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Nella notte delle stelle trionfa The Hurt Locker

oscar-2009di Antonio Culicelli

L'ottantaduesima edizione della cerimonia di premiazione degli oscar, è stata tra le più innovative e sorprendenti degli ultimi anni. Al Kodak Theatre ha incredibilmente trionfato The Hurt Locker film diretto da Kathryn Bigelow e scritto dal giornalista Mark Boal entrambi premiati col premio oscar (miglior regia-miglior sceneggiatura originale), complessivamente il film ha raccolto 6 statuette, tra cui miglior film. Esce sconfitto dalla notte delle stelle James Cameron e il suo Avatar, ma forse lo consolerà il fatto che Kathryn Bigelow sia l'ex moglie, ne dubito, ci avranno pensato i 2 miliardi di dollari incassati? Comunque sembra ovvio che l'Academy quest' anno abbia voluto sorprenderci e stupirci con premiazioni che definire scriteriate è poco, ma forse il calo degli ascolti della cerimonia gli scorsi anni, ha portato a prendere queste decisioni. Iniziamo alla radice, per la conduzione della kermesse, sono stati scelti il buon vecchio Steve Martin e Alec Baldwin disintossicato per l'occasione, che coppia. Inoltre per ristabilire gli equilibri tra donne e uomini nel cinema, gli Academy hanno deciso di dare i premi più ambiti a delle donne, era ora direste voi, peccato che questo era proprio l'anno sbagliato per farlo.

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Cinema in 3D: sarà il futuro?

avatardi Antonio Culicelli

Alle spalle del grandissimo successo che Avatar sta riscuotendo nel mondo, nasce tra gli addetti ai lavori la discussione secondo cui il 3D non sia effettivamente la strada giusta da percorrere. Non si tratta di una semplice riluttanza verso le nuove tecnologie, come apparentemente può sembrare, ma è un dibattito che si fonda su concrete problematiche che il 3D può creare, a chi non dispone di ampi baget per la realizzazione dei film. Il rischio è che un'ampia fetta di pubblico cada nel tranello delle major cinematografiche (i cui interessi spesso sono solo rivolti agli incassi e non alla qualità) e dimentichi quel cinema fatto di contenuti, inventiva e capacità di dare forza espressiva all'immagine. In proposito è intervenuto il maestro della commedia all'italiana Mario Monicelli il quale ha affermato "Quella roba è uscita 25 o 30 anni fa, non ebbe seguito, fu un fallimento le tecnologie sono sempre vecchie: il film non acquista qualità con la tecnologia, soltanto è più facile farli". Parole su cui riflettere, in effetti il cinema in 3D o cinema stereoscopico, esiste dai lontani anni 20 in cui si sfruttava il sistema dell'anaglifo, perfezionato negli anni 50 con la tecnica della luce polarizzata fino ad arrivare ai moderni occhiali elettronici a cristalli liquidi. Insomma, non stiamo vivendo nessuna rivoluzione ma solo un' imposizione, una vasta operazione di marketing, che mira al massimo guadagno di distribuzione, sia nelle sale cinematografiche che nella distribuzione dei vari Blu-ray Disc – DVD, difficili da contraffare. Come al solito è il dio denaro che soffoca la creatività e si impone sull'arte, già l'arte, spesso ci si dimentica che fare cinema è arte! Non resta che sperare che il cinema d'autore non vada perduto e che non rimangano solo freddi tecnici, il 3D è una strada tra tante, l'importante è non tralasciare le altre.

 

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