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Sant'Anastasia: Vandalizzato il Pacioli durante l'occupazione

Pronta la reazione di sdegno del sindaco Esposito

SANT’ANASTASIA – Risultano ingenti i danni provocati dagli atti vandalici seguiti all'occupazione dell'istituto Polispecialistico Luca Pacioli, avvenuta martedì mattina. Il plesso di via Europa che è stato vandalizzato è la sede centrale del più grande Istituto di Istruzione Superiore del 33° Distretto Scolastico, con sei indirizzi specialistici (Tecnico Amministrazione Finanza e Marketing; Professionale Servizi turistici e Commerciali; Liceo delle Scienze Umane; Liceo Linguistico, Liceo Scientifico, Tecnico Turistico). Nella giornata di ieri si sono verificati gli episodi di vandalismo, quali la scomparsa di materiale, la rottura di vetri, il danneggiamento dei registri di classe e i furti nei ripostigli dei professori, tutti atti che per la loro natura dolosa possono portare a sollecitare l’intervento del Questore per ottenere lo sgombero. Prima di martedì il Preside dell'istituto, Antonio De Michele, aveva incontrato in riunione tutti i rappresentanti di classe. In quella sede era venuto incontro a varie loro richieste ed aveva autorizzato per sabato scorso un’assemblea. Furono gli stessi studenti a riferirgli nel corso del colloquio che non ci sarebbe stata alcuna occupazione. Nonostante si fosse previsto un altro colloquio per giovedì 12 dicembre, martedì mattina presto una decina di alunni, che non ricoprono alcun incarico di rappresentanza, seguendo il personale amministrativo, sono entrati nell’edificio ed hanno preso possesso dei locali a piano terra. All'occupazione sono seguiti gli incresciosi episodi di vandalismo. Un forte segnale contrario all’occupazione è prontamente venuto dal Sindaco di Sant'Anastasia. “L’occupazione del Pacioli è totalmente pretestuosa e va condannata senza mezzi termini. Per questo – dice il sindaco Carmine Esposito - intendo garantire agli studenti il celere ripristino della normalità, sia perché il Preside ha agito dato la massima disponibilità e quindi coloro che hanno occupato non hanno motivi concreti che giustificano tale decisione estrema, sia perché taluni di loro hanno effettuato atti vandalici intollerabili, sia perché è necessario tutelare la platea scolastica e l’immagine di un Istituto all’avanguardia sotto vari aspetti”. Il preside ha convocato per venerdì un consiglio d’Istituto durante il quale farà una relazione sull’accaduto.

 

Caivano pattina a Natale

La pista realizzata dall'Ascom è totalmente gratuita ed accessibile a tutti

 

di Biagio Mellone

E' stata inaugurata una pista di pattinaggio nel pieno centro della città, situata in piazza Cesare Battisti. La pista realizzata e messa a punto dall´Ascom - Confcommercio di Caivano per celebrare le festività natalizie e regalare alla città un po' di fascino in più. L´idea proposta dall'assessorato che si occupa di sport e cultura, è stata poi realizzata dal presidente della sezione locale Demitry Senofonte per rallegrare la cittadinanza e per creare, anche se a tempo determinato, nuovi posti di lavoro nel terziario. Determinate è stato, per realizzare l'opera, l'intenso rapporto di collaborazione tre il presidente della Confcommercio di Napoli e della provincia Pietro Russo. L'Ascom - Confcommercio di Caivano è una delle associazioni che più si adopera a livello locale per lo sviluppo della città e dell'economia locale; conta oltre 200 iscritti e il medesimo Senofonte è anche Delegato della Confcommercio per il Comune di Cardito.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:52)

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Nuovo piano ecosostenibile per l’emergenza rifiuti

E' stato presentato in questi giorni sul territorio afragolese per poi diffonderlo in altri comuni colpiti dall'emergenza

 

di Biagio Mellone

In questi giorni si è discusso ad Afragola del Piano Rifiuti Alternativo ed Ecosostenibile proposto dal Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli. Questo piano prevede una vera rivoluzione del piano rifiuti e mira non solo a risolvere il problema dei rifiuti in Campania ma vuole lanciare una vera e propria rivoluzione culturale per sensibilizzare la popolazione il quale consentirà di acquisire finalmente un vero e proprio senso civico per il vivere nella società. "I passi dare fare nel più breve tempo possibile saranno: divulgare a quante più persone possibile questo Piano di Rifiuti, organizzare incontri in città, soprattutto nelle scuole per educare i più piccoli che sono il nostro futuro; organizzare una conferenza stampa per diffondere l'esperienza dei Comuni Vesuviani per avvicinarsi definitivamente a quella strada; ci faremo portavoce in tutta l'area territoriale dei Comuni dell'area Nord affinché questo Piano possa essere realizzato da quanti più comuni". Il presidente del Comitato Cittadino, Lucio Iavarone, ha spiegato i punti del piano rifiuti ai cittadini, i quali, con i loro interventi hanno fatto luce su alcuni punti importanti del programma. Questo è un piano semplice ma efficace per uscire definitivamente dal problema dell'emergenza rifiuti ad Afragola ma potrebbe essere un piano che si potrebbe benissimo a molti comuni con il problema dei rifiuti, è un progetto partito dal basso, nato dalle esperienze di alcuni comuni napoletani molto più afflitti di noi dai rifiuti.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:52)

