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Mondo reale o mondo virtuale.. Chi vincerà la sfida?

Convegni, incontri, percorsi, di come Internet cambia il mondo

di Angela D'Antò

Tutto è cominciato il 20 novembre dello scorso anno quando al Piccolo Teatro Studio di Milano, durante la prima giornata della conferenza mondiale Science for Peace, viene presentato il progetto di candidare Internet al Nobel per la Pace 2010. Internet For Peace, nato su iniziativa della rivista Wired diretta da Riccardo Luna, si basa sulla convinzione che Internet costituisca un potentissimo strumento di democrazia e che la comunicazione globale veicolata attraverso la Rete sia il mezzo più efficace per superare barriere di tipo politico e militare, per diffondere la conoscenza e per affermare la cultura della collaborazione e della condivisione. A pochi mesi di distanza dal lancio di Internet For Peace e di fronte al dibattito che questo è stato in grado di innescare, sia in rete che sui media di tutto il mondo, anche la classe politica italiana si è interrogata sul ruolo del Web non solo come mezzo di comunicazione, ma come arma di costruzione di massa in grado di generare dialogo oltre ogni forma di censura e regime.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Maggio 2010 20:50)

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Maggio dei monumenti 2010: “A Napoli encanta il Barocco spagnolo”.

di Mariaclaudia Catalano.

“Ritorno al Barocco” è lo slogan di lancio della XVI edizione di Maggio dei monumenti patrocinata dal dipartimento Turismo e Cultura del Comune di Napoli. La crisi in cui è sprofondato il settore Cultura in Italia è sempre più profonda sia per mancanza di fondi, sia per gli sprechi del passato, anche se il gradimento del pubblico, il cosiddetto turismo culturale mordi e fuggi, sembra trovare riscontro soprattutto in queste particolari occasioni che vedono orari dei musei più elastici, prezzi scontati e biglietti gratuiti. Ed è un peccato non investire sulla salvaguardia di questo patrimonio inestimabile. Infatti i Beni Culturali, oltre ad essere un pezzo di storia del nostro Paese, sono anche un’interessante fonte di business, ed è inutile negarlo con sterili polemiche. Il punto è saperci investire, è riuscire a conciliare interessi economici privati con il “bene comune”. Fuor di banali asserzioni, bisognerebbe focalizzarsi su una disciplina poco nota e di particolare utilità “l’economia dei Beni Culturali” che consente di poter gestire al meglio questo settore per poter trarre da esso maggior sviluppo occupazionale, in pratica incremento degli introiti comunali e più posti di lavoro. Binomio quasi utopico.

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Primo Maggio: alla scoperta di una ricorrenza.

di Mariaclaudia Catalano.

Il primo Maggio, la fantomatica festa dei lavoratori da sempre ghiotta occasione a favore dei partiti per rimpinguare la classica strumentalizzazione, è nota, appunto, per i risvolti politici, per il “concertone” nel cuore della Capitale e per il giusto tormentone della disoccupazione. Poco famosa e meno d’impatto mediatico è la storia di questa ricorrenza che, a mio modesto avviso, è un dovere e spero un piacere conoscere. L’idea è merito della Seconda Internazionale che volle organizzare per il primo Maggio 1890 una manifestazione, durante la quale gli operari avrebbero avuto l’occasione di chiedere alle autorità pubbliche la giornata lavorativa di otto ore. La scelta ricadde sul primo Maggio perché, proprio in quel giorno di tre anni prima, una manifestazione operaia a Chicago fu repressa nel sangue. Nonostante i divieti dell’allora capo del governo Francesco Crispi e la mancanza di un organo politico pronto a riunire i lavoratori su scala nazionale, la manifestazione ebbe buon esito anche in Italia e l’anno successivo divenne la “festa dei lavoratori di tutti i paesi”. Col passare del tempo divenne una ricorrenza ricca di rivendicazioni politiche sempre più “scottanti”, come il “moto dei pani” , la richiesta del suffragio universale o la protesta per la campagna di Libia. Dopo il ventennio fascista, in cui venne ovviamente proibita, purtroppo la manifestazione si macchiò ancora di sangue innocente.

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Campania. Successo alla tre giorni di Progetto Sud 2033

La splendida cornice di Villa Vannucchi a S. Giorgio a Cremano ha fatto da sfondo alla tre giorni organizzata dall'associazione 2033 Progetto Sud che ha ottenuto un enorme successo in termini di organizzazione e partecipazione di pubblico " Arte, cultura e sviluppo del mezzogiorno" il titolo della manifestazione voluta dai fondatori dell'associazione Alfredo Sasso e Mattia Fiore insieme ad altri validi esponenti della cultura in Campania. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti anche Maurizio Cerbone, editore delle nostre testate e Arcangelo Munciguerra direttore de Il Magazine per il settore giornalismo. Munciguerra auspica una eruzione culturale, rifacendosi al Vesuvio come simbolo del mezzogiorno, applauditissimo il suo intervento.

