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Cronaca

L’esercito nella terra dei fuochi

di Biagio Mellone

Pur di fermare il fenomeno dei roghi il governo invia i militari nelle province di Napoli e Caserta; ma subito scattano le proteste.
Ad opporsi a questa decisione sono i comitati civici che da anni stanno lottando per salvare queste terre, una volta fertili, oggi brutalmente inquinate. E' un palliativo, dice qualcuno, a un problema che va risolto alla fonte.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:57)

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Stangata Tares a Somma Vesuviana

Lunghe code agli sportelli della Geset per ottenere dilazioni dell'imposta, aumentata di più del 30%

SOMMA VESUVIANA - Rincari di più del 30% imposti a Somma Vesuviana per la tassa di smaltimento dei rifiuti, nonostante i costi del servizio di igiene urbana sono di fatto rimasti invariati dal 2010. La cifra media dell'aliquota Tares pervenuta nelle abitazioni dei cittadini contribuenti è di circa mille euro a famiglia. Peraltro, non tutte le richieste di dilazione vengono accolte dai funzionari del comune, concesse solo in condizioni di obiettiva difficoltà ad essere solventi. Lunghe code agli sportelli della Geset si sono viste negli ultimi giorni, nel tentativo di fare pesare quanto meno possibile l’onerosa quota da sborsare per mettersi in regola. Ben due delibere di giunta (le n.62 e 68 del 2013) hanno imposto il passaggio dalle aliquote Tarsu dell'anno precedente alla Tares, nonostante fosse stata approvata dal Governo la possibilità di derogare. Su 92 comuni della provincia di Napoli, solo sei, tra cui appunto Somma Vesuviana, sono passati alla Tares. Quello che in effetti è successo è che sono stati caricati sulla tassa comunale costi che fino ad ora non pesavano direttamente sui contribuenti perchè erano voci di bilancio. Tra questi, ad esempio, il compenso per i servizi di riscossione della Geset, il personale, i debiti fuori bilancio, il servizio di pulizia cimiteriale e delle aiuole cittadine. Il sindaco facente funzioni fino a maggio, Salvatore Di Sarno, annuncia: “Stiamo provvedendo per trovare risorse ad hoc, presto saranno divulgati tutti i dettagli in un'iniziativa apposita”.

 

Cardito. Operazione della polizia municipale per i reati di smaltimento illecito di rifiuti.

di Biagio Mellone - Multe di 50 euro per i trasgressori, la Municipale di Cardito è in lotta contro i fuorilegge che smaltiscono illegalmente i rifiuti domestici o industriali. Multato e posto sotto sequestro anche il titolare di un'officina meccanic in via Fermi il quale non aveva la licenza per svolgere quell'attività.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:56)

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Terreni avvelenati : I tecnici dell’Arpac stanno effettuando rilevamenti ad Acerra.

di Biagio Mellone - Oggi non solo i terreni agricoli sono presi di mira da persone senza scrupoli, che smaltiscono illegalmente rifiuti pericoli nell'area soprannominata terra dei fuochi; ma anche le aree a ridosso dei cavalcavia. Essendo zone di passaggio, sono spesso poco controllate. Ad Acerra due terreni agricoli (che complessivamente sono più grandi di un ettaro), sono stati posti sotto sequestro dagli uomini della Forestale. Tra i rifiuti esaminati sono emersi tracce di amianto sbriciolato, bidoni di vernici e solventi e anche oli di motore esausti.

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:56)

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L'appello dal carcere a Napolitano: "Voglio morire!"

