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Tavolo di esperti sul rilancio dell’area vesuviana

Semplificazione burocratica e co-progettazione tra i temi emersi dal convegno

Ripensare all’area vesuviana tra criticità ed opportunità: è questo l’obiettivo del convegno “Procedure e vincoli ostativi al rilancio dell’area vesuviana: le proposte dei professionisti dell’area tecnica”, che si è tenuto ieri nel Teatro Comunale di Cercola (viale dei Platani). E’ da diversi anni ormai che il tema del rilancio economico e produttivo del territorio vesuviano è ben presente nelle azioni di governo regionale e delle amministrazioni locali. Sembra sempre difettare, tuttavia, la possibilità di pervenire a una soluzione che abbia una qualche consistenza sull’effettivo incremento della produttività dell’area, e questo nonostante negli ultimi due anni, sotto il peso della crisi economica, c’è stato un significativo incremento delle azioni di riforma e semplificazione burocratica. Sicuramente, come emerso da diverse voci che sono intervenute al convegno, tra le misure che prioritariamente vanno assunte bisognerebbe proseguire nella razionalizzazione e semplificazione delle procedure tecniche amministrative previste dalle leggi e dai regolamenti per la gestione del territorio, con un accento particolare degli aspetti paesaggistici, ambientali, storico-culturali, urbanistici e infrastrutturali. Gli adempimenti burocratici, infatti, sono ancora eccessivamente gravosi per gli attori produttivi, sia in termini di complessità, con il conseguente costo di eventuali consulenze legali o commerciali, sia in termini di tempo. Questa “gelatina burocratica”, come l’ha chiamata l’ing. Francesco Cacace, presidente dell’associazione Opus, è ritenuta essere una delle principali cause della mancata crescita economica del territorio. D’altro canto solo se si supera l’attuale degrado del tessuto urbano, riqualificando il patrimonio edilizio secondo anche i più moderni criteri di sicurezza ed efficienza energetica, è possibile rendere l’area vesuviana, ricca di tante risorse naturali, culturali e storiche, un luogo di benessere per i suoi residenti e pertanto attrattivo per un turismo e un’economia sostenibile. L’incontro ha dunque avuto l’obiettivo di avviare un confronto tra tutti gli attori coinvolti nei processi e procedure tecniche-amministrative delle amministrazioni competenti per l’area vesuviana, in vista anche dell’eventuale costruzione di una tavola permanente che possa fare da “cabina di regia” in sinergia con gli attori istituzionali. Come ha avuto modo di affermare il Prof. Ing. Edoardo Cosenza, Assessore ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile della Regione Campania, solo mettendo a sistema le varie competenze si può creare un moderno modo di governo del territorio. D’altra parte, come emerso anche dalla relazione conclusiva dei lavori, nell’era delle Smart City, questo modo di procedere, di sinergia o co-progettazione con gli attori istituzionali, è l’unico che può sostenere un reale processo di rigenerazione urbana e quindi una crescita davvero sostenibile. A questo si aggiunga che anche l’area vesuviana è prossima ad entrare a far parte della costituenda Città Metropolitana di Napoli. Bisogna dunque, a maggior ragione, reperirle una sua esatta collocazione nell’intero sistema produttivo della città: una città metropolitana, infatti, non può essere una semplice ex-area provinciale, ma deve poter divenire una nuova integrata realtà urbana.

 

Raid esplosivi nella notte ad Afragola

Gli attentati sono collegati alla nuova camorra afragolese, attiva negli ultimi mesi nel campo delle estorsioni

Una nuova offensiva della camorra delle estorsioni ha scatenato una notte di concitazione tra Afragola e Cardito. Due potenti ordigni artigianali sono stati fatti esplodere a distanza di mezz’ora l’uno dall’altro. Il primo è deflagrato poco dopo le 2.30 davanti al deposito “Di Paolo Carni”, punto vendita di un’azienda afragolese da poco aperto anche a Cardito in corso Italia. L'esplosione, che per fortuna non ha causato alcun ferito, ha danneggiato le lamiere poste sopra al cancello d’ingresso. La seconda bomba è esplosa ad Afragola, in via De Gasperi, circa mezz'ora più tardi. Obiettivo dell'attentato un’agenzia di pompe funebri, la “ fratelli Salamone”. Il titolare dell’azienda, ascoltato dai carabinieri, ha negato qualsiasi collegamento con richieste di estorsione pervenutagli nei mesi scorsi. Gli inquirenti hanno comunque immediatamente collegato gli episodi con la nuova camorra afragolese, che aveva dato via negli ultimi mesi al nuovo corso criminale dispensando altri sei attentati dinamitardi messi a segno tra Afragola, Cardito e Casoria. Si tratta di un gruppo camorristico particolarmente violento e aggressivo, nato con il placet dei Moccia, ma subito interessato da una scissione interna su cui però non ci sono per il momento ulteriori informazioni. Il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, preoccupato dell'accaduto, ha richiesto un incontro al Prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino.

 

Interventi di pulizia straordinaria delle strade

di Biagio Mellone

Sono interessati i comuni di Arzano, Casoria e Casavatore.

