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Presidio Antirazzista a Piazza Plebiscito

presidio-antirazzistaIl movimento napoletano sempre in difesa degli immigrati

di Domenico Caiazza

La pioggia, il freddo e un vento consistente lunedì 11 gennaio non hanno bloccato gli attivisti del movimento napoletano antirazzista. Studenti e gente comune hanno presidiato la sede della questura di Napoli, a Piazza del Plebiscito. Presidio organizzato per ribadire la loro vicinanza agli immigrati di Rosarno. "Gli immigrati vengono in Italia per fare lavori che gli italiani non vogliono fare più...gli immigrati vengono in Italia e difendono diritti che gli Italiani non sanno più difendere!" Questa la frase più diffusa all'interno dei volantini dei vari gruppi del movimento partenopeo. Ad aderire all'iniziativa sono stati, tra gli altri, il Collettivo Red Link, gli studenti del movimento della facoltà di Giurisprudenza, i membri di Socialismo rivoluzionario, il gruppo di Antirazzisti e Antirazziste di Napoli, i movimenti sociali napoletani e le reti di movimento e i membri del centro sociale Insurgencia.

  "Possibile che chi di dovere si accorga delle problematiche che affliggono gli immigrati, solo quando succedono fatti del genere!" -afferma basito Ivo Poggiani, consigliere municipale e attivista di Insurgencia- Appena termina il ciclo di raccolta, è ormai risaputo, che gli immigrati che lavorano nei campi, hanno problemi di ogni genere. E ovviamente da persone civili che sono, protestano giustamente contro un sistema sbagliato. Abbiamo tanto da imparare da loro! Eppure- sottolinea Poggiani- il governo invece di comprendere la situazione e di promuovere processi e politiche di integrazione, li spedisce nei CIE! Praticamente dei Lager. Questa è diventata una problematica ciclica nel nostro Paese, e le istituzioni continuano a lavarsene le mani. Gli immigrati- conclude poi-sono una risorsa per la nostra economia, e soprattutto, sono esseri umani! Persone che meritano rispetto e dignità!". Ancora una volta Napoli si conferma città antirazzista e sensibile alle problematiche riguardanti la disuguaglianza e la marginalità sociale. A pochi mesi dallo sgombero di Casapound il movimento napoletano ha confermato, di nuovo, la propria presenza e la concretezza nei momenti cruciali. Il razzismo, Il fascismo e le disuguaglianze non sembrano essere, per nulla aderenti, alle pelle dei giovani e meno giovani partenopei.

Ultimo aggiornamento (Sabato 23 Gennaio 2010 16:35)

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