contrada. Poi, 15 anni fa, dall'idea di un sacerdote che ci suggerì di ideare un presepe vivente con i fanciulli, e notando anche il successo e la partecipazione avutasi, ci propose di ampliarla in un progetto più grande, coinvolgendo anche le altre comunità parrocchiali" – questi sono stati i primi pensieri di Giovanna alla nostra domanda su "come è nato l'evento del presepe vivente".
Oggi, l'organizzazione del presepe conta, all'attivo, oltre 350 persone, fra addetti ai lavori e figuranti.
"La cosa più emozionante è quella di vedere come, anche a tarda sera e dopo una giornata di lavoro, mamme e papà insieme con i loro figli, vengono a darci una mano per allestire le nostre 28 scene".
Non si tratta delle classiche scene del presepe: quest'anno una delle prime è proprio quella dell'apertura del "Concilio Vaticano" di papa Giovanni XXIII.
Il successo del presepe della Contrada dell'Olivo ha visto l'aumentare dei suoi partecipanti col passare del tempo: un evento che oggi coinvolge altre comunità parrocchiali, come quelle di S.Croce e di Porchiano.
"Il presepe vivente è un momento di comunione con tutti quelli che vi partecipano, ma soprattutto con chi organizza. È stata una grande opportunità per la nostra comunità parrocchiale e la prima volta che vi abbiamo partecipato è stato proprio due anni fa" – ha dichiarato Don Enzo Bernabè, parroco della parrocchia di S.Croce.
Un'esperienza davvero unica se si pensa che nessuno dei partecipanti è un attore: tutti lo fanno per spirito d'amore e fratellanza, guidati egregiamente da Don Alessandro Mazzoni, parroco della parrocchia del Felaco e guida spirituale della Contrada dell'Olivo.
Dalle prime immagini relative all'apertura del presepe (ieri sera alle ore 18) già si è vista la grande partecipazione di pubblico, con persone in fila già dalle 16.30.
Oggi, fino alle 23, lo spettacolo si ripete: esperienza unica e magica allo stesso tempo

 

Replica al centro storico di Sant'Anastasia il presepe vivente

Tra gli attori anche due assessori ad impersonare i Re Magi

SANT'ANASTASIA - Per il terzo anno consecutivo, replica nel centro storico di Sant'Anastasia, questa sera e fino al 4 gennaio, dalle 18.30 alle 20.30, il tradizionale presepe vivente che si tiene ogni anno la notte di Natale al Borgo di San'Antonio. Per questa occasione, verrà anche rinnovato il gemellaggio con Greccio, città umbra che è stata teatro del primo presepe vivente nella storia, che pare sia stato allestito da San Francesco in persona. Per una delle scene più suggestive, quella di Erode e la sua corte al palazzo Siano, saranno presenti due assessori – Armando Di Perna e Giancarlo Graziani – ad impersonare i re magi. Nel centro cittadino, intorno la Chiesa di Santa Maria la Nova, saranno posizionati i dodici “quadri” in costumi d’epoca e le postazioni dei mestieri (tra cui le lavandaie, i pescatori, alcune scene dell’Antico Testamento e di vita quotidiana) allestite in cortili, palazzi e piazze.

L'Associazione Giocondi, che ogni anno organizza l'evento, vive con nuovo ardore questo ulteriore impegno che viene a coincidere con il concludersi delle festività natalizie. “Accogliendo anche quest'anno l’invito del Sindaco, Carmine Esposito e dell’Amministrazione Comunale a replicare il presepe vivente nel centro storico – afferma Luigi De Simone, regista dell'evento – mi reputo molto soddisfatto, perché penso che sia un invito che premia gli sforzi che compiamo per rendere questo evento sempre migliore da oltre trent’anni. Si tratta per noi anche di una sfida, di un momento di preghiera e di riflessione. Ho voluto fare riferimento, specialmente nella scena dei Re Magi, al fatto che la sola parola “potere” molto spesso viene interpretata come ostilità e arroganza. In quella scena, la stessa parola invece mette in condizione di seguire una stella, come appunto fanno i Magi, e può essere in questo senso risignificata come veicolo di accoglienza e servizio per il bene comune. E' a partire da questa riflessione condivisa con gli altri amici dell'associazione che abbiamo scelto di situare la scena di Erode e la sua corte a Palazzo Siano, sede del Municipio e, nella piazza antistante, far impersonare i Magi dagli assessori. Ripresentare all’Epifania il presepe vivente nel centro storico non conclude solo il ciclo delle festività, ma è, in senso etimologico, la “manifestazione” di valori fatti carne, vuole essere un modo per invitare a farlo vivere nelle coscienze, nel senso che, se ciascuno lo vuole veramente, ogni giorno può essere Natale”.

