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Afragola, mostra artistica per giovani talenti organizzata dal Circolo degli Universitari

Due artisti per una mostra tutta da visitare, quella organizzata ancora una volta dal Circolo degli Universitari di Afragola presieduto da Salvatore Iavarone, associazione che da sempre sostiene i giovani del territorio, organizzando eventi di promozione artistica ad Afragola. 

Una mostra originale, con disegni e pitture di due giovani artisti locali con una grande passione per l'arte, si tratta di Giuseppe Fiengo e Maria Papacciuoli. 

La mostra si svolgerà da Lunedì 8 al 30 Aprile presso la sede dell'associazione a Via Berlinguer ad Afragola presso la struttura sportiva contigua ad Ikea. 

L'ingresso alla mostra è gratuito dalle 9 del mattino alle 20 di sera.

Giuseppe Fiengo nato a napoli il 20 settembre 1991, è un artista appassionato di pittura in modo particolare, dall'olio all'acquerello, usa il pennello come fosse una matita e riesce a definire ogni minimo particolare. Usa tecniche profondamente diverse tra loro, ma in modo leggero. I suoi quadri sono carichi di colori prevalentemente caldi riesce ad esprimere la propria passione interna in colore. Oltre che operare con la materia fisica si diletta anche in ritratti tramite tavoletta grafica ed è nel campo di grafica pubblicitaria.

Maria Papacciuoli nata il 2 febbraio del 1991 a Maddaloni, è un artista diplomatasi al liceo artistico di Cardito nel 2009. Dopo il diploma si è dedicata a questa sua passione,della pittura e del disegno,approfondendo altre tecniche e specializzandosi soprattutto in ritratti. La tecnica più adoperata da quest'artista è sicuramente la matita,con cui riesce a dare un effetto molto realistico ai suoi lavori,grazie ai contrasti tra luce ed ombre,al tratto pulito e delicato,ma deciso nello stesso tempo, si possono notare queste caratteristiche nell'opera "un bicchier d'acqua" dove si riesce a distinguere il riflesso del bicchiere da quello dell'acqua. Oltre alla matita, tratta altre tecniche come i pastelli, olio su tela,e un altra tecnica che sperimenta da poco cioè l'olio a secco su carta. Ad oggi, è un artista che ha voglia di mettersi alla prova e sperimentare nuove situazioni,da cui trarre stimoli per la sua arte.

Per Salvatore Iavarone, Presidente del Circolo degli universitari: “Ancora giovani talenti locali sostenuti dalla nostra associazione, due giovani che amano l'arte e che si esprimono attraverso opere validissime e da vedere. Per la nostra associazione ancora un'opportunità per sostenere i giovani e puntare sulla cultura e sull'arte. Vi invitiamo ancora una volta a visitare la nostra sala mostra. Presto anche nuove iniziative per una primavera ricchissima di appuntamenti ed eventi culturali”.

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IL NUOVO MAIOLICATO PER CATERINA VOLPICELLI

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 29 Giugno 2013 10:09)

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Napoli Prima e Dopo in 3D: mostra fotografica del Circolo degli Universitari a Napoli