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Napoli e provincia nella morsa della delinquenza. Ad Afragola e Cardito gli ultimi episodi criminali


di Francesco Casalino

NAPOLI - Napoli e provincia in balia della delinquenza. La crisi non ha ostacoli, e nel clima pre-natalizio come di "moda" riecco riaffiorare a distanze di ore rapine e furti. Solo nella giornata di ieri in occasione del concerto di Emma Marrone al Palapartenope, sono state danneggiate una trentina di automobili lungo via Kennedy. Dopo l'esibizione della cantante pugliese molti spettatori, recatosi verso la propria auto, sono rimasti increduli dallo scenario che si è presentato, file d'auto con vetri rotti e senza più stereo e navigatori satellirari.

AFRAGOLA - Se in città va male, nelle provincie al nord di Napoli va peggio. Nella giornata di domenica all'Ipercoop di Afragola si è registrata una rapina a mano armata all'interno del parcheggio custodito del parco commerciale.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 05 Dicembre 2013 14:07)

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Ferrovia, Portici: il rilancio per la storica linea

Accordo tra Napoli e Portici: protocollo d’intesa firmato oggi dal rappresentante delle ferrovie e dai sindaci.
di Valentina Ferrante
Il protocollo d’intesa firmato oggi dai sindaci di Portici e Napoli, Nicola Marrone e Luigi De Magistris, e l’ad di Ferrovie dello Stato Sistemi Urbani Carlo De Vito, verte su due priorità: potenziamento del trasporto su ferro e riqualificazione costiera.
Dalla zona di Pietrarsa, che collega il capoluogo con il centro vesuviano, partiranno gli interventi di rilancio e di sviluppo urbano, fino a raggiungere il tratto del Porto borbonico al confine con Ercolano. “I territori da rivalorizzare- hanno fatto sapere- saranno nel territorio di Portici la linea di costa, il ‘Granatello’ quale nodo intermodale ferro, gomma, via del mare e porta d’accesso alla Reggia borbonica e agli scavi di Ercolano. A Napoli è prevista invece la valorizzazione delle aree vicine alla stazione ferroviaria di San Giovanni a Teduccio e l’area ex Corradini.
De Magistris ha affermato: “ Si tratta di un bel protocollo con le Ferrovie e in particolare con il Comune di Portici per unire ancora di più, attraverso il trasporto su ferro, le nostre città. Un protocollo importante anche per le opere di riqualificazione. A noi sta molto a cuore puntare sull’alleanza tra questi due comuni”. Altrettanto soddisfatto e entusiasta si ritiene il Sindaco Nicola Marrone che dice: “Napoli e Portici sono unite da un progetto identitario che, al di là dell’istituzione della città metropolitana, vuole il rilancio del territorio nella riscoperta  delle radici comuni. Quindi il rilancio di tutte quelle attività che possano consentire alle forze sane del territorio si esprimersi: tra queste tutte quelle degli operatori turistici”.
 

Caivano, arrestato un 62enne per favoreggiamento alla prostituzione.

L'uomo è stato fermato mentre accompagnava una ragazza giovanissima su un marciapiede, la giovane ragazza invece è riuscita a sfuggire ai carabinieri

 

di Biagio Mellone

A finire in manette è stato un uomo anziano di sessantuno anni, Vincenzo Di Micco, residente a Caivano in via Sant'Anna. I carabinieri dopo un accurato pedinamento, hanno visto l'uomo mentre accompagnava una giovane ragazza, probabilmente dell'Europa dell'Est sulla ex strada provinciale 23. A insospettire i carabinieri al punto di seguire la macchina del lenone sospetto è stato l'abbigliamento della ragazza che parlava da solo, quando i carabinieri hanno visto scendere la ragazza hanno compreso subito il motivo, subito sono entrati in azione fermando l'uomo ma la ragazza alla vista dei carabinieri si è data alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Inutili le giustificazioni che l'uomo ha fornito ai carabinieri anche perché lo stesso era già noto alle forze dell'ordine quindi le manette sono scattate subito.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:51)

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Arrestato per spaccio davanti ad una scuola

Diversi pezzi di crack ritrovati in possesso del pusher, il cisternese Domenico Romano

POMIGLIANO D'ARCO - Un pregiudicato è stato arrestato dalle forze dell'ordine mentre vendeva dosi di crack. Residente nelle palazzine popolari della vicina Castello di Cisterna, a qualche centinaio di metri dal luogo dell'arresto, il 25enne Domenico Romano ha già un buon numero di precedenti penali accumulati negli ultimi anni, quasi tutti per spaccio di droga. I suoi clienti al momento del fermo erano i ragazzi di un istituto superiore parificato, il Papi di Pomigliano, scuola superiore privata per geometri e ragionieri. Agli studenti il pusher dunque non si limitava a smerciare le cosiddette droghe leggere (essenzialmente hashish e marijuana), ma spacciava anche crack, la cocaina cristallizzata, che si consuma bruciandola ed inalandone il fumo con l'aiuto di una bottiglietta di plastica. A quanto hanno riferito i “clienti” presenti al momento dell'arresto, un pezzo di crack veniva piazzato a 10 euro. Una lunga fila di studenti, anche provenienti da famiglie benestanti, si è così ritrovata coinvolta nella brutta vicenda. Amarezza e sconcerto tra i docenti e i genitori dei ragazzi.

