Home Cultura Il potere del teatro e della cultura per la crescita del nostro paese. “E’ morta ‘a Festa?”, Casavatore risponde “no!”

Il potere del teatro e della cultura per la crescita del nostro paese. “E’ morta ‘a Festa?”, Casavatore risponde “no!”

Al nuovo Teatro De Curtis, ancora in scena “Il Girone degli Attori”
di Angelo Vozzella -  “Recitare è come il sesso, una volta provato non ne fai più a meno”. E’ teatrale anche nel parlare Armando Iodice della compagnia “Il girone degli attori”. Per lui e per gli oltre venti soci dell’associazione culturale, “il teatro è una passione coinvolgente, per questo una forte arma d’aggregazione, d’integrazione e di sviluppo sociale”. Casavatore ne ha davvero bisogno. Il percorso de “Il girone degli attori” dura ormai da otto anni, animato dalle stesse convinzioni e passioni: dal Sacro Cuore e il centro polivalente per anziani di Casavatore, ai grandi palcoscenici calcati in Puglia, in Calabria, a Roma e in mezza Napoli, per poi ritornare nel proprio paese, ribadendo che il teatro è un patrimonio di crescita collettiva.  E’ nata proprio da loro, unitamente ad altre compagnie teatrali (“Angeli in prosa” e “Le voci di dentro”, ndr), l’iniziativa di ristrutturare a proprie spese il fatiscente teatro della scuola “A. De Curtis” al Parco Acacie, per liberare lo spazio e restituirlo alla sua funzione sociale e aggregativa. La convenzione tra il Comune e la scuola prevede, così, una formula di libero utilizzo della struttura dopo le ore 18. Con le dovute autorizzazioni e verificata la disponibilità dello spazio, esso è tornato di recente a essere un luogo aperto e fruibile per i cittadini, a partire naturalmente da quelli che si cimentano nell’arte. Armando ci tiene a sottolineare che “oltre per il rimborso delle spese effettuate nella ristrutturazione, una parte del ricavato degli spettacoli è andato e andrà devoluto a scopi benefici”. Sarà così anche per l’imminente “E’ morta ‘a Festa?”, uno spettacolo in due atti su tutte le feste e le tradizioni, che emula liberamente il Raffaele Viviani di “A morte ‘e Carnevale” riproponendolo in versione natalizia e custodendone i valori e la storia che non devono perdersi, come neppure deve perdersi la “Festa”. Lo spettacolo si terrà al nuovo “teatro De Curtis”, venerdì 28 febbraio, sabato 1 e domenica 2 marzo 2014 alle ore 21. L’auspicio è di vivere un’altra serata in compagnia dell’arte e della socialità, come lo è valorizzare sempre di più gli spazi esistenti (come anche il teatro comunale) e intensificare le politiche sociali e culturali. “Ognuno contribuisca a suo modo, magari unendosi agli altri”, conclude Armando.
E se la Festa è anche la costruzione di una nuova idea del vivere insieme, basata sul rispetto e la condivisione … allora, alla domanda “E’ morta ‘a Festa?”, Casavatore risponde di no.

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