Napoli Prima e Dopo in 3D – Mostra del Circolo degli Universitari a Napoli
Sarà inaugurata martedì 9 aprile 2013, alle ore 16.30, presso la sala Carlo V del prestigioso Maschio Angioino, uno dei simboli più conosciuti di Napoli, l’interessante quanto inedita mostra fotografica “Napoli prima e dopo” in 3D, curata dall’art photographer Bruno Montagna. Per la prima volta in città verrà proposta una carrellata di immagini antiche e moderne di Napoli, poste in parallelo per evidenziare la stessa prospettiva di ripresa, antica e attuale, visibile con l'affascinante tecnica dell'anaglifo attraverso appositi occhialini in 3 dimensioni, come mai era stato possibile visionare prima.
La mostra, grazie alla sensibilità dell’Associazione Culturale “Circolo degli Universitari”, presieduta da Salvatore Iavarone e alla disponibilità del Sindaco Luigi De Magistris e dell’Assessore alla Cultura Antonella Di Nocera, vanta il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli oltre a essere affiancata da numerosi sponsor che hanno creduto nell’iniziativa.
Bruno Montagna, art photographer di grande talento e professionalità, non è nuovo a esposizione del genere. Nel corso degli ultimi anni, ha, infatti, curato importanti esposizioni in locations di tutto rispetto, quali Capri, dove ha esposto immagini d’epoca dell’isola trasformate in 3D, Sorrento, dove, nella quattrocentesca chiesa di S.Paolo, ha esposto foto, antiche e moderne, sempre trasformate in 3D, della celebre Processione “Bianca e Nera”. Il Comune di Maiori, in Costiera Amalfitana, ha, invece, voluto mantenere in sede permanente presso i Giardini di Palazzo Mezzacapo, una sua mostra dal titolo " Emozioni Tridimensionali".
Tra i tantissimi progetti spicca sicuramente quello, già discusso con la Principessa Liliana De Curtis, di un libro sulla vita di Toto' in 3D, quello sulla città dell’Aquila che non c'è più e quello di un’ esposizione di foto appositamente trasformate sulla Shoà ebraica.
Per Salvatore Iavarone Presidente del Circolo degli Universitari “Afragola attraverso la nostra associazione e grazie al talento di Bruno Montagna presenta un'importante mostra in una sala prestigiosa del Maschio Angioino. Ancora una volta promuoviamo un'importante evento culturale, ma con nostra grande soddisfazione questo evento porta anche il nome della nostra città nel castello simbolo di Napoli e della Cultura, vi aspettiamo numerosi, con la certezza che questo è solo un altro tassello del lungo percorso che ci attende”.

Sarà inaugurata martedì 9 aprile 2013, alle ore 16.30, presso la sala Carlo V del prestigioso Maschio Angioino, uno dei simboli più conosciuti di Napoli, l’interessante quanto inedita mostra fotografica “Napoli prima e dopo” in 3D, curata dall’art photographer Bruno Montagna. Per la prima volta in città verrà proposta una carrellata di immagini antiche e moderne di Napoli, poste in parallelo per evidenziare la stessa prospettiva di ripresa, antica e attuale, visibile con l'affascinante tecnica dell'anaglifo attraverso appositi occhialini in 3 dimensioni, come mai era stato possibile visionare prima.

La mostra, grazie alla sensibilità dell’Associazione Culturale “Circolo degli Universitari”, presieduta da Salvatore Iavarone e alla disponibilità del Sindaco Luigi De Magistris e dell’Assessore alla Cultura Antonella Di Nocera, vanta il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli oltre a essere affiancata da numerosi sponsor che hanno creduto nell’iniziativa.

Bruno Montagna, art photographer di grande talento e professionalità, non è nuovo a esposizione del genere. Nel corso degli ultimi anni, ha, infatti, curato importanti esposizioni in locations di tutto rispetto, quali Capri, dove ha esposto immagini d’epoca dell’isola trasformate in 3D, Sorrento, dove, nella quattrocentesca chiesa di S.Paolo, ha esposto foto, antiche e moderne, sempre trasformate in 3D, della celebre Processione “Bianca e Nera”. Il Comune di Maiori, in Costiera Amalfitana, ha, invece, voluto mantenere in sede permanente presso i Giardini di Palazzo Mezzacapo, una sua mostra dal titolo "Emozioni Tridimensionali".

Ultimo aggiornamento (Lunedì 08 Aprile 2013 13:48)

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La donna dall'antichità al Settecento.

di Fortuna Quaranta -La forza e l’equilibrio è donna. Da sempre, fin dalla notte dei tempi. Oggi l’universo femminile s’interroga sul ruolo della donna nella società e sulle difficoltà da affrontare, può fare un passo avanti verso la comprensione del suo valore: così come è da sempre, ed è la storia a confermarlo. Ma prima di fare un viaggio a ritroso nel passato attraverso i secoli per scoprire come eravamo è utile focalizzare per un momento l’attenzione sull’oggi.Le donne sono forti e devono tenere le redini della famiglia e del lavoro. Una doppia fatica che richiede energie, impegno, efficienza, senso del dovere. Ma a volte tutto ciò sembra non bastare. Perché a questo si aggiunge la fatica di "sfondare" un mondo che è ancora molto maschilenelle sue richieste e pretese. Una società che chiede ancora alle donne di "portare i pantaloni" quando è ormai tempo di indossare con orgoglio la gonna e di sfruttare tutte le capacità che sono racchiuse nel ruolo femminile, e le sono proprie da sempre.

