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Sant'Antimo. Concorso e mostra fotografica

di Fortuna Quaranta - Venerdi 14 Marzo alle ore 18.00 è stata inaugurata la Mostra Fotografica " L'altra Campania . Gli uomini ed il territorio" presso la Biblioteca Comunale "Mi Libro"di Sant'Antimo. L'affluenza del pubblico è stata più che soddisfacente . Alla presentazione dell’ evento erano presenti e sono intervenuti il dottor Gabriele Capone , responsabile della Biblioteca, il dottor Antonio Gianfico responsabile del Centro Ozanam, il drottor Rosario Balestrieri per l'Associazione ARDEA,  il dottor Gabriele de Filippo a nome degli autori delle foto ed infine il dottor Stefano Franciosa dell'Oasi WWF Lago. Si ricorda che la Mostra sarà visitabile fino a Domenica 23 Marzo tutti i giorni dalle 9,00 alle 13.00 ed in via eccezionale anche di pomeriggio martedi 18 e giovedi 20 dalle 15.00 alle 18.00.L’obiettivo della mostra è quello di sollecitare i fotografi invitati a raccontare le proprie esperienze fotografiche attraverso immagini, possibilmente  con contenuto espressivo e concettuale costante per ciascuno di essi, attenendosi al tema prescelto.

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Il potere del teatro e della cultura per la crescita del nostro paese. “E’ morta ‘a Festa?”, Casavatore risponde “no!”

Al nuovo Teatro De Curtis, ancora in scena “Il Girone degli Attori”
di Angelo Vozzella -  “Recitare è come il sesso, una volta provato non ne fai più a meno”. E’ teatrale anche nel parlare Armando Iodice della compagnia “Il girone degli attori”. Per lui e per gli oltre venti soci dell’associazione culturale, “il teatro è una passione coinvolgente, per questo una forte arma d’aggregazione, d’integrazione e di sviluppo sociale”. Casavatore ne ha davvero bisogno. Il percorso de “Il girone degli attori” dura ormai da otto anni, animato dalle stesse convinzioni e passioni: dal Sacro Cuore e il centro polivalente per anziani di Casavatore, ai grandi palcoscenici calcati in Puglia, in Calabria, a Roma e in mezza Napoli, per poi ritornare nel proprio paese, ribadendo che il teatro è un patrimonio di crescita collettiva.  E’ nata proprio da loro, unitamente ad altre compagnie teatrali (“Angeli in prosa” e “Le voci di dentro”, ndr), l’iniziativa di ristrutturare a proprie spese il fatiscente teatro della scuola “A. De Curtis” al Parco Acacie, per liberare lo spazio e restituirlo alla sua funzione sociale e aggregativa. La convenzione tra il Comune e la scuola prevede, così, una formula di libero utilizzo della struttura dopo le ore 18. Con le dovute autorizzazioni e verificata la disponibilità dello spazio, esso è tornato di recente a essere un luogo aperto e fruibile per i cittadini, a partire naturalmente da quelli che si cimentano nell’arte. Armando ci tiene a sottolineare che “oltre per il rimborso delle spese effettuate nella ristrutturazione, una parte del ricavato degli spettacoli è andato e andrà devoluto a scopi benefici”. Sarà così anche per l’imminente “E’ morta ‘a Festa?”, uno spettacolo in due atti su tutte le feste e le tradizioni, che emula liberamente il Raffaele Viviani di “A morte ‘e Carnevale” riproponendolo in versione natalizia e custodendone i valori e la storia che non devono perdersi, come neppure deve perdersi la “Festa”.

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La licenza: un romanzo che rievoca il dramma della guerra.

di Fortuna Quaranta - La licenza è romanzo di Daniel Anselme edito da Guanda. Uno struggente romanzo parigino anni 50. Tre soldati francesi arrivano in licenza a Parigi dopo diciotto mesi trascorsi al fronte in Algeria. Si immergono nella grande città per dimenticare una guerra assurda, che Parigi ha trovato più comodo ignorare, costringendoli così a ricordarla continuamente.

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Casavatore. “Frammenti di un discorso umoristico”