 

Ucciso a Secondigliano Ciro Nocerino con 16 colpi di pistola

I carabinieri ipotizzano che sia stata una resa di conti tra clan malavitosi

 

di Biagio Mellone

La pista più probabile per gli investigatori è che il movente del brutale omicidio di Ciro Nocerino, un pluripregiudicato di 45 anni ucciso ieri mattina in un agguato a Secondigliano, è che sia stato un pareggio di conti tra clan mafiosi. Nocerino era latitante dal dicembre scorso. Doveva scontare una condanna a due anni in una casa di rieducazione. È stato ucciso con sedici colpi in un agguato da due killer probabilmente mandati da nuovi boss ansiosi di emergere e di rimpiazzare i vecchi boss nel quartiere di Scampia che è la più grande piazza europea di spaccio di droga. Il figlio è un giocatore della squadra dell'arzanese. E ieri pomeriggio i compagni di squadra sono usciti in lacrime dallo stadio «Ianniello» di Frattamaggiore, per la tragica fine del padre di Vittorio.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:51)

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La babygang di San Giorgio A Cremano

Hanno tra i 15 e i 18 anni, la polizia li ha bloccati.
di Valentina Ferrante
Erano in quattro, due di 15 anni e gli altri di 17 e 18 anni, i ragazzi arrestati dalla polizia di San Giorgio a Cremano; avevano da poco derubato un loro coetaneo dopo averlo accerchiato. Ed è stato proprio quest’ultimo che subito dopo la rapina, ha immediatamente chiamato gli agenti riferendo di essere stao circondato e derubato del cellulare e del portafogli da quattro ragazzi.
I quattro rapinatori, dopo essersi accorti che i poliziotti erano sulle loro tracce, hanno cercato di liberarsi del bottino e delle loro armi, abbandonando tutto nei giardinetti di via Guido Rossa e proprio lì sono stati bloccati e arrestati. Gli agenti di polizia hanno potuto recuperare gli effetti personali della vittima e le armi della baby gang, tra cui anche un manganello in ferro. Il 18enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, mentre i tre minori sono stati condotti nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
Purtroppo negli ultimi tempi, episodi del genere e di bullismo si susseguono sempre più numerosi e le cronache dei giornali lo confermano. Gli esperti in problematiche dell’infanzia se ne stanno occupando sempre più diffusamente, sia per definire le caratteristiche distintive sia per mettere a punto strategie di intervento idonee a prevenirlo e contrastarlo. I dati che  riportano riguardano in particolare bambini e adolescenti compresi nelle fasce d’età tra i 7-8 anni e i 14-16 anni, ossia nelle scuole elementari e gli anni a cavallo tra le scuole medie inferiori e superiori.
 

"Ti uccido e poi mi uccido"

Non era la prima volta, ma poteva essere l’ultima per entrambi.
di Valentina Ferrante
Nessuna nazione, nessun paese, nessuna città sono immuni da notizie del genere; sembra quasi che ascoltare notizie di femminicidio, nei casi più gravi, e di violenza sulle donne sia diventato normale. Se ne parla nei talk show, alla radio, se ne parla in parlamento e ci si chiede sempre a cosa imputare quest’ondata di omicidi sulle donne e in che modo si potrebbe arrestare il fenomeno.
La società da cui proveniamo, soprattutto nelle regioni meridionali, è sempre stata basata sul concetto della famiglia patriarcale; un tempo era considerato quasi normale che l’uomo di casa, quello che portava i pantaloni per intenderci, potesse “punire” la propria consorte anche usandole violenza, non c’era nulla di male, anzi questo aumentava la virilità e la considerazione dell’uomo in questione. Parliamo di decenni fa, le cose dovrebbero essere cambiate, migliorate; la società si evolve, l’istruzione, la scolarizzazione avrebbero dovuto portare ad una qualità della vita migliore sotto ogni punto di vista; purtroppo in molti casi le cose sembrano essere rimaste a quei tempi bui della mente umana, così come è successo a Portici, dove un quarantacinquenne di origini siciliane è stato arrestato dai carabinieri del posto mentre minacciava la compagna puntandole un coltello alla gola. L’ uomo dopo aver picchiato con violenza la donna, avrebbe cercato anche di strangolarla con un foulard e tentando poi di uccidersi ingerendo del detersivo: non nuovo a comportamenti del genere, la compagna era già stata picchiata in passato, è stato arrestato, mentre la vittima è stata ricoverata sotto shock e sottoposta a cure mediche.
 

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