“Ci stiamo impegnando nel comunicare alla cittadinanza, anche partecipando attivamente ad eventi come il Presepe Vivente, che siamo in prima linea nel perseguire obiettivi di riscatto per il nostro paese. Questa importante iniziativa dà la possibilità a tutti di essere parte di un progetto – afferma il sindaco Carmine Esposito –, di scendere nelle strade e nelle piazze, di interessarsi alla cosa pubblica. I segni di ripresa per il nostro paese sono visibili, vedo ormai da molti mesi crescere la partecipazione della cittadinanza. E' proprio per favorire questa ripresa che abbiamo scelto di investire nel valorizzare le eccellenze culturali ed artistiche locali, nonché sulle tradizioni popolari, come il presepe vivente”.

 

“ACCENDI LA SPERANZA”: IL CUORE DEI GIOVANI DI S.CROCE PER IL QUARTIERE DI PONTICELLI

Lo spettacolo di Natale visto con gli occhi dei bambini e dei ragazzi

Di ROSALIA GIGLIANO

"Accendi la speranza": è questo il titolo dello spettacolo di Natale che ha visto come protagonisti i giovani della parrocchia di S.Croce, qui a Ponticelli, ieri 28 dicembre.
Non è stata la classica rivisitazione della scena della notte di Natale: cos'è la speranza vista dagli occhi dei bambini, ragazzi e giovani? E quali sono le loro speranze in un mondo come quello di oggi?
Su queste domande apparentemente semplici, si è basato l'intero spettacolo: "la visita dell'arcangelo Gabriele a Maria" proposta dai ragazzi della Gi.Fra., "la storia della befana" vista dai piccolo del gruppo Ministranti e "il Natale della crisi" dei ragazzi del gruppo Ministranti.
"La speranza è presente nel cuore di questi bambini, di questi giovani, non possiamo spegnerla. A noi il compito e l'aiuto a loro di mantenerla viva e sempre accesa" – sono state queste le parole di don Enzo Bernabè, parroco della parrocchia di S.Croce.
Uno spettacolo tripartito: l'annuncio dell'arcangelo a Maria visto in chiave moderna, come se Maria dovesse convincere Giuseppe dell'immenso dono che Dio ha dato loro; la befana, vecchina scorbutica che non accetta di andare a far visita a Gesù Bambino ma poi, pentitasi, farà visita in una sola notte a tutti i bambini del mondo; la crisi di questo Natale che, se affrontata insieme, lascia sempre un sorriso e la gioia nel cuore.
Temi forti ma affrontati sotto una "luce nuova e diversa, quella della speranza". Sulla speranza possono essere fatte molte osservazioni e...anche monologhi divertenti capaci di strappare un sorriso, come quello fatto da Gennaro Scarpato, comico della trasmissione "Made in Sud", intervenuto ieri sera a concludere lo spettacolo.
Una candela accesa in una serata di festa: era la candela della speranza per il quartiere di Ponticelli: fiamma sempre viva ed accesa, specie nel cuore dei giovani, anche se sono in tanti a volerla spegnere.

 

Nola, successo al Vulcano Buono per "Regala un Sorriso"

NOLA - Grande successo per la manifestazione al Vulcano Buono “Regala un Sorriso“ indetta dai ragazzi dell’Associazione La Nuova Nola, dal gruppo del tifo organizzato “Essepienne” e dal Forum giovani del Comune di Nola e con la collaborazione di associazioni territoriali nolane come Onlus Piazzolla, Il Sole Nascente e l’Ass. Stella e con il patrocinio morale del comune nolano. Una marea di giocattoli da donare in beneficenza è stata raccolta grazie alla concreta risposta da parte di tantissime persone, tra invitati, passanti, e curiosi che hanno affollato i banchi allestiti per l’occasione. I doni confezionati con della carta regalo saranno distribuiti durante la giornata di venerdì 6 gennaio 2013 presso l’Ospedale nolano, mentre la restante parte sarà distribuita presso case famiglie della zona e sarà inoltre allestito un gazebo per la consegna di giocattoli a tutti i bambini che appartengono a famiglie meno abbienti se la mole della stessa non sarà ancora del tutto esaurita. «La nostra motivazione – ha ribadito il presidente dell’Associazione Antonino Cassese- è nata per far sentire anche la nostra voce e la nostra vicinanza nel mondo della beneficenza. Tanta gente vive di stenti e per orgoglio e dignità non riesce a chiedere aiuto o per lo meno non in pubblico o in modo diretto, quindi si rivolgono a istituti o chiese che con grande amore si dedicano a chi ha bisogno. Noi in silenzio vogliamo collaborare ad azioni che possono far nascere nuovi sentimenti nella gente, specie in quelle dei bambini e nelle famiglie bisognose di affetto e che ne hanno tanto bisogno. Ci tenevo a ringraziare personalmente i ragazzi del gruppo organizzato Essepienne che ancora una volta hanno dimostrato di avere a cuore i problemi della città e cui evidentemente va eliminata la solita negativa etichettatura Inoltre ci tenevamo a ringraziare il direttivo del Centro Servizi Vulcano Buono nelle persone del direttore Palumbo e della dott.ssa Zimmermman e coloro i quali ci hanno sostenuto fin dall’inizio come il vice sindaco Enzo De Lucia, il consigliere comunale Pasquale Petillo”.

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