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Il lato positivo - Silver Linings Playbook

di Fortuna Quaranta - Pat esce dall'ospedale psichiatrico dopo otto mesi di trattamento. Nel ritratto del personaggio sono evidenti gli aspetti di una presunta disforia, che pian piano sfociano nella sintomatologia ipomaniacale, anche generati da un’iniziale rifiuto della terapia farmacologica, reputata eccessivamente sedativa.

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Sveglia! E’ Primvera!

di Fortuna Quaranta - La festa di primavera è una festa ricorrente in tutti i calendari del mondo ed è una tra le più antiche celebrazioni dell’umanità. In ogni epoca in cui ci troviamo e con qualsiasi gente entriamo in contatto capiamo che questo evento ha una  diversa leggenda che ne spiega il senso. Sebbene siano tanti e veri i popoli che la festeggiano, speso si hanno molte analogie. Con il termine “ festa di primavera” si intendono tutte quelle manifestazioni legate all’equinozio primaverile. “Equinozio” deriva dal latino e significa “notte uguale al giorno”, ovvero che si avranno ugual numero di luce e di oscurità.  In molte parti del mondo, l’equinozio di primavera è legato a miti dell’amore.

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NAPOLI – FORUM DELLE CULTURE: IL BUDGET SI RIDUCE E L’EVENTO SARA’ RIORGANIZZATO

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 29 Giugno 2013 10:04)

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Sulla donna, con la donna, per la donna: Donne protagoniste, nella storia, nella letteratura, nell’arte…..

di Antonio Federico e Giovanna Giaquinto

Un composito mosaico di esperienze, l’alacre formicolio di menti laboriose ed attente, la passione per l’arguta riflessione attuale e prospettica: tutto questo messo a servizio dell’arduo compito di celebrare “la donna” nel suo multiforme divenire.
Quella di stasera non è stata l’ennesima occasione per parlare di cliché, ma un incontro meditato e costruito per parlare alle donne, delle donne, con le donne. La sala Consiliare è divenuta luogo di un’inestimabile opportunità: tracciare un quadro critico e disciplinarmente trasversale della donna, senza risparmiare risorse e parole.
E così si comincia con la donna biblica delineata dal preciso quadro offerto da Don Lino D’Onofrio. Trattasi di una donna forte, capace di affidarsi e di far germogliare negli altri la fiducia; di una femminilità istintiva e profonda che, messa al servizio del bene divino, diviene principale veicolo di costruttività e generatività.
Si passa poi alle sferzanti parole della dott. ssa Enza Del Giudice, parole che descrivono la violenza subita, non denunciata, in parte oscura, da cui sono braccate oggi le donne. Il tutto suona al contempo come una denuncia alla società e come volontà di autocritica severa. Il messaggio è chiaro: essere donna significa avere la forza di reagire, di denunciare, di recuperare una dimensione di valore ed importanza troppo spesso dimenticata, di riscoprirsi soggetto, non più oggetto. Infine, al Prof. Giuseppe La Rocca tocca l’arduo compito di analizzare la figura della donna nella storia della letteratura; dallo scrivere con vibrante sentimento di Saffo, alla poetica dell’orgoglio femminile di Dacia Maraini. Nelle parole del Presidente della Consulta delle Associazioni del Comune di Marigliano si scorge la forza di chi vuole restituire alla “penna femminile” il posto che gli compete nel panorama internazionale della letteratura e dell’arte.

Ultimo aggiornamento (Sabato 09 Marzo 2013 09:52)

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Osservatorio Culture Giovanili Università Salerno: "Un ponte verso il futuro" organizzato da Playart

Prossimo appuntamento con il progetto "Un ponte verso il futuro", domenica 10 marzo 2013 alle ore 21:00 presso presso il BlV Room Café, via nuova saviano (VIA TORRE) San Gennaro Vesuviano (NA).  L'organizzazione no-profit PlayArt presenta in collaborazione con Amici di Villa Calvanese e l'Osservatorio Culture Giovanili (OCPG) dell'Università degli studi di Salerno la rassegna di poesie per giovani autori che vede momenti di incontro e confronto tra tutte le sfumature dell'arte.

