Home Cultura Re-Lab! L'indie in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi!

Re-Lab! L'indie in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi!

re-lab-26febbraioOrganizzato dallo Spaccio Culturale in collaborazione con Art Onlus
Nati dal progetto "Atellana Festival"

di Salvatore Setola

Venerdì 26 Febbraio presso la Casa delle Arti sita in Corso Sicilia, Succivo (CE), alle ore 21:00. Esibizione live de "Coffee Groove e Mejerchold", ad accompagnare l'evento musicale l'esposizione dei lavori di Emilio Rizzo dal titolo "Eroi come noi".

Quelli raffigurati nelle opere di Emilio Rizzo sono eroi come noi, anzi, a ben vedere, sono peggio di noi. Nei lavori esposti in sala l'universo dei supereroi dei fumetti e dei cartoni animati viene dissacrato senza pietà; gli eroi che sin da piccoli abbiamo creduto invincibili e incorruttibili mostrano finalmente le loro debolezze umane, le loro incertezze e i loro imbarazzi quotidiani: si sono abbruttiti (esteriormente e anche interiormente), diventando di colpo uomini comuni dai tanti vizi e dalle poche virtù.Sono esseri mediocri come noi, preda della pavidità e della corruzione: l'uomo tigre non è più un paladino della giustizia, sembra piuttosto un bullo di quartiere in maschera; l'uomo ragno è ormai esausto di combattere il crimine e si lascia mollemente cadere lungo la sua ragnatela; Batman e Robin si tengono la mano l'un l'altro, spaventati da un imprecisato pericolo imminente; Sailor Moon è un'adolescente capricciosa che litiga col suo ragazzo. Insomma, se l'umanità ha toccato il fondo del baratro, i supereroi, che dell'umanità dovrebbero essere il meglio, il fondo del baratro lo hanno raschiato. Un messaggio, quello inviato dalle tele di Rizzo, che si potrebbe definire nichilista, non fosse che, a redimere questi personaggi grotteschi, arrivi una sottile ironia che, alla fine, li fa apparire quasi teneri, come dei bambini che giocano a fare gli eroi.
Dal punto di vista pittorico Rizzo si esprime con un linguaggio volutamente elementare, triviale ed infantile, memore della lezione del Graffiti Writing da un lato e dell'informale figurativo dall'altro. Gli sfondi sono sempre caratterizzati da coaguli di colore vivaci e violenti, vere e proprie escoriazioni cromatiche, mentre le figure hanno caratteri deformi e stereotipati. Lo spazio non è mai ben definito ma è solo accennato; le figure sembrano adagiarsi su un piano a due dimensioni ed è solo grazie all'arretramento di un elemento rispetto ad un altro, o alla sua collocazione in corrispondenza di determinate aree cromatiche, che si riesce a percepire un senso più ampio di spazialità. Non si riesce mai a distinguere bene se le figure occupino il piano bidimensionale del supporto della tela o i piani illusori ottenuti grazie agli effetti pittorici: la raffigurazione resta sospesa in uno spazio "altro", che è quello dei fumetti e dei cartoni animati, icone popolari del nostro tempo non più elevate a status di opere d'arte, come avveniva nella pop art, ma rimaste bloccate nella loro condizione di immagini di massa per bambini.

nano-tv