Detenuto, malato di tumore cervico – midollare, chiede l’eutanasia al Presidente della Repubblica.
di Valentina Ferrante
Vincenzo Di Sarno, 35 anni, malato di tumore al midollo e rinchiuso a Poggioreale, in una lettera spedita al Quirinale chiede: “Presidente, mi conceda la pena di morte”. E la chiede proprio a colui che la pena di morte l’ha abolita tanto tempo fa.
Di Sarno, rinchiuso in carcere da oltre quattro anni per una condanna a 16 anni per l’omicidio di un cittadino extracomunitario a Piazza Garibaldi dopo una furiosa lite. Già in passato, Vincenzo aveva chiesto più volte la grazia al Capo dello Stato. “ Se potessi, sceglierei la pena di morte: intramuscolo o endovena … oppure vorrei essere inviato in qualche clinica svizzera per effettuare l’eutanasia. Egregio signor Presidente, mi indichi Lei quali di queste strade debbo intraprendere”.
La madre, Maria Cacace, spiega: “Mio figlio non riesce più a vivere così, Napolitano gli conceda la grazia, prima che sia troppo tardi”. Il tumore che sta consumando il detenuto, per la sua gravità richiede cure assidue e controlli. Ha già subito due interventi chirurgici, uno alla testa e uno alla colonna vertebrale, che però non sono riusciti a debellare il male. “Era un ragazzone di 115 kg e alto 185 cm – spiega la madre- adesso ne pesa solo 53, le cure di cui ha bisogno non gli possono essere praticate in carcere. Napolitano conosce le condizioni di mio figlio, l’ha anche incontrato durante una delle sue ultime visite a Napoli e ha potuto quindi vedere come l’ha ridotto la malattia”.
Una protesta estrema dovuta anche al fatto che, come ammette il Dap ( Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), “non esistono nel territorio italiano strutture carcerarie né centri clinici afferenti ai quali siano praticabili la fisioterapia e la idroterapia prescritte”. Solo da qualche mese Di Sarno ha ottenuto il trasferimento nel centro clinico del penitenziario. Prima era insieme agli altri detenuti comuni.
 

Maratona di Napoli: al via tra un mese

Mancano poche settimane alla partenza ed è già boom di iscrizioni.
di Valentina Ferrante
Ancora un po’ e si parte; tanti, tantissimi gli iscritti, soprattutto stranieri, alla maratona internazionale di Napoli. Il via il 16 febbraio per la 17esima edizione della gara, e sono già quasi cinquecento gli atleti che hanno formalizzato la loro iscrizione. Il tragitto copre una distanza di 42,195 chilometri, con partenza da Pozzuoli e arrivo in Piazza del Plebiscito a Napoli, al momento sono circa un centinaio gli stranieri che hanno aderito.
In base ai dati forniti dagli organizzatori della società Napoli 1000eventi, a contribuire a realizzare il progetto è stato soprattutto il lavoro di promozione svolto negli ultimi mesi che ha portato, per la prima volta, la maratona napoletana a New York, come a Milano, Firenze e Venezia. Un’attività incessante destinata a continuare nelle settimane che restano alla gara partenopea di metà febbraio, indispensabile per la crescita dei già significanti numeri della manifestazione.
Alla maratone risultano iscritti ad oggi, atleti provenienti dai più disparati paesi del mondo, tra cui: Stati Uniti, Giappone, Brasile, Marocco oltre che da diversi Paesi europei (Polonia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Austria, Norvegia, Grecia, Finlandia e Lituania). Paradossalmente  il dato che ha lasciato soddisfatti gli organizzatori, è quello legato agli iscritti di fuori regione. In particolare è notevolmente cresciuto il numero dei podisti provenienti dalla Lombardia, presumibilmente raggiunto grazie al gemellaggio avviato con la maratona internazionale di Milano.
 

Pomigliano, sarà celebrata dopo un braccio di ferro col sindaco la festa di San Felice

La processione passerà per le zone socialmente disagiate della cittadina

POMIGLIANO D'ARCO – Si terrà il corteo religioso per la festa del santo patrono, nonostante la rovente polemica sorta negli ultimi giorni tra il sindaco di Pomigliano D’Arco, Raffaele Russo, e il parroco della chiesa di San Felice in Pincis, don Giuseppe Gambardella, che aveva rischiato di fare saltare l'evento. Il primo cittadino aveva infatti promulgato una circolare in cui esprimeva il dissenso alla partecipazione degli amministratori pubblici all'evento. Il veto del sindaco ha richiesto finanche l'intervento di mediazione del vescovo della diocesi di Nola, Tonino Di Palma, per l'apposizione delle luminarie in occasione della processione. Tutto comunque sembra essersi risolto in un clima di tregua sostanziale. Non ci saranno fasce tricolori, ma il corteo religioso con la statua del santo patrono sfilerà comunque nelle zone socialmente più degradate della parrocchia della chiesa madre. La statua di San Felice sarà portata per le strade del rione Iacp di via Sulmona, le case popolari, in via Imbriani, in viale Marconi. Il ricavato, per espressa volontà del parroco, sarà devoluto in beneficenza ai poveri di Pomigliano e agli alluvionati di Sardegna.

