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Il Fair Play Finanziario: Il futuro delle società di calcio

Martedì 30 ottobre 2012, alle ore 11, si è svolto l’incontro organizzato dall’associazione Azzurra Lex e dall’ Unione Italiana Forense Napoli presso la Sala U.I.F. del Nuovo Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale sul tema “Il Fair Play Finanziario - Il futuro delle società di calcio”

di Diana Santucci - Dopo i saluti del Dott. Bruno Piacci, Presidente Fondazione Avvocatura Napoletana, Avv. Francesco Caia, Presidente Consiglio Ordine Avvocati Napoli e Dott. Marino Iannone, Presidente U.I.F. Napoli e l’ introduzione dell’ Avv. Luca Longhi, Centro Studi Diritto Sportivo Azzurra Lex, circa il progetto, introdotto dal Comitato Esecutivo UEFA nel settembre 2009, mirante a far estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche e ad indurle, nel lungo periodo, ad un auto-sostentamento finanziario. Il convegno si è aperto con la relazione dell’ Amministratore Delegato SS Calcio Napoli spa, Andrea Chiavelli, il quale, ricordando che «la nostra storia è cominciata in un altro tribunale, quello di Castelcapuano», ha elogiato il Napoli: “Altri club hanno seguito la nostra strada sotto l’aspetto finanziario. Per loro il fair play potrebbe essere stato un obbligo, per noi è stato un comportamento naturale perché abbiamo ritenuto che occorresse gestire con criteri aziendali una società calcistica: il nostro obiettivo è generare valore e non provocare la sua elusione. Siamo uno dei club che meglio riesce a coniugare i risultati sportivi con bilanci sani”. In tal modo è possibile intraprendere un processo strategico, capace di produrre vantaggi: “Siamo partiti senza calciatori e palloni, le stagioni in serie C1 e serie B sono state un grande vantaggio perché ci hanno consentito di formarci e l’ autoformazione ci ha concesso il saper pianificare, puntando alla stabilità, continuità e sostenibilità, sia economica che finanziaria, del progetto.”
Dopo l’ illustrazione da parte del Direttore Generale FIGC, Antonello Valentini, circa i controlli che la Figc esercita sulle società ancor prima del fair play dell’ Uefa, il convegno prosegue con toni particolarmente accesi a seguito dei quesiti provocatori del Giornalista Walter De Maggio: “Come mai il Napoli non riesce a vincere lo scudetto?” Ha Risposto con imbarazzo il Prof. Tommaso Edoardo Frosini, Ordinario di Diritto Pubblico comparato Università Suor Orsola Benincasa e Arbitro TNAS: “gli scudetti si vincono sul campo!” Inoltre ha aggiunto che il fair play finanziario coglie punti fondamentali: il corretto atteggiamento e comportamento sportivo, i cui principi solo la lealtà e la partecipazione con la sana competizione. Il Prof. Lucio Giacomardo, Docente Diritto Sportivo Università Federico II – Coordinatore Commissione Diritto Sportivo, è stato invitato a fare un bilancio circa il rapporto giocatore-società: risultano fondamentali i controlli preventivi all’ iscrizione, il cui fine è garantire la continuità della squadra. In merito è intervenuto il Dott. Andrea Traverso, Responsabile delle licenze per club UEFA, che prima ha sottolineato l’ obiettivo del fair play finanziario incarnato nella stabilità finanziaria e non nell’ equilibrio competitivo tra i club, poi ha illustrato il regolamento predisposto dall’ UEFA, affermando: ”in caso di mancato rispetto delle regole scatteranno le sanzioni, con possibili esclusioni dalle competizioni europee.”

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