 

 

A seguito dei numerosi sversamenti soprattutto nelle zone più periferiche di queste zone, i sindaci hanno deciso di avviare una campagna contro i così detti pirati del “sacchetto”.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 17:15)

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Statale 268, nuovi autovelox e cronoprogramma del raddoppio della carreggiata

Il vertice in Prefettura ha rivelato anche lo sblocco ormai imminente di 100 milioni per la messa in sicurezza dell'arteria vesuviana

OTTAVIANO – E' stata disposta la road map dei lavori per il raddoppio della carreggiata della statale 268. Saranno inoltre installate otto postazioni autovelox fisse e mobili entro giugno (quattro delle quali già operative a metà maggio). Questo l'esito dell'ultima riunione tecnico – operativa tenutasi nella Prefettura di Napoli tra i sindaci dei Comuni attraversati dalla Statale, il Prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino, gli assessori regionali ai trasporti e ai lavori pubblici Sergio Vetrella ed Edoardo Cosenza, il capo compartimento dell’Anas Stefano Gebbia, il responsabile della polizia stradale di Napoli e provincia Maurizio Casamassima. La riunione segue allo stanziamento, lo scorso 24 febbraio, da parte della Regione Campania di 20 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’arteria stradale, tristemente nota per essere una delle strade a più alto tasso di sinistri e di mortalità per incidenti della nazione, e, vale la pena ricordarlo, di fatto l'unica via di fuga in caso di eruzione del Vesuvio. Circa metà di questi fondi è stata destinata ad interventi urgenti di messa in sicurezza, l'altra metà è stata allocata, come si apprende dal comunicato del tavolo tecnico, per l'installazione dei dispositivi autovelox. Gli assessori Cosenza e Vetrella hanno poi rassicurato sulla disponibilità di ulteriori 80 milioni di euro destinati al raddoppio della carreggiata. La somma sarà resa disponibile a seguito della stipula di un apposito accordo di programma quadro tra Governo e Regione, in questo momento ancora in fase di istruttoria. Dal canto suo, l’Anas ha ribadito l'impegno, entro la fine dell’anno, dell'adeguamento completo agli standard di sicurezza lungo tutta la Statale.

 

Sversamenti abusivi

di Biagio Mellone

 

 

Via Santa Rita diventa una discarica.

 

 

A pochi metri dal centro cittadino di Giugliano, si trova via Santa Rita. I residenti di suddetta strada sono ormai esasperati poiché sta diventando una discarica a cielo aperto. Sono presenti rifiuti di ogni genere e non solo, nella zona sono stati segnalati diversi roghi.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 17:14)

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Traffico di armi

di Biagio Mellone

 

Perquisito campo rom.

 

 

Ennesimo blitz della polizia nel campo rom di Giugliano. Nell’insediamento sono state perquisite non solo le abitazioni ma anche le baracche. La polizia era alla ricerca di armi rubate e di merce di dubbia provenienza. Non è una novità che nei campi rom vengono nascoste armi da fuoco rubate nelle civili abitazioni.

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 17:13)

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Discariche abusive a Grumo Nevano

di Biagio Mellone

Monitorati i piloni dell’asse mediano.

 

Dopo alcune segnalazioni, è stata scoperta una piccola discarica abusiva nei pressi dell’asse mediano al confine fra Grumo Nevano e Frattamaggiore.

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 17:12)

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Patto della Terra dei Fuochi

di Biagio Mellone

 

Modifiche all’elenco dei comuni che ne rientrano.

 

 

Da oggi Cardito rientra nel patto della terra dei Fuochi, che insieme al altri nuovi 30 comuni, va ad aggiungersi all’elenco dei 57 già inseriti.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 17:11)

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Vittime del triangolo della morte

di Biagio Mellone

I bambini sono i più colpiti.

 

 

Un modo molto semplice per calcolare l’inquinamento, dei comuni che appartengono al triangolo della morte, nonché delle zone limitrofe, è quantificare il numero dei pazienti ricoverati per patologie oncologiche.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 17:10)

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Cardito, tentato furto al comune

L'hinterland napoletano è già tristemente noto per gli episodi di criminalità che si verificano quotidianamente. Stavolta però l'avvenimento è davvero singoalre, il bersaglio di un gruppo di malviventi non è una casa comune, bensì la casa comunale. Alcuni malviventi, nella notte tra martedì e mercoledì, sono entrati nel municipio di Cardito e hanno provato a scassinare la cassaforte dell'ufficio economato, ma non vi sono riusciti. Tutti gli indizi fanno pensare che a tentare il furto non sia stata una sola persona, vicino la cassaforte è stata infatti ritrovato un borsone con delle bombole di gas con una fiamma ossidrica e il peso del borsone ha subito fattointuire che i malviventi fossero più di uno. Pare che gli stessi si siano arrampicati fino al primo piano e siano entrati proprio da lì dopo aver forzato la porta. Dopo essere entrati nell'ufficio economato, hanno spostato la cassaforte fino al corridoio intermedio tra l'ufficio staff e quello finanziario, ma apparentemente non pare vi siano segni di effrazione vicino alla stessa e seppure fossero riusciti a scassinarla, l'esito li avrebbe delusi non poco. Come afferma l'ufficio economato, in quella cassaforte, vi sono solo carte, solo atti amministrativi e sim telefoniche.

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