 

 

Aperto un nuovo sportello di informazione e orientamento a Cardito

di Biagio Mellone

 

Da pochi giorni, a Cardito, la biblioteca comunale ha aperto un nuovissimo sportello di informazione e orientamento, un servizio gratuito e ne possono usufruire soprattutto i giovani per promuovere idee, passioni e progetti. Lo sportello è aperto tutti i gironi dalle 16 alle 19; è situato al primo piano, nel palazzo Mastrilli, (proprio dove c'è la biblioteca comunale).

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Marzo 2014 23:55)

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"Circumvesuviana? Chiudiamola!"

La giunta regionale non interviene e la circumvesuviana rischia la chiusura.
di Valentina Ferrante
Molto dure le parole diffuse in una nota da Mario Casillo, consigliere regionale del Pd e membro della IV commissione consiliare Trasporti. “Per quel che mi riguarda, - dice- possiamo celebrare la chiusura “per sfascio” della Circumvesuviana; le cronache di questi giorni sono eloquenti: stato di agitazione permanente dei dipendenti, carrozze circolanti ridotte al minimo, continue manifestazioni pubbliche degli utenti che sono stanchi di questo disservizio che dura ormai da troppo tempo”.
La polemica si fa più forte proprio mentre a Napoli è stato terminato l’ultimo tratto della Metropolitana e che trasporta ben 10 mila viaggiatori al giorno alleggerendo, in questo modo, i flussi dei passeggeri verso la linea 2 delle Ferrovie dello Stato.
Casillo continua: “ Continuiamo a ripetere sempre le stesse cose, senza che dalla giunta della regione si levi una sola nota di commento o un solo proposito d’intervento e l’assessore Vetrella ripete che deve pensarci il governo, inviando i soldi da Roma”.
Così come puntualizzato anche da Casillo, sempre più comuni vicini e non al capoluogo, dato un servizio sempre più inefficiente, sono corsi ai ripari attivando dei collegamenti su gomma da e per Napoli. “Anche dalla penisola sorrentina – aggiunge il consigliere- sono state istituite delle corse per la zona ospedaliera che costano ai viaggiatori 4 euro e 30, il risultato è che la provincia resta sempre più tagliata fuori dal sistema regionale. Ci sono voluti anni per creare una rete di trasporti integrata ed efficiente, invidiata in tutta Europa e soltanto pochi mesi della giunta Caldoro per distruggerla. Chiederò al presidente della commissione consiliare Trasporti di convocare un’audizione dell’assessore Vetrella”.
 

Il megastore di "Pompei 2"

Fa discutere la prossima apertura di un centro commerciale proprio sull’area archeologica.
di Valentina Ferrante
È polemica per la prossima apertura di un centro commerciale di ottomila metri quadri su un sito archeologico soprannominato la “ nuova Pompei”, vale a dire un quartiere industriale ai margini della nota cittadina vesuviana. La notizia ha lasciato sta lasciando sempre più spazio all’incredulità e all’indignazione man mano che riaffiorano, dalle aeree del cantiere, reperti archeologici di inestimabile valore, come viene anche riportato da La città di Salerno e L’espresso; l’area infatti, su cui sta per sorgere il complesso della grande distribuzione, è quella di un vasto ed importantissimo insediamento archeologico. Il responsabile dell’Osservatorio Patrimonio Culturale, Antonio Ilardo ha spiegato: “ La notizia, se confermata in tutti gli incresciosi dettagli sin qui emersi anche attraverso documenti fotografici, evidenzierebbe gravissime e continuate responsabilità”. E aggiunge: “ Lo scempio dell’inedita area archeologica del suburbio pompeiano, che sorge nel territorio di Torre Annunziata al confine con Pompei, è ampiamente documentato dal servizio pubblicato nei giorni scorsi da L’Espresso. Bisogna quindi che urgentemente la Procura della Repubblica di Torre Annunziata avvii un’indagine per chiarire la vergognosa vicenda e per accertare eventuali responsabilità sui gravi fatti, evitando in questo modo altri danni al patrimonio archeologico individuato nell’area”.
Già nel 2007, poco prima che iniziassero i lavori, come riporta La città di Salerno, un team di esperti e di tecnici della Soprintendenza di Pompei scoprirono diversi resti archeologici: magazzini, locali, vie, anfore; un’intera area che, da più parti, è definita Pompei 2. Secondo gli esperti potrebbe trattarsi del quartiere industriale della città sepolta nell’eruzione del Vesuvio.
 

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