21 febbraio 2014. Nella biblioteca “B. Perrotta”, uno degli “AppuntaMenti col Libro”, presente anche la pittrice Stefania Ianniciello
di Angelo Vozzella – E’ stato il turno dello scrittore Gabriele Aprea a presentare la sua opera nell’ambito della rassegna “AppuntaMenti col libro” organizzata dall’associazione Clarae Musae, in collaborazione con Legambiente e il Comune di Casavatore. “Frammenti di un discorso umoristico” è stato il primo libro comico presentato, ma non il meno serio. La professoressa Vittoria Caso, presidente “Clarae Musae”, aprendo la presentazione, ha sottolineato l’importanza del sorriso e del riflettere sulle difficoltà quotidiane tramite l’ironia. C’è riuscito molto bene l’autore, anche dal vivo, raccontando aneddoti sarcastici e divertenti, rendendo più che mai ilare l’atmosfera in biblioteca, scherzando anche sulla sua malattia, il Parkinson. Gabriele Aprea, che scrive da dieci anni e ha pubblicato con la casa editrice “Centoautori”, è stato appoggiato nella sua allegra presentazione dall’attore Giuseppe Loffredo, con l’interpretazione dei “frammenti” tramite simpatiche performance teatrali. Il libro, caratterizzato da un periodare sciolto e una lettura gradevole, è composto di otto racconti più o meno brevi, unificati da una forte ironia e dalla traduzione sarcastica della protesta quotidiana di ognuno di noi verso i mille ostacoli della vita. “I racconti nascono da un atto d’amore, come tra uomo e donna, tra il foglio e la penna” – ha raccontato Aprea. “Mentre tra uomo e donna è possibile invertire i ruoli, uno sopra e uno sotto o viceversa… tra foglio e penna, è sconsigliabile mettere il foglio sopra e la penna sotto”.  Durante la presentazione, tra i sorrisi e gli applausi generali, era invece assorta nel suo lavoro Stefania Ianniello, ventiquattrenne artista di Afragola, spesso al seguito delle iniziative di Clarae Musae e della sua ex professoressa di greco, Caso. Stefania ha terminato la triennale in grafica d'arte per illustrazione a ventidue anni, dopo di che il corso d’illustrazione alla scuola italiana di Comix.

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Che liceo posso scegliere?

di Fortuna Quaranta - Per molti studenti della terza media è tempo di iscriversi alla scuola superiore, è tempo di scegliere. Gli indirizzi scolastici sono tanti e interessanti e la soluzione sbrigativa per una scelta giusta potrebbe essere quella  di scegliere un liceo o un istituto che tratti discipline per le quali si pensa che si è più portati. Per facilitare la scelta e togliere qualche dubbio possiamo brevemente riassumere a cosa si va incontro dopo le proprie scelte. Nel caso di un liceo classico, bisogna ben sapere che è suddiviso in ginnasio e liceo, durante i 5 anni si studierà in modo molto approfondito e costante le grandi discipline umanistiche, latino e greco. La preparazione sarà completa quindi ci saranno anche le materie scientifiche quali algebra,  geometria, chimica, biologia, geografia astronomica e fisica.

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SI E’ SPENTO ANTONIO BORRELLI, SCULTORE ORAFO E DISEGNATORE TRA L’ORIENTE E NAPOLI

di Rocco Sessa - Si è spento a Napoli lo scultore, orafo e disegnatore Antonio Borrelli, classe 1928, aveva attraversato con passione tutti i fermenti artistici e politici del 900. A darne l’annuncio il figlio Francesco Emilio, i funerali con rito laico si terranno questo pomeriggio, mercoledì 12 febbraio alle ore 16.30 presso il complesso monumentale di Piazza Santa Maria La Nova. Una vita tra l’arte, l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Napoli e lo slancio etico per la politica. Non ancora ventenne, subito dopo la guerra, aveva cominciato la sua avventura in Cina come disegnatore e decoratore tornato a Napoli continua la sua formazione  all’istituto d’Arte  Palizzi  prima come allievo,  poi come maestro orafo e scultore  e successivamente con la cattedra all’Accademia di Belle Arti dove ha insegnato per 21 anni. Tra le sue opere gli Arredi per S. Maria della Consolazione a Posillipo (oggi completamente smantellata) e, nel 1976/77, una grande scultura per il Circolo Didattico Villanova a Napoli, e opere di amore per l’Arte antica, quali il restauro del Tabernacolo del ‘600 della Basilica di Piedigrotta e la fusione in bronzo delle piastrelle di avorio del Duomo di Salerno (di cui aveva fatto i calchi negli anni giovanili), altri lavori pubblici, alla cattedrale di Venosa (1989-90) e per il Palazzo di Giustizia di Palmi (1997) Borrelli conduce anche un’attività di medaglista oltre che di orafo (tra gli altri, l’incarico nel 1961 per una medaglia celebrativa in onore di Amedeo Maiuri e, nel 1992, per una medaglia al Pontefice Giovanni Paolo II).

