Home Cinema Gravity: suspense e adrenalina nello shi-fi dell’anno!

Gravity: suspense e adrenalina nello shi-fi dell’anno!

di Dario Cerbone - Ryan Stone (Sandra Bullock) e Matt Kowalsky (Geogre Clooney),  durante le riparazioni di un satellite spaziale, vengono sorpresi da una pioggia di detriti che distrugge la loro navicella,   trasformando  la semplice  “passeggiata domenicale” (così definita da Matt/Clooney)  in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Il film di Alfonso Cuaron, scelto come film d’apertura della 70° mostra di Venezia, non è semplicemente uno space movie. Cuaron concepisce lo spazio come un luogo tanto agognato ma, al tempo stesso, pieno di avversità,  dove resistere e combattere rappresentano l’unica possibilità di sopravvivenza ad una possibile deriva, come nel caso dei due protagonisti. Il regista riesce a tenere un alto livello di tensione  che si mantiene costante per tutta la durata del film. La pellicola si avvale di un 3D che permette al pubblico una totale immersione in ciò che guarda, a cui  contribuisce in modo determinante il fatto che la macchina da presa subisca l’effetto dell’assenza di gravità, il  che ci  consente di provare in prima persona le esperienze, dapprima di entrambi gli astronauti e successivamente solo quelle di Stone/Bullock. Ed è proprio la Bullock che regala un’ interpretazione magistrale:  attraverso il suo sguardo, le sue espressioni, cogliamo i suoi stati d’animo, condizionati inesorabilmente da tutto ciò che avviene e che la circonda.  Gravity, in definitiva, segna una svolta nel cinema shi-fi, difficilmente imitabile nell’eccellente riuscita del risultato finale. (Voto 5/5)

Ultimo aggiornamento (Domenica 06 Ottobre 2013 08:58)

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