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Intervista ad un medico iraniano

intervista-medico-iranianoSe Khameini non si ritira ci sarà la guerra civile

di Arcangelo Munciguerra

"La libertà non esiste in Iran", così inizia il nostro colloquio con un medico iraniano, il quale ha deciso di raccontarci la situazione in cui versa il suo Paese. Un'intervista nel quale si riesce a percepire in maniera terribilmente reale ciò che la tv ci presenta con un fare quasi artificioso. Come se per il tubo catodico fosse nella naturalità dei fatti affogare le rivolte nel sangue, come se fosse nella naturalità dei fatti vedere delle manganellate sui volti inermi di giovani donne. Per garantire la sicurezza del nostro interlocutore abbiamo deciso di non darvi alcuna immagine del suo viso e di non comunicarvi il suo vero nome, a tal pro ne abbiamo inventato uno tipicamente iraniano: Daniel Rezai.  Daniel ha un aria malinconica quando parla della sua casa, del suo popolo, delle condizioni in cui questo è costretto a vivere: "la libertà non esiste in Iran, qualsiasi libertà di espressione viene repressa, le televisioni non hanno mai mandato in onda immagini di violenze, anche internet subisce la censura, alcuni siti sono stati oscurati, ma le immagini delle proteste sono circolate lo stesso tramite i social network come facebook.

I I giornali devono scrivere ciò che vuole il regime altrimenti i redattori rischiano la galera, in sei mesi sono stati chiuse circa 25 testate e la giustificazione è sempre la stessa, ossia quella di essere una spia degli americani, un nemico della Costituzione, una Costituzione che loro hanno cambiato a proprio piacimento". Come è possibile allora, che Ahmadinejad abbia vinto le elezioni?
"Ahmadinejad non ha affatto vinto le elezioni, ha barato in una maniera spudorata. Un sondaggio realizzato dalla popolazione dava El Moussavi vincente con almeno il 70% dei consensi, una volontà generale, testimoniata dal fatto che l'affluenza era così elevata che hanno dovuto prorogare di circa due ore il termine ultimo per votare. Ci sono state delle irregolarità tecniche palesi, in una cittadina di 3000 elettori situata in Azherbaijan, i votati sono risultati 3500 e quei 500 in più erano tutti a favore di Ahmadinejad; mentre in un altro paese dove c'erano 250 seggi, con 250 militanti di El Moussavi aventi diritto al voto, ebbene non sono risultati nemmeno 200 voti. Insomma il verdetto è stato palesemente truccato.
Alcuni asseriscono però, che queste siano solo tesi filoamericane, che le protesta sia guidata dagli studenti appartenenti alla classe borghese mentre il governo è stato votato dalle classi più deboli.
Stupidaggini, stupidaggini... Ahmadinejad con la sua politica ha di fatto eliminato la classe media. Il suo primo spot elettorale è stato "porterò il petrolio sulla tavola degli iraniani", appena eletto invece, il prezzo del petrolio è raddoppiato, l'inflazione è cresciuta ma i salari non sono affatto aumentati e questo ha diminuito notevolmente il potere d'acquisto delle famiglie. Il regime ha prelevato più del 55% del reddito annuo pro capite di ogni iraniano per finanziare in maniera massiccia gli Ezbollah del Libano, Hamas, le EZLN, per intensificare i rapporti con Fidel Casto, Chavez e Morales e tutto ciò solo per avere il nemico comune: gli USA. Il mio popolo nutriva e forse nutre ancora un sentimento antiamericano ma è ovvio che oggi questo antiamericanismo viene strumentalizzato, perché agitare un tale spauracchio serve solo a nascondere le inefficienze del regime e l'aumento della ricchezza dei poteri forti.
Quali poteri forti? chi davvero ha in mano l'Iran?
Di sicuro non Ajmadinejad, lui è solo un burattino nelle mani del Maestro Spirituale: l'Ahtollah Khameini, è la guida spirituale a comandare. Contrariamente a ciò che era previsto nella Costituzione iraniana che prescriveva per lui il solo ruolo di osservatore.
Hai detto "era", perché c'è stata una modifica della Costituzione?
Si, una modifica in suo favore, e quindi ora è lui che decide le nomine della magistratura, della forze armate e conferisce persino il consenso di insediarsi al Presidente.
Una teocrazia, praticamente?
Si. L'autorità religiosa influenza anche l'attività economica.
Questa situazione ha reso inevitabile la grande rivolta avvenuta.
Su questa domanda Daniel si incupisce, ha un momento di esitazione:" mio nipote era tra quelli"-Daniel si ferma di nuovo e sembra commuoversi -" mio nipote... è stato ucciso, è uno di quei 50 morti dichiarati dallo stesso regime. Le forze armate l'hanno pestato così tanto da causargli delle lesioni interne, ma sui manifesti funebri non ci è stato concesso di scrivere il reale motivo del decesso, abbiamo dovuto apporre una causale generica. Ai suoi funerali non potevamo neanche protestare contro il governo altrimenti la polizia ci avrebbe arrestato, le forze armate infatti hanno composto un cordone attorno a noi parenti. Nel mio Paese ora anche le emozioni vengono censurate. Per questo noi vinceremo, sono andati troppo oltre, così oltre che ora la gente non ha più paura, neanche di offendere Ahmadinejad pubblicamente. Non ci sarà bisogno di un intervento esterno perché oramai i potenti hanno perso la loro popolarità, ogni volta che un parlamentare cerca di entrare in una scuola c'è qualche corteo che li mette in fuga. Ci vorrà tempo ma ce la faremo.
Come è possibile che un'autorità religiosa perda popolarità?
Perchè si è schierata contro il popolo ed è contrastata anche dagli altri Ahtollah. Ma in realtà ora siamo in una situazione di stallo, infatti per cambiare il Maestro Spirituale c'è un apposito Parlamento religioso che però nel 90% è manipolato dallo stesso Khameini che, in pratica controlla i suoi controllori. L'unica possibilità è che lui ceda alla protesta del popolo altrimenti...
Altrimenti?
Altrimenti ci sarà la guerra civile...Tra un mese ci sarà l'anniversario della rivoluzione, la gente sta pensando di fare la rivoluzione democratica proprio nell'anniversario dei trenta anni dalla liberazione dallo Scià di Persia.
L'ultima battuta è tutta tua, cosa pensi di voler aggiungere, cosa vuoi comunicare a chi sta leggendo?
Daniel mi fissa dritto negli occhi, poi sottovoce sussurra: "azedi" e dopo tre intensi secondi mi rivela il significato: libertà.

Ultimo aggiornamento (Sabato 23 Gennaio 2010 16:34)

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