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Intervista ad un medico iraniano

intervista-medico-iranianoSe Khameini non si ritira ci sarà la guerra civile

di Arcangelo Munciguerra

"La libertà non esiste in Iran", così inizia il nostro colloquio con un medico iraniano, il quale ha deciso di raccontarci la situazione in cui versa il suo Paese. Un'intervista nel quale si riesce a percepire in maniera terribilmente reale ciò che la tv ci presenta con un fare quasi artificioso. Come se per il tubo catodico fosse nella naturalità dei fatti affogare le rivolte nel sangue, come se fosse nella naturalità dei fatti vedere delle manganellate sui volti inermi di giovani donne. Per garantire la sicurezza del nostro interlocutore abbiamo deciso di non darvi alcuna immagine del suo viso e di non comunicarvi il suo vero nome, a tal pro ne abbiamo inventato uno tipicamente iraniano: Daniel Rezai.  Daniel ha un aria malinconica quando parla della sua casa, del suo popolo, delle condizioni in cui questo è costretto a vivere: "la libertà non esiste in Iran, qualsiasi libertà di espressione viene repressa, le televisioni non hanno mai mandato in onda immagini di violenze, anche internet subisce la censura, alcuni siti sono stati oscurati, ma le immagini delle proteste sono circolate lo stesso tramite i social network come facebook.

Ultimo aggiornamento (Sabato 23 Gennaio 2010 16:34)

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Presidio Antirazzista a Piazza Plebiscito

presidio-antirazzistaIl movimento napoletano sempre in difesa degli immigrati

di Domenico Caiazza

La pioggia, il freddo e un vento consistente lunedì 11 gennaio non hanno bloccato gli attivisti del movimento napoletano antirazzista. Studenti e gente comune hanno presidiato la sede della questura di Napoli, a Piazza del Plebiscito. Presidio organizzato per ribadire la loro vicinanza agli immigrati di Rosarno. "Gli immigrati vengono in Italia per fare lavori che gli italiani non vogliono fare più...gli immigrati vengono in Italia e difendono diritti che gli Italiani non sanno più difendere!" Questa la frase più diffusa all'interno dei volantini dei vari gruppi del movimento partenopeo. Ad aderire all'iniziativa sono stati, tra gli altri, il Collettivo Red Link, gli studenti del movimento della facoltà di Giurisprudenza, i membri di Socialismo rivoluzionario, il gruppo di Antirazzisti e Antirazziste di Napoli, i movimenti sociali napoletani e le reti di movimento e i membri del centro sociale Insurgencia.

Ultimo aggiornamento (Sabato 23 Gennaio 2010 16:35)

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Avvicendamento al comando interregionale OGADEN

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Al Generale di corpo d'armata Giuseppe Barraco succede il Generale Maurizio Scoppa

di Carmela Mascolo

Presso la sede del Comando Regione Carabinieri Campania nella monumentale caserma S. D'acquisto, diretta dal Generale di brigata Franco Mottola, alle ore 10.30, alla presenza delle massime autorità civili, religiose, militari, si è svolta la cerimonia per il cambio di consegne al vertice del Comando interregionale OGADEN.
Al generale di corpo d'armata Giuseppe Barraco è subentrato il generale Maurizio Scoppa.
Alla cerimonia hanno partecipato inoltre, tutti i comandanti provinciali dell'arma dei carabinieri, la fanfara del decimo battaglione della caserma carretto, marescialli scelti, carabinieri a cavallo, carabinieri di ogni ordine e grado, operanti sul territorio, nonché le varie associazioni nazionali carabinieri provenienti da ogni parte della campania e l'illustre ispettore regionale della campania, il generale Domenico Cagnazzo.

Ultimo aggiornamento (Sabato 23 Gennaio 2010 16:35)

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