Ultimo aggiornamento (Sabato 17 Aprile 2010 19:38)

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Il Cavaliere Bianco. La ricerca del gusto e del bello

Il presidente della Pro Loco di Casoria Gianni Bianco ci propone la personale dell'artista Tommaso Arcella il prossimo 30 aprile e fino al 7 maggio 2010, sala delle prigioni Castel dell'Ovo Napoli. Di seguito le motivazione per la personale annunciate dall'artista stesso dall'invito e dal portale internet www.tommasoarcella.it

"Nel mio percorso artistico mi sono reso conto che è impossibile non accorgersi delle vicende quotidiane di diffusa illegalità che prolifera sempre più. Non è possibile non accorgersi delle vicende camorristiche che quotidianamente avvelenano il clima di convivenza civile e del diffondersi di una orribile quanto radicata sottocultura, humus naturale per il reclutamento della micro delinquenza. Non è possibile non accorgersi di una deriva politica che tende al monopolio dell'informazione multimediale e culturale, imbavagliando il giornalismo che tenta alacremente di diffondere le verità nascoste di attività illecite,

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Re-Lab! L'indie in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi!

re-lab-26febbraioOrganizzato dallo Spaccio Culturale in collaborazione con Art Onlus
Nati dal progetto "Atellana Festival"

di Salvatore Setola

Venerdì 26 Febbraio presso la Casa delle Arti sita in Corso Sicilia, Succivo (CE), alle ore 21:00. Esibizione live de "Coffee Groove e Mejerchold", ad accompagnare l'evento musicale l'esposizione dei lavori di Emilio Rizzo dal titolo "Eroi come noi".

Quelli raffigurati nelle opere di Emilio Rizzo sono eroi come noi, anzi, a ben vedere, sono peggio di noi. Nei lavori esposti in sala l'universo dei supereroi dei fumetti e dei cartoni animati viene dissacrato senza pietà; gli eroi che sin da piccoli abbiamo creduto invincibili e incorruttibili mostrano finalmente le loro debolezze umane, le loro incertezze e i loro imbarazzi quotidiani: si sono abbruttiti (esteriormente e anche interiormente), diventando di colpo uomini comuni dai tanti vizi e dalle poche virtù.Sono esseri mediocri come noi, preda della pavidità e della corruzione: l'uomo tigre non è più un paladino della giustizia, sembra piuttosto un bullo di quartiere in maschera; l'uomo ragno è ormai esausto di combattere il crimine e si lascia mollemente cadere lungo la sua ragnatela; Batman e Robin si tengono la mano l'un l'altro, spaventati da un imprecisato pericolo imminente; Sailor Moon è un'adolescente capricciosa che litiga col suo ragazzo. Insomma, se l'umanità ha toccato il fondo del baratro, i supereroi, che dell'umanità dovrebbero essere il meglio, il fondo del baratro lo hanno raschiato. Un messaggio, quello inviato dalle tele di Rizzo, che si potrebbe definire nichilista, non fosse che, a redimere questi personaggi grotteschi, arrivi una sottile ironia che, alla fine, li fa apparire quasi teneri, come dei bambini che giocano a fare gli eroi.
Dal punto di vista pittorico Rizzo si esprime con un linguaggio volutamente elementare, triviale ed infantile, memore della lezione del Graffiti Writing da un lato e dell'informale figurativo dall'altro. Gli sfondi sono sempre caratterizzati da coaguli di colore vivaci e violenti, vere e proprie escoriazioni cromatiche, mentre le figure hanno caratteri deformi e stereotipati.

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IN VIAGGIO VERSO AUSCHWITZ . IL CONCORSO BANDITO DAL COMUNE DI SANT’ANTIMO PER NON DIMENTICARE.

di Fortuna Quaranta - La partenza per  è prevista domenica prossima per la quale otto studenti i cui elaborati sono risultati vincitori della settima edizione del concorso “Il viaggio della memoria”, organizzato dal comune di Sant’Antimo . Gli studenti faranno visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, nel fine settimana in cui si celebra l’ingresso dell’esercito russo, nel 1945, nei luoghi in cui si erano consumati i crimini dei nazisti contro gli ebrei. Son cento gli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, fatta eccezione per l’I.C. Romeo-Cammisa che non ha preso parte alla selezione, che hanno risposto alla traccia sottoposta alla loro attenzione.”Considero i partecipanti come cento semi sparsi nel mondo, capaci di raccontare l’orrore dell’olocausto-dichiara Gabriele Capone, responsabile della biblioteca e del settore cultura- La finalità dell’iniziativa è quella della sensibilizzazione di tutte le classi che vengono coinvolte e sollecitate.”

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