Home Cultura Casavatore. “Frammenti di un discorso umoristico”

Casavatore. “Frammenti di un discorso umoristico”

21 febbraio 2014. Nella biblioteca “B. Perrotta”, uno degli “AppuntaMenti col Libro”, presente anche la pittrice Stefania Ianniciello
di Angelo Vozzella – E’ stato il turno dello scrittore Gabriele Aprea a presentare la sua opera nell’ambito della rassegna “AppuntaMenti col libro” organizzata dall’associazione Clarae Musae, in collaborazione con Legambiente e il Comune di Casavatore. “Frammenti di un discorso umoristico” è stato il primo libro comico presentato, ma non il meno serio. La professoressa Vittoria Caso, presidente “Clarae Musae”, aprendo la presentazione, ha sottolineato l’importanza del sorriso e del riflettere sulle difficoltà quotidiane tramite l’ironia. C’è riuscito molto bene l’autore, anche dal vivo, raccontando aneddoti sarcastici e divertenti, rendendo più che mai ilare l’atmosfera in biblioteca, scherzando anche sulla sua malattia, il Parkinson. Gabriele Aprea, che scrive da dieci anni e ha pubblicato con la casa editrice “Centoautori”, è stato appoggiato nella sua allegra presentazione dall’attore Giuseppe Loffredo, con l’interpretazione dei “frammenti” tramite simpatiche performance teatrali. Il libro, caratterizzato da un periodare sciolto e una lettura gradevole, è composto di otto racconti più o meno brevi, unificati da una forte ironia e dalla traduzione sarcastica della protesta quotidiana di ognuno di noi verso i mille ostacoli della vita. “I racconti nascono da un atto d’amore, come tra uomo e donna, tra il foglio e la penna” – ha raccontato Aprea. “Mentre tra uomo e donna è possibile invertire i ruoli, uno sopra e uno sotto o viceversa… tra foglio e penna, è sconsigliabile mettere il foglio sopra e la penna sotto”.  Durante la presentazione, tra i sorrisi e gli applausi generali, era invece assorta nel suo lavoro Stefania Ianniello, ventiquattrenne artista di Afragola, spesso al seguito delle iniziative di Clarae Musae e della sua ex professoressa di greco, Caso. Stefania ha terminato la triennale in grafica d'arte per illustrazione a ventidue anni, dopo di che il corso d’illustrazione alla scuola italiana di Comix.
Pronto il ritratto di Gabriele Aprea, l’ha consegnato all’autore: un viso poco vispo, ma con colori caldi, espressione poco allegra per essere di uno scrittore umorista. I gessetti usati su carta per acquerelli hanno rafforzato il contrasto, il paradosso e il coraggio: “Dico grazie ad Aprea non solo per quanto faccia pensare con i suoi scritti, piuttosto per il suo coraggio nell’affrontare le difficoltà della vita” ha spiegato Stefania al pubblico, mostrando il ritratto. In biblioteca erano presenti tutte le sue “vibrazioni pittoriche”, tutte opere figurative. I presenti in sala, tra cui moltissimi giovani, sono stati colpiti dalla splendida cornice creata dall’accostamento di letteratura e arte, dove al centro c’è l’umano con il suo viso, il suo calore, le sue espressioni, le sue speranze.
La serata è stata egregiamente moderata da Raffaele Ferraro di Legambiente e conclusa dalla prof. Caso con un’affermazione che ci sentiamo di riportare integralmente: “Ne hanno dette tante su questa serie di appuntamenti, rimproverandoci di non aver guadagnato nulla, ma la vera ricchezza è nel far crescere la cultura, nell’arricchire il cuore e la mente”. Il prossimo degli “AppuntaMenti col libro” sarà il 20 marzo ore 17, con “Ifigenia siamo noi”, antologia poetica al femminile.

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