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Cardito. Mostra d'Arte a Palazzo Mastrilli. Antonio Raucci: "La Forma Più Vera"

Cardito, Palazzo Mastrilli piazza Garibaldi dal 10 al 27 febbraio 2014

Antonio Raucci conosce quella lingua segreta delle cose con cui esse a volte si fanno presenti alla coscienza, e gli basta assai poco per tradurla in forma sensibile tale da potersi recepire a prima vista. E' come se le cose tal volta lo chiamassero, aspettandosi dalla sua straordinaria abilità (manualità) di essere restituite alla loro più vera dimensione estetica. L'universale discorso delle cose del mondo si leva in un immane vocio nel quale Raucci distingue ed elegge singole voci a sua preferenza. Egli pertanto finisce con l'essere il frequentatore di strani assembramenti di cose vocianti, cose possibilmente già manufatte, recanti in maniera vistosa le impronte del vissuto, gli aspetti di loro funzionalità pregresse. Le modalità sotto cui tali impronte ed aspetti si presentano sono esse stesse a suggerire la propria recondita valenza sensibile a cui vogliono essere restituite definitivamente:oggetti di legno, cartone, metallo, o altro ancora, carte e scritture, vecchie foto, usi e gesti inenarrati e inenarrabili. L'atelier di Raucci è una gremita bottega delle meraviglie, nella quale sono favorite le congiunzioni più impensabili, secondo il classico esempio dell'incontro di un ombrello con un ferro da stiro su una tavola operatoria: vecchie radio, attrezzi surclassati, vetraglie intere e ceramiche anche in cocci. Ogni cosa nelle sue mani viene riportata alla propria forma definitiva, sia che si tratti di statuine di presepio napoletano, sia di oggetti, o parti di oggetti neppure più riconoscibili quanto ai loro usi e provenienze. L'intervento di Raucci è sempre tale da rendere il senso primigenio di ogni oggetto su cui operi.

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 14:33)

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IN VIAGGIO VERSO AUSCHWITZ . IL CONCORSO BANDITO DAL COMUNE DI SANT’ANTIMO PER NON DIMENTICARE.

di Fortuna Quaranta - La partenza per  è prevista domenica prossima per la quale otto studenti i cui elaborati sono risultati vincitori della settima edizione del concorso “Il viaggio della memoria”, organizzato dal comune di Sant’Antimo . Gli studenti faranno visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, nel fine settimana in cui si celebra l’ingresso dell’esercito russo, nel 1945, nei luoghi in cui si erano consumati i crimini dei nazisti contro gli ebrei. Son cento gli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, fatta eccezione per l’I.C. Romeo-Cammisa che non ha preso parte alla selezione, che hanno risposto alla traccia sottoposta alla loro attenzione.”Considero i partecipanti come cento semi sparsi nel mondo, capaci di raccontare l’orrore dell’olocausto-dichiara Gabriele Capone, responsabile della biblioteca e del settore cultura- La finalità dell’iniziativa è quella della sensibilizzazione di tutte le classi che vengono coinvolte e sollecitate.”

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UNA SVOLTA PER PORTICI : NOMINATO IL COORDINATORE CITTADINO DELLA GIOVANE ITALIA .

Sono anni che a Portici la sinistra regna e di centro destra c’è poco , potremmo dire quasi nulla. La nomina di Nicholas Esposito come coordinatore cittadino della Giovane Italia a Portici è una svolta per i giovani di centro destra . Avere un referente uno o più referenti che rappresentino i tanti giovani  è sintomo di grande sicurezza e considerazione . Questo è anche un segnale che nel fortino della sinistra si è aperto un movimento di destra dove ci saranno tantissimi giovani che vogliono movimentarsi dal momento che si sentono rappresentati dai nostri valori . Fino a poco tempo fa,  la possibilità non c’è stata , da oggi sono aperte le adesioni per il movimento giovanile di centro destra Giovane Italia .

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Cena di lavoro per tutti i coordinamenti della Giovane Italia Campania

di Fortuna Quaranta - Tutti i coordinamenti  della Giovane Italia Campania ,si sono incontrati Venerdì 27 Dicembre 2013 per una cena di fine anno a “Villa Maria de La Lanterna” a Villaricca;  “ eran trecento “ , arrivati da ogni provincia della Campania, tra coordinatori della Giovane Italia, consiglieri ed assessori. All’ incontro era presente anche  Armando Cesaro , vicepresidente Nazionale della Giovane Italia e Presidente Nazionale di Studenti per la Libertà . I ragazzi e gli adulti presenti alla cena , erano gli stessi che in quest’anno hanno presenziato alle manifestazioni politiche , culturali e sociali del proprio paese e non solo , pagando sempre di tasca propria. Alcuni di loro si sono impegnati sul fronte universitario portano avanti molte novità come il Senaotre Accademico dell’università Parthenope Tommaso Petito : “Sono fiero di aver preso parte alla cena di fine anno con la Giovane Italia di Sant'Antimo, che io stesso coordino. È stato un momento in cui abbiamo conosciuto, conversato e passato del tempo in amicizia con gli altri coordinamenti campani. Sinceramente io credo fermamente nel discorso che nella crescita di un partito non influisce il singolo, ma la squadra, ed un esempio per me è proprio la mia elezione come Senatore Accademico dell'Università Parthenope, avvenuta grazie ad un gruppo di amici che hanno creduto in me e nelle mie capacità di saper interessare gli interessi degli studenti. Si, è proprio vero: alcuni di noi hanno dato il meglio di se stessi nelle Università campane, ma appunto si ringrazia la propria squadra per i successi conseguiti .

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