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In Campania l'addizionale Irpef più alta

Record in 84 comuni. L'addizionale regionale vola al 2.03 per cento a causa del deficit sanitario

di Maurizio Cerbone

La Campania è al vertice delle statistiche nazionali per quanto riguarda l'ammontare dell’addizionale regionale che vola al 2.03 per cento a causa degli automatismi fiscali previsti dal piano di rientro dal deficit sanitario. Un debito strutturale che si attesta a dieci miliardi di euro. Sono gli abitanti della Campania dunque, con una cifra media calcolata a 711 euro, i cittadini maggiormente colpiti dalle aliquote Irpef aggiornate dal governo Monti dopo gli aumenti del governo Berlusconi. Regione più tartassata, seguita a distanza da Lazio, Sicilia ed Emilia Romagna a quota 606 euro. Irpef regionale più alta d’Italia. Ma non basta, perché la legge prevede anche l’addizionale comunale. Ebbene, in questo caso l’aliquota massima è fissata a 0.80 per cento e ad attuarla sfruttando questa opportunità sono ben 84 Comuni della nostra regione.  Dati diffusi ieri e confermati, in Campania, dagli esperti della Regione e delle amministrazioni locali. Ottantaquattro Comuni. Un record, di cui ventiquattro in provincia di Napoli, otto in Irpinia, sedici nel Sannio, diciassette in provincia di Salerno e diciannove in Terra di lavoro. Tra i Comuni medi più colpiti in provincia di Napoli spiccano Acerra, Caivano, Casalnuovo, Casoria, Grumo Nevano, Pozzuoli, San Giuseppe vesuviano, Torre Annunziata. In Irpinia Lauro, Montella, Montecalvo e Serino. Nel Sannio, tra gli altri, Arpaia, Cerreto, Morcone, Sant’Agata dei Goti e Telese Terme.

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 31 Maggio 2012 20:25)

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