 

Il prossimo incontro vedrà come protagonista Giuseppe Mastroianni, con "POSTROMATICISMI" a cura di , Ludovico Rescigno e Giovanna Torino; inoltre, faranno da cornice alle parole del giovane scrittore la mostra di pittura di Emmanuele Stanziano. Inoltre breve siparietto teatrale tratto da "Non è ciò che sembra" di Giuseppe Mastroianni con  Ludovico Rescigno, Giovanna Torino e Giuseppe Mastroianni. A conclusione musica live One Shot Band.

 

Playart è un progetto che nasce da un'idea di Ludovico Rescigno, laureando in Storia e Filosofia, in collaborazione con l'Associazione Amici di Villa Calvanese e l'Osservatorio Culture Giovanili (OCPG) dell'Università degli studi di Salerno finalizzato alla realizzazione di una rassegna di poesie edite. Intorno ad essa ruoteranno esposizioni di quadri e fotografie, esibizioni di gruppi musicali e performance teatrali. Obiettivo del progetto è dare visibilità a chi ha pubblicato un libro o registrato un album e agli artisti che esporranno le loro opere, di vendere liberamente i loro prodotti al pubblico interessato.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 08 Marzo 2013 10:27)

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Il coraggio di denunciare la “carezza del Male”

Diventa un libro la storia dell'imprenditore Luigi Orsino, vittima dell'usura

San Giorgio a Cremano – Pubblica un libro con la sua testimonianza l’ imprenditore coraggio di San Sebastiano al Vesuvio che ha denunciato i suoi estorsori, dopo avere perduto il lavoro, i suoi beni e la casa. Luigi Orsino racconta una storia crudele e gravida di ombre, che dall'ormai lontano 1992 ad oggi l’ ha portato in un stato di grave indigenza. Il libro si intitola “La carezza del male” ed è stato presentato lo scorso 27 febbraio nella biblioteca di San Giorgio a Cremano, con gli interventi dell’ assessore all’ambiente Francesco Emilio Borrelli, l’ assessore alle politiche giovanili Michele Carbone e dell’ ex sindaco di Portici, Enzo Cuomo. Ha organizzato l'evento l’ associazione Terra di Confine di Ponticelli. “Questa non è soltanto la storia di una vittima di camorra come tante altre – spiega Orsino – , una sorta di prontuario che possa servire da sostegno chiunque dovesse trovarsi ad affrontare la stessa malerba. Ho scritto questo libro soprattutto per rendere noto il mio rapporto travagliato con le Istituzioni che avrebbero dovuto proteggermi, e che purtroppo ho troppo spesso riscontrato come assenti quando non conniventi. Con mio rammarico, nel libro lamento anche la forte disparità di trattamento tra le vittime e coloro che vengono chiamati collaboratori di giustizia, cioè coloro che, dopo essere stati membri a pieno titolo della criminalità organizzata, ad un certo punto, magari per motivi di stretto interesse personale se ne distaccano, si “pentono” e godono di tutti i benefici delle leggi speciali. La mia personale esperienza, mi duole dirlo con questa acrimonia, è che un pentito si pente solo nel momento che viene trovato con le mani nel sacco, e non ha alternative. Se davvero ci fosse tutta questa conversione alla legalità dovrebbero pentirsi molto prima. Le vittime come me, invece, non solo denunciano accollandosi i rischi, ma vengono anche dimenticati da ogni tipo di Istituzione. La mia sola salvezza è stata la mia famiglia, mia moglie Giuseppina e mio figlio Roberto, che mi sono stati vicini fin dall'inizio. Posso alla fine affermare con orgoglio le due cose la camorra non riuscirà mai a strapparci: l’amore e l’onestà”. L’autore ha disposto che il 10% del ricavo dalle vendite del libro venga devoluto all’associazione Testimoni e Vittime